Emergenza COVID-19: le novità per il Fondo di Garanzia PMI in vigore anche per il 2021

Finanziamenti alle imprese. Guida al Fondo di Garanzia per le PMI con le nuove norme prorogate fino al 31 dicembre 2021.

Il Decreto Sostegni bis ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 le "regole speciali" del Fondo di Garanzia Pmi entrate in vigore con il Decreto Cura Italia in risposta alla pandemia.

Scopriamo i dettagli in questo articolo.

Che cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento con il quale lo Stato italiano e l’UE affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere a prestiti e finanziamenti concedendo una garanzia pubblica sulle operazioni finanziarie.

Il decreto “Cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.) ha assegnato nuove risorse al Fondo di Garanzia per le PMI e previsto nuove regole che hanno potenziato lo strumento. La novità è stata confermata con il Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”).

Per affrontare le difficoltà delle imprese causate dall’emergenza sanitaria Coronavirus e garantire le necessità di liquidità delle PMI, il Fondo di garanzia è stato potenziato con procedure di accesso semplificate, coperture della garanzia più alte e una platea di beneficiari più ampia.

Le disposizioni "speciali" che semplificano l’accesso al fondo e ampliano le garanzie per i finanziamenti delle Piccole e Medie imprese sono state prorogate fino al 31 dicembre 2021.

Chi può beneficiare della garanzia pubblica?

Possono beneficiare dell’agevolazione:

  • le Piccole e Medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese
  • i Professionisti iscritti agli ordini professionali (o aderenti ad associazioni professionali iscritte all'apposito elenco del MISE), appartenenti a qualsiasi settore (ad eccezione dei settori "sensibili" esclusi dall'UE) e situate sul territorio nazionale.
  • L’accesso al fondo di garanzie per le PMI è consentito anche a consorzi e società consortili (costituiti tra piccole e medie imprese), ad incubatori certificati e a PMI innovative.

Il Decreto Liquidità ha ampliato la platea dei beneficiari, includendo:

  • small mid cap (imprese con un numero di dipendenti fino a 499 che abbiano ricavi fino a 3,2 milioni)
  • persone fisiche esercenti attività di impresa arti o professioni, broker, agenti e subagenti di assicurazione, ed enti del Terzo settore (limitatamente ai finanziamenti fino a 30 mila euro)
  • soggetti segnalati in centrale rischi per “inadempienze probabili” o con presenza di operazioni classificate come “scadute” o “sconfinanti deteriorate” successivamente alla data del 31 gennaio 2020

Per allegerire la pressione del Fondo, le Mid-cap (numero di dipendenti compreso tra 250 e 499) hanno avuto accesso al Fondo di Garanzia solo fino al 28 febbraio 2021, ora assistite dal sistema Garanzia Italia gestito da SACE .

Come funziona il Fondo di Garanzia per le PMI?

L’agevolazione del Fondo di Garanzia per le PMI interviene per facilitare l’accesso al credito, come garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

La garanzia può essere attivata a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Il Fondo di Garanzia per le PMI non interviene cioè direttamente nel rapporto tra banca e impresa: le condizioni del finanziamento sono infatti lasciate alla negoziazione tra le parti.

Garanzia diretta

L’impresa non può inoltrare direttamente domanda al Fondo, ma deve rivolgersi all’istituto di credito che concede il finanziamento, specificando di volere richiedere la garanzia diretta. Tutte le banche sono abilitate a inoltare domanda al Fondo d Garanzia.

Controgaranzia

In alternativa ci si può rivolgere a uno dei Confidi convenzionati che garantisca l’operazione in prima istanza e richieda la controgaranzia al Fondo.

Come funziona l’analisi del merito creditizio?

Dal 1 gennaio 2018 è stato introdotto il sistema di rating che assegna alle imprese una classe di rischio diversificata e stabilisce:

  • l’ammissibilità alla garanzia
  • la percentuale di copertura della garanzia.

Per saperne di più sul merito creditizio, leggi anche la scheda dedicata al Fondo.

Fino al 31 dicembre 2021, la valutazione del merito di credito di tutti i soggetti beneficiari ammessi (valutazione andamentale) da parte del Gestore del Fondo è sospesa.

Mentre per le operazioni fino a 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del Fondo senza che venga effettuata la valutazione del merito di credito. I soggetti richiedenti (banche, confidi ecc.) erogano cioè i finanziamenti anche prima della delibera della garanzia.

Fondo di Garanzia PMI: le nuove regole in vigore per rispondere all'emergenza Coronavirus

Ecco una sintesi delle nuove disposizioni che rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2021.

Accesso al Fondo gratuito

La garanzia diventa gratuita e sono quindi sospese le commissioni per accedere al Fondo.

Nuove percentuali di copertura della garanzia

  • La garanzia del Fondo copre al 100% sia per garanzia diretta sia per riassicurazione le operazioni finanziarie:
  1. su piccoli prestiti fino a 30mila euro e comunque non superiore al doppio della spesa salariale annua o al 25% del fatturato
  2. con durata massima di 10 anni a condizione che il rimborso della quota capitale non inizi prima di 24 mesi dall'erogazione
  • La copertura del 90% (sia per garanzia diretta sia per riassicurazione) è prevista per tutti i finanziamenti:
  1. a fronte di liquidità o di investimento
  2. con durata massima di 6 anni
  3. di importo non superiore al doppio della spesa salariale annua o al 25% del fatturato

Per importi fino a 800.000 euro, si può arrivare a una copertura del 100% del finanziamento cumulando la garanzia del Fondo con quella di un confidi

  • In tutti gli altri casi, la garanzia del fondo copre l'80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione (su garanzie rilasciate da confidi non superiori all’80% del finanziamento).

Per queste operazioni finanziarie è possibile affiancare all’intervento del Fondo uan garanzia del 20% rilasciata da un confidi, a valere su risorse proprie, per ottenere una copertura del 100% del finanziamento.

Aumentano i massimali

L’importo massimo garantito previsto per singola impresa è 5 milioni di euro (precedentemente era 2,5 milioni di euro). L’importo massimo può essere raggiunto anche sommando più domande di ammontare inferiore.

Le nuove norme per l'accesso al Fondo di Garanzia in vigore fino al 31 dicembre 2021
tabella: riepilogo delle norme in vigore fino al 30 giugno 2021 per l'acesso al Fondo di Garanzia per le PMI

Estensione automatica della garanzia

  • La durata della garanzia del Fondo è estesa automaticamente per le operazioni per le quali banche o intermediari finanziari hanno sospeso il pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale a causa degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19

Semplificazione della procedura di valutazione e degli altri adempimenti

  • Per agevolare l’accesso al fondo di imprese colpite dalla diffusione del COVID-19 Virus, la procedura di valutazione sui finanziamenti viene effettuata solo sulla base dei profili economico-finanziari e senza quindi valutazione del soggetto beneficiario (valutazione andamentale)
  • Mentre per i piccoli prestiti fino al 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del Fondo senza la valutazione del merito di credito
  • Viene eliminata la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie
  • Sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

L’approvazione delle domande senza valutazione del merito di credito ai fini della concessione della garanzia riguarda tutti i soggetti ammissibili, le imprese fino a 499 dipendenti (la precedente soglia era 249), e tutte le operazioni finanziarie.

Inoltre, alcune novità riguardano specifici settori che hanno subito gravi ripercussioni causate dall’emergenza sanitaria in corso.

Settore turistico alberghiero

Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti

Imprese/filiere danneggiate dall’emergenza Covid-19

Per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60%, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50%, ulteriormente incrementabile del 20% in caso di intervento di ulteriori garanti.

Accesso al Fondo di Garanzia per le persone fisiche (imprenditori e partite iva)

Possono accedere alle garanzie del fondo anche le persone fisiche la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19. I nuovi finanziamenti, erogati da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito, devono essere di importo non superiore a 3 mila euro e coprire un arco temporale fino a 18 mesi meno un giorno.

In favore delle persone fisiche l'intervento del Fondo centrale di garanzia è concesso gratuitamente e senza valutazione.

E’ stata ampliata la platea dei beneficiari includendo inoltre broker, agenti e subagenti di assicurazione, nonché enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che esercitano l’attività di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all'autofinanziamento.

Minibond, Microcredito e Startup

  • Le risorse del Fondo di Garanzia si attivano anche per le garanzie su portafogli finanziari, inclusi i portafogli di minibond. 
  • Beneficiano del fondo a titolo gratuito gli operatori di microcredito in possesso del requisito di PMI nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento.
  • Le startup con meno di tre anni di vita alla richiesta della garanzia del Fondo e che quindi non sono valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, accedono alla garanzia del Fondo senza valutazione del merito di credito sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione di operazioni di microcredito

Fondo di Garanzia per l’Imprenditoria Femminile

Sempre in risposta alle difficoltà per le imprese femminili emerse a causa dell’emergenza da COVID-19, il 12 Marzo 2020, nuovi fondi sono arrivati anche alla Sezione speciale del Fondo per le PMI dedicato all’imprenditoria femminile: 5 milioni di euro da risorse del Dipartimento per le pari opportunità.


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  2. Affianchiamo le imprese nella definizione del business model e nella ricerca di tutte le informazioni essenziali alla redazione del business plan
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    Guida ai Bandi per l’avvio e il sostegno alle startup e PMI della Lombardia

    Scopri i contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri incentivi regionali dedicati alla nascita e alla crescita delle imprese in Lombardia

    Stai cercando finanziamenti e contributi a fondo perduto per la tua startup o PMI con sede in Lombardia? Una delle opportunità è cercare tra le agevolazioni regionali. Lo abbiamo fatto per te e abbiamo preparato una guida alle agevolazioni attive in Lombardia per sostenere le imprese sia nella fase di avvio che per la loro crescita competitiva.

    I principali Bandi 2021 attivi e rivolti a Pmi e Startup della Lombardia

    Misura per favorire il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica

    Che cos'è? Un incentivo per le imprese della Lombardia che vogliono rafforzare la propria struttura patrimoniale con un aumento di capitale e rilanciare la propria attività.

    A chi si rivolge? PMI costituite nella forma di impresa individuale e società di persone attive da almeno 12 mesi e liberi professionisti con un’attività professionale avviata da almeno 12 mesi.

    In cosa consiste l'agevolazione? Un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto (fino a 25.000 0 fino a 100.00 euro a seconda delle 2 linee di intervento previste dal bando). Le PMI accedono anche a un finanziamento a medio – lungo termine (solo per la linea 2).

    Presentazione domanda: Sportello in via di attivazione.

    Visita la Scheda Bando.

    Tech Fast Lombardia

    Che cos'è? La misura è diretta alle imprese lombarde che vogliono incrementare il valore aggiunto innovativo attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative. Ad esempio finanzia:

    • lo sviluppo di prototipi
    • la realizzazione di prodotti pilota
    • test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati

    Il bando Tech Fast Lombardia supporta anche attività di innovazione di processo, che consentano un’accelerazione dell’innovazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

    A chi si rivolge? Le PMI della Lombardia regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

    In cosa consiste l'agevolazione? Un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili e con un importo massimo pari a 250.000 €.

    Presentazione domanda: Sportello in via di attivazione.

    Visita la scheda Bando.

    Brevetti Lombardia 2021

    Che cos'è? Un incentivo a favore del deposito di nuovi brevetti o dell’estensione di brevetti a livello europeo o internazionale a tutela di invenzioni industriali.

    Chi può partecipare?

    • Le Micro, Piccole e Media Imprese – escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale
    • I liberi professionisti con partita IVA che svolgono l’attività professionale presso uno studio con sede nel territorio lombardo.

    In cosa consiste l'agevolazione? Un contributo a fondo perduto concesso per l’80% delle spese ammissibili e varia a seconda della tipologia di brevetto:

    • 5.680 euro per un nuovo brevetto/estensione europeo
    • 7.200 euro per un nuovo brevetto/estensione internazionale.

    Presentazione domanda: Dal 3 giugno 2021.

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    Bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare 2021

    Che cos'è? Un bando rivolto a progetti che promuovo la riqualifificazione e l’innovazione delle filere produttive lombarde in ottica di economia circolare.

    A chi si rivolge: le MPMI con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo, in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva.

    In cosa consiste l'agevolazione? Un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese sostenute fino a un contributo massimo concedibile di 120.000 € per progetto.

    Presentazione domanda: lo sportello di presentazione delle domande è aperto dal 3 maggio al 15 luglio 2021.

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    Bando E-commerce Lombardia 2021

    Che cos'è? Un bando per finanziare lo sviluppo del canale delle vendite online sul mercato nazionale e internazionale tramite l’accesso a piattaforme cross border (B2B e/o B2C) e i sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile).

    A chi si rivolge: le MPMI con sede operativa attiva e iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia al momento dell’erogazione del contributo.

    In cosa consiste l'agevolazione? Un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute, con due diverse tipologie di intervento in funzione della dimensione del progetto proposto: “Micro” o “Piccolo-medio”.

    Presentazione delle domande: I progetti possono essere presentati esclusivamente in modalità telematica con firma digitale dal 19 maggio 2021 al 22 giugno 2021.

    Visita la scheda Bando.

    Altri Bandi Lombardia da monitorare

    VOUCHER DIGITALI I4.0 Lombardia 2021

    Che cos'è? Un voucher per supportare lo sviluppo di progetti di business 4.0 sostenibili a livello ambientale e sociale e favorire la ripartenza nella fase post emergenziale Covid-19.

    A chi si rivolge? Le micro, piccole e medie imprese con sede operativa attiva al momento dell’erogazione del contributo e iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio della Lombardia.

    In cosa consiste l'agevolazione? un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA), con due diverse tipologie di intervento in funzione della dimensione del progetto proposto:

    Presentazione della domanda: Sportello chiuso.

    Visita la scheda Bando.

    FRIM FESR

    Che cos'è? Una misura che supporta gli investimenti delle PMI lombarde in attività di ricerca e sviluppo orientate e finalizzate all’innovazione.

    A chi si rivolge? PMI con sede operativa attiva in Lombardia e Liberi professionisti.

    In cosa consiste l’agevolazione? Un finanziamento non superiore a 1 milione di euro con intensità pari al 35% a copertura delle spese di personale e della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti.

    Presentazione della domanda: Sportello chiuso.

    Visita la scheda Bando.

    Linea Internazionalizzazione

    Che cos'è? La linea internazionalizzazione finanzia la realizzazione di programmi integrati di sviluppo internazionale volti a sviluppare e/o consolidare la presenza e la capacità di azione delle PMI lombarde all’estero.

    A chi si rivolge? PMI attive da almeno 24 mesi

    In cosa consiste l’agevolazione? Un finanziamento agevolato a tasso zero a medio-lungo termine, con importo tra 50 mila e 500 mila euro, nella misura massima del 80% delle spese ammissibili relative alla partecipazione a fiere internazionali, ad attività di comunicazione e di advertising e consulenza.

    Presentazione della domanda: Sportello chiuso.

    Visita la scheda Bando.

    Credito Adesso Evolution

    Che cos'è? Un sostegno al credito delle imprese colpite dall’emergenza economica a causa del Covid-19.

    A chi si rivolge:

    1. Imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (Pmi e midcap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro

    I settori inclusi sono:
    (per i codici ATECO consultare il bando)

    a.    settore manifatturiero
    b.    settore dei servizi alle imprese
    c.    settore delle costruzioni
    d.    settore del commercio all'ingrosso
    e.    settore del commercio al dettaglio
    f. settore I55: Alloggio
    g.  settore I56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione;
    h. settore Q88 servizi di assistenza sociale non residenziale limitatamente a Q.88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili, e relativi sottodigit.

    2. LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI con partita Iva da almeno 24 mesi con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro
    (per i codici ATECO consultare il bando)

    In cosa consiste l'agevolazione? La concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

    In cosa consiste il finanziamento?
    • da 30 mila a 800 mila euro per le PMI
    • da 100 mila e 1,5 milioni di euro per le MIDCAP
    • 18 mila e 200 mila euro per i LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI

    non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda

    In cosa consiste il Contributo in conto interessi?

    Credito Adesso Evolution prevede anche la concessione di un contributo in conto interessi abbinato al finanziamento e pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante - e di importo massimo di 70 mila euro.

    Gli aiuti sono concessi entro e non oltre il 30 GIUGNO 2021, fatte salve eventuali proroghe del regime di aiuto, alle imprese non in difficoltà al 31 dicembre 2019, fino a un importo di 800 mila euro per impresa, al lordo di imposte e oneri, per il valore nominale del contributo e non per il prestito sottostante che, essendo concesso a tassi di mercato, non ricade nell'applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

    Presentazione della domanda: lo sportello è stato riaperto dal 1 febbraio 2021 fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

    Bando AL VIA

    Che cos'è? Un bando per programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale o legati a piani di riqualificazione territoriale delle aree produttive.

    A chi si rivolge? PMI operanti da più di 24 mesi sul territorio lombardo nei settori manifatturiero, costruzioni, trasporti e servizi alle imprese e di imprese agro-meccaniche.

    In cosa consiste l’agevolazione? Un finanziamento a medio-lungo termine (con importo tra 50 mila e 2.850.000 euro) supportato da una garanzia regolare gratuita del 70% e in un contributo a fondo perduto in conto capitale la cui intensità varia tra il 5% e il 15%.

    Presentazione domanda: Sportello chiuso.

    Bando SI 4.0 Lombardia: sviluppo di soluzioni innovative

    Che cos'è? Una misura dedicata a supportare, con contributi a fondo perduto, la trasformazione tecnologica in Lombardia e finanziare soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi Impresa 4.0.

    A chi si rivolge? Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, che abbiano all’interno competenze nello sviluppo di tecnologie digitali. Le startup e le PMI innovative sono quindi le perfette beneficiarie.

    In cosa consiste l’agevolazione? Un contributo a fondo perduto, fino a 50.000,00 euro, per il 50% delle spese ammissibili

    Presentazione domanda: Sportello chiuso.

    Visita la Scheda Bando SI4.0.

    Credito Adesso

    Che cos'è? Un’iniziativa per finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale delle imprese operanti in Lombardia (con organico inferiore a 3.000 dipendenti) e dei liberi professionisti (anche associati).

    A chi si rivolge?

    1. PMI e MID CAP:

    • singole e in qualunque forma costituite incluse le imprese artigiane;
    • con sede operativa in Lombardia
    • iscritte al registro delle imprese
    • operative da almeno 24 mesi

    appartenenti ad uno dei seguenti settori

    • manifatturiero
    • servizi alle imprese limitatamente ai codici ateco indicati nel bando
    • commercio all'ingrosso e al dettaglio limitatamente ai codici ateco indicati nel bando
    • costruzioni
    • turismo limitatamente ai codici ateco indicati nel bando
    • sanità e assistenza sociale non residenziale limitatamente ai codici ateco indicati nel bando

    2. LIBERI PROFESSIONISTI

    • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi
    • operanti in uno dei comuni della Lombardia
    • appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario - ATECO 2007

    3. STUDI ASSOCIATI

    • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
    • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
    • appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario - ATECO 2007

    In cosa consiste l'agevolazione? La concessione di finanziamenti abbinati a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi.

    In cosa consiste il finanziamento?
    • da 18 mila a 200 mila euro per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese con codice Ateco J 60
    • 750 mila euro per le PMI
    • 1,5 milioni di euro per le MID CAP

    È possibile richiedere/ottenere più di un finanziamento entro il limite degli importi massimi.

    In cosa consiste il Contributo in conto interessi?

    Finlombarda SpA concede un contributo in conto interessi del 3% fino all’abbattimento totale del tasso di interesse del finanziamento. Il contributo in conto interessi è incrementato al 4% per le agenzie di viaggio o altre imprese del settore che dimostrano di aver diversificato la propria attività.
    L’erogazione del Contributo in conto interessi avviene in un’unica soluzione entro 45 giorni dall’erogazione del finanziamento.

    Presentazione domanda: Sportello chiuso.

    Innodriver S3

    Che cos'è? Un supporto per le imprese lombarde nell’acquisizione e sviluppo di servizi di innovazione tecnologica. Presenta 3 misure:

    • la prima volta a stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto
    • la seconda a supporto delle imprese per la partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei l
    • a misura C supporta le imprese che vogliono ottenere nuovi brevetti o estensioni degli stessi sia a livello europeo che internazionale relativamente a invenzioni industriali.

    A chi si rivolge:

    • MPMI lombarde;
    • Liberi professionisti.

    In cosa consiste l’agevolazione? Un contributo a fondo perduto per i costi di acquisizione di servizi e consulenze specialistiche di 25.000 euro per la Misura A e di 30.000 per la Misura B, mentre per la Misura C il contributo a fondo perduto varia a seconda della tipologia di brevetto.

    Presentazione domanda: Sportello chiuso. Per la Misura C le domande possono essere presentate fino al 30 giugno 2020.

    Visita la Scheda Bando.

    Linea Innovazione

    Che cos'è? Un incentivo per supportare le PMI e MidCap lombarde nella realizzazione di progetti di innovazione di prodotto o di processo per innovare il tessuto imprenditoriale del territorio lombardo.

    A chi si rivolge? PMI e MidCap in forma singola o in partenariato.

    In cosa consiste l’agevolazione? Un finanziamento a medio-lungo termine, con importo richiedibile tra 300 mila e 7 milioni di euro, fino al 100% di copertura delle spese previste.

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      Voucher tem digitali contributi internazionalizzazione export 4.0

      Voucher Internazionalizzazione

      Finanziamenti per consulenze di Temporary Export Manager per favorire internazionalizzazione e digitalizzazione delle imprese

      Voucher tem digitali contributi internazionalizzazione export 4.0

      Invitalia ha prorogato i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo per i Voucher Internazionalizzazione per supportare le micro e piccole imprese nel rafforzamento dell'export grazie all'uso della digitalizzazione.

      Che cos'è?

      Il Voucher Internazionalizzazione è una misura del Ministero degli Esteri gestita da Invitalia con una dotazione di 50 milioni di euro. Consiste in un contributo a fondo perduto per le imprese per finanziare le spese relative alle consulenze prestate da Temporary Export Manager (TEM) in possesso di competenze digitali e inseriti temporaneamente in azienda.

      A chi si rivolge?

      Possono richiedere il contributo le Micro e Piccole imprese manifatturiere con

      • qualsiasi Codice Ateco della sezione C
      • sede legale in Italia
      • forma singola o di rete composta da almeno due MPI

      Quali sono i progetti ammessi?

      Vengono ammesse al voucher le spese per le consulenze prestate da Temporary Export Manager nell’ambito di un contratto di consulenza manageriale della durata di 12 mesi per le micro e piccole imprese e della durata di 24 mesi per le reti.

      La consulenza dei Temporary Export Manager deve essere orientata al supporto dei processi di internazionalizzazione attraverso le seguenti attività:

      • analisi e ricerche sui mercati esteri;
      • individuazione e acquisizione di nuovi clienti;
      • assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione;
      • incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce;
      • integrazione dei canali di marketing online;
      • gestione evoluta dei flussi logistici.

      I contratti di consulenza manageriale devono contenere l'indicazione del numero di giornate-uomo di consulenza manageriale. Il compenso per giornata ai TEM non può superare la somma di € 500,00 al netto di IVA.

      In cosa consiste l'agevolazione?

      Il Voucher internazionalizzazione è un contributo concesso in regime “de minimis”:

      • 20.000 € alle micro e piccole imprese per contratti di consulenza di almeno 30.000 €
      • 40.000 € alle reti per contratti di consulenza di almeno 60.000 €.

      10.000 euro in più se...

      È previsto un contributo aggiuntivo di 10.000 € se vengono raggiunti gli obiettivi di crescita dell'export, in particolare:

      • incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021
      • incidenza - nell’esercizio 2022 - almeno pari al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari.

      Quali sono i manager abilitati?

      I Temporary Export Manager abilitati a fornire la consulenza sono quelli elencati nell'elenco dei TEM digitali che da quest'anno sarà gestito dal Ministro degli Esteri. (Precedentemente era gestisto dal MiSe)

      Possono richiedere l’iscrizione all’elenco i professionisti e le società competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l’export, che hanno maturato significative esperienze di affiancamento manageriale nei percorsi di internazionalizzazione d’impresa.

      Nel dettaglio devono aver maturato una significativa esperienza in ognuno dei seguenti ambiti:

      • progettazione e organizzazione della rete di distribuzione di prodotti e servizi in nuovi mercati esteri;
      • assistenza alle imprese nella partecipazione a fiere internazionali in modalità virtuale e ad eventi in diretta su piattaforme streaming internazionali;
      • implementazione di strumenti di logistica integrata per distribuzione e approvvigionamenti;
      • analisi di concorrenza e di valutazione delle iniziative volte a migliorare le performance di e-commerce;
      • realizzazione di cataloghi digitali, negoziazione, promozione di prodotti sugli showroom digitali, coinvolgimento di possibili acquirenti internazionali e utilizzo di micro-influencer;
      • predisposizione di accordi e sviluppo di accordi con distributori ed agenti esteri, operatori stranieri del settore, provider di servizi di supply chain e di commercio digitale;
      • trasferimento delle conoscenze, metodologie e tecniche di trasformazione digitale e adozioni di metodi e strumenti di e-commerce coerenti con il settore di attività e la generale evoluzione digitale dello scenario competitivo internazionale.

      I TEM devono inoltre:

      • essere in possesso almeno di due certificazioni sull’utilizzo degli strumenti di digital marketing - tra quelle rilasciate da Hubspot Academy (livelli intermedio o avanzato), Facebook Blueprint, Google Skillshop e Microsoft Advertising
      • aver realizzato con successo almeno 5 progetti di export, tra la data del 1° gennaio 2017 e la data di presentazione di inserimento della domanda nell’elenco, con esito positivo.

      Quando presentare domanda per i Voucher TEM digitali

      La domanda può essere presentata fino ad esaurimento delle risorse disponibili, tramite INVITALIA.

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        GUIDA AL BANDO SMART & START ITALIA 2021

        Guida al Bando Smart & Start Invitalia 2021

        Guida al Bando Smart e Start Italia 2021: requisiti, finanziamento e modalità di presentazione delle domanda

        GUIDA AL BANDO SMART & START ITALIA 2021

        Che cos'è Smart & Start Italia?

        Smart e Start è un bando per start up gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite Invitalia che supporta la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico grazie a un finanziamento senza interessi e, in alcuni casi che ti illustreremo in questa guida, anche a un contributo a fondo perduto.

        Attenzione: l'agevolazione di Invitalia non ha scadenze, è possibile cioè presentare domanda in qualunque momento fino ad esaurimento dei fondi.

        Le novità introdotte dal 2020

        Le modifcihe introdotte dal MISE con circolare del 16 dicembre 2019 hanno rafforzato il bando Smart & Start Italia. Le domande presentate dal 20 gennaio 2020 in poi sono quindi formulate sulla base della nuova disciplina.

        Le principali modifiche riguardano:

        • L’intensità di aiuto aumentata del 10% e un periodo di ammortamento più lungo
        • I campi di applicazione dei piani di impresa estesi anche a intelligenza artificiale, blockchain e internet of things
        • L'aggiunta di Abruzzo e Molise alle Regioni in cui è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto
        • La semplificazione dei criteri di valutazione e di rendicontazione
        • L’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord
        smart e start italia novità 2020 infografica
        Fonte: Invitalia

        Altre novità introdotte dal Decreto Rilancio del 19 Maggio 2020

        Il cosiddetto Decreto Rilancio, Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, ha innanzitutto aumentato la dotazione finanziaria del programma di 100 milioni di Euro per il 2020.

        Inoltre, ha introdotto 2 importanti novità.

        1. Le startup potranno finanziare, con Smart e Start, l’ingresso di privati nel capitale sociale. Grazie a questa operazione si sostiene cioè la patrimonializzazione della startup.
          Servirà un decreto attuativo per conoscere i dettagli, ma nel decreto si annuncia la possibilità di conversione del prestito Smart & Start Italia a talune condizioni di capitalizzazione delle imprese come incentivo per favorire l’ingresso di privati nel capitale sociale.
          Smart e Start consentirà, dunque, la conversione del debito in uno strumento partecipativo, accompagnato dall’ingresso nel capitale sociale di un investitore e/o aumento del capitale stesso, la cui restituzione sarà legata al rendimento aziendale.
        2. Estende il regime speciale (previsto anche per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) cioè un contributo a fondo perduto (il 30% del finanziamento concesso) anche alle startup innovative del cratere sismico del centro Italia.

        Ecco quindi la mini-guida aggiornata al Bando Smart & Start Italia.

        Guida al Bando Smart e Start 2021: requisiti, finanziamento e modalità di presentazione delle domanda

        1. Cosa finanzia Smart & Start?

        Smart&Start Italia finanzia 3 tipologie di piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro:

        1. progetti imprenditoriali caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
        2. piani mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
        3. progetti finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

        2. Chi può partecipare?

        Possono richiedere l’agevolazione:

        • le startup innovative di piccola dimensione, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese, costituite da meno di 60 mesi e con sede legale ed operativa in Italia;
        • team di persone fisiche (compresi i cittadini stranieri in possesso del “Startup Visa”) che intendono costituire una startup innovativa. La società deve essere costituita entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione all’agevolazione;
        • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.

        3. In cosa consiste l'agevolazione?

        Con il bando Smart e Start, le startup innovative possono accedere a un mutuo agevolato, ovvero un finanziamento senza richiesta di garanzie e senza interessi della durata massima di 10 anni, di valore pari all'80% delle spese ammissibili.

        10% DI FINANZIAMENTO IN PIÙ SE...

        Il finanzimanto si estende al 90% delle spese ammissibili:

        1. nel caso in cui la società sia interamente costituita da donne e/o giovani
        2. in presenza di almeno un dottore di ricerca impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da un triennio.

        SI AGGIUNGE UN CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO SOLO PER LE START UP...

        Inoltre, alle startup localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nei territori del cratere sismico del centro Italia è riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento concesso.

        Altre premialità

        È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

        • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
        • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
        • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
        • dispongono del rating di legalità.

        Smart & Start offre inoltre ai vincitori del bando un servizio di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio delle startup innovative costituite da meno di un anno.

        4. Quali sono i costi ammissibili?

        Esempi di spese di investimento agevolabili:

        1. impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica;
        2. componenti hardware e software;
        3. brevetti, marchi e licenze;
        4. certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
        5. progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi;
        6. investimenti in marketing e web-marketing (entro il limite del 20% sul totale delle spese di investimento ammissibili).

        Esempi di Costi di gestione agevolabili:

        1. interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa
        2. quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici
        3. canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature
        4. costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, Decreto-legge n. 179/2012
        5. licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
        6. licenze relative all’utilizzo di software;
        7. servizi di incubazione e di accelerazione di impresa

        4 startup innovative che hanno vinto Smart e Start nel 2021 con la consulenza di Fimap. Fai come loro!

        1. Italia 33 la startup innovativa che ha fondato Meeters la community che ha come obbiettivo quello di visitare luoghi unici, suggestivi e fuori dai classici percorsi turistici.
        2. ReAir è la Startup del settore clean-tech nata dalla consolidata esperienza di professionisti e ricercatori per la sperimentazione e lo sviluppo di un prodotto innovativo per il trattamento di tutte le superfici con tecnologie all’avanguardia che si pongono come obiettivo la tutela dell’ambiente e l’abbattimento degli inquinanti organici nell’aria.
        3. Hexagro Urban Farming è la Startup innovativa che ha brevettato un particolare tipo di indoor garden, in grado di sfruttare le tecnologie dell'agricoltura verticale per riconnettere l'uomo alla natura ed incrementare il benessere indoor.
        4. Sheerwood è la startup nel settore della bioedilizia che ha progettato moduli abitativi componibili e smontabili in legno, canapa e sughero a basso costo e impatto zero.

        Altre startup vincitrici di Smart & Start Italia, supportate da FIMAP nel processo di applicazione per il Bando:

        1. HERO Artificial Intelligence for Better Living è la startup pugliese che progetta software di intelligenza artificiale per robot umanoidi nell’ambito dell’healthcare e in particolare dell’autismo.
        2. Eyecadvr è la soluzione innovativa per i professionisti dell’architettura e del design per la progettazione e l’esplorazione di ambienti 3D tramite la realtà virtuale con grafica fotorealistica e immersiva.
        3. Fresco Frigo: ha introdotto un’importante innovazione di prodotto per rivoluzionare il settore delle vending machine rendendolo più healthy ed efficiente. La soluzione proposta garantisce al consumatore la possibilità di mangiare fuori casa piatti e bevande fresche e salutari, velocemente reperibili 24h/7gg)
        4. Corpore Sano (Progetto Eathlon): la startup Corpore Sano presenta un’unica e innovativa piattaforma tecnologica - Eathlon, fruibile sia tramite app che sul web, per la creazione e la vendita di piani alimentari altamente personalizzati per sportivi amatoriali e professionisti.

        Come presentare domanda per Smart & Start

        Le domande possono essere presentate esclusivamente per via telematica fino ad esaurimento dei fondi. Dopo la registrazione, il sistema permette di compilare la domanda, caricare allegati e business plan.

        Sei una startup innovativa e hai bisogno di supporto per presentare domanda per Smart & Start Italia?

        La consulenza di Fimap prevede:

        1. Valutazione preliminare del progetto da finanziare;
        2. Predisposizione della domanda di partecipazione, della documentazione e degli allegati richiesti;
        3. Invio telematico della domanda di richiesta di finanziamento/contributo a fondo perduto
        4. Assistenza costante nella fase di valutazione, erogazione del contributo e rendicontazione

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          Horizon-Europe-2021-2027

          Horizon Europe 2021-2027: Innovazione e Ricerca in Europa

          Come funziona il programma da 100 miliardi di euro per finanziare l'eccellenza scientifica e tecnologica in Europa

          Horizon Europe Programam Europeo 2021-2027 per la Ricerca e l'Innovazione

          Dal 2021 Horizon Europe è il nuovo Programma UE per finanziare la Ricerca e l'Innovazione in Europa nell'ambito della Programmazione europea 2021-2027.

          Ha una dotazione di circa 80 miliardi di euro (prezzi 2018), 95,5 miliardi in prezzi correnti, oltre a 5 miliardi provenienti da Next Generation EU.

          Che cos’è Horizon Europe?

          Horizon Europe è il Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021-2027 che prende quindi il posto di Horizon 2020 dal 1° gennaio 2021.

          Obiettivi del Programma

          L'obiettivo dell'Unione Europa nella programmazione 2021-2027 è rafforzare l’eccellenza scientifica e tecnologica realizzando uno spazio di ricerca europeo.

          Horizon Europe promuove la libera circolazione dei ricercatori, della conoscenza scientifica e della tecnologia, per realizzare uno spazio europeo più competitivo per il raggiungimento di risultati sempre più elevati sotto il profilo sociale, politico ed economico.

          Gli investimenti in Ricerca e Innovazione saranno principalmente orientati verso:

          • La lotta contro il cambiamento climatico
          • Uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico e territoriale
          • Il miglioramento della competitività e in generale la crescita di tutti i Paesi UE

          Il nuovo Programma Horizon Europe fa suoi, per l’attuazione degli obiettivi di R&I, i principi generali di Open Science, Open Innovation, Open to the World.

          Agirà a supporto di:

          • Il rafforzamento delle basi scientifiche e tecnologiche UE e del SER (Spazio Europeo della Ricerca)
          • Il miglioramento della capacità innovativa, della competitività e dell’occupazione
          • Il perseguimento degli obiettivi prioritari per i cittadini, a sostegno del modello socio-economico e dei valori UE

          Il programma dovrebbe contribuire ad aumentare gli investimenti pubblici e privati in R&I per un investimento complessivo, comprensivo di azioni integrative degli Stati membri e del settore privato, di almeno il 3% del PIL dell'Unione in ricerca e sviluppo.

          La struttura di Horizon Europe

          Horizon Europe Pillars

          Fonte: European Commission

          1. Eccellenza Scientifica

          Il primo pilastro mira al rafforzamento e all’ampliamento dell’eccellenza scientifica dell’UE e avrà attuazione tramite:

          • European Research Council (CER): ricerca di frontiera con approccio bottom-up
          • Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA): mobilità e formazione per ricercatori per lo sviluppo di nuove conoscenze e competenze;
          • Research Infrastructures: creazione di infrastrutture di ricerca a livello mondiale integrate e interconnesse.

          2. Sfide globali e competitività industriale europea

          Il secondo pilastro verte sulla promozione delle tecnologie fondamentali e delle soluzioni a supporto delle politiche UE e degli obiettivi di sviluppo sostenibile in diversi ambiti:

          • Health
          • Culture, Creativity and Inclusive Society
          • Civil Security for Society
          • Digital, Industry and Space
          • Climate, Energy and Mobility
          • Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment

          3. Europa Innovativa

          Il terzo pilastro si concentra sullo sviluppo di innovazioni pioneristiche creatrici di nuovi mercati e ecosistemi favorevoli all’innovazione:

          • EIC - European Innovation Council:sostegno a idee innovative dal potenziale pionieristico e creatrici di mercato
          • European Innovation ecosystems:creazione di un ambiente favorevole per lo sviluppo dell’innovazione tramite l’istaurazione di legami con i diversi operatori dell’innovazione al livello regionale e nazionale
          • EIT- European Institute of Innovation and Technology, attraverso l’unione degli operatori fondamentali (ricerca, istruzione e imprese) attorno a un obiettivo comune per favorire l’innovazione

          Il Programma quadro

          L’accordo raggiunto da Consiglio e Parlamento ha sciolto i nodi sul budget e sulla dotazione portata da Next Generation EU.

          Il Budget e la ripartizione della dotazione finanziaria

          A Horizon Europe viene assegnato un bilancio di circa 76.4 miliardi di euro (prezzi 2018), circa il 30% in più rispetto all'attuale programma di ricerca e innovazione, Horizon 2020.

          Next Generation EU contribuirà con circa  5 miliardi di euro (prezzi del 2018) per stimolare la ripresa e rendere l'UE più resiliente per il futuro.

          Ecco la distribuzione delle risorse tra i Pillar:

          budget-horizon-europe

          Next Generation EU

          Next Generation EU conttribuirà con circa  5,4 miliardi di euro (prezzi correnti).

          “Le risorse aggiuntive devono essere destinate esclusivamente ad azioni di ricerca e innovazione volte ad affrontare le conseguenze della crisi COVID-19, in particolare il suo impatto economico e sociale».

          I fondi potrebbero quindi essere ripartiti tra European Innovation Council e i Cluster:

          1 - Health

          4 – Digital Industry and Space

          5 - Climate, Energy Mobility

          I Paesi Terzi

          Si conferma la possibilità di associazione al programma dei paesi avanzati con un buon potenziale di R&I ma con qualche riserva per proteggere la sovranità tecnologica e gli interessi strategici dell’Unione Europea.

          Il programma di lavoro può anche escludere da singole call for proposals

          «la partecipazione di soggetti giuridici stabiliti nell’Unione o in paesi associati controllati direttamente o indirettamente da paesi terzi non associati o da soggetti giuridici di paesi terzi non associati, o subordinare la loro partecipazione a condizioni stabilite nel programma di lavoro».

          Cosa cambia con Horizon Europe?

          Dopo una valutazione dei risultati della programmazione precedente, Horizon Europe si avvantaggia di una semplificazione delle regole, dei modelli e delle forme di finanziamento che darà maggiore valorizzazione e sfruttamento ai risultati della ricerca.

          Il Consiglio Europeo per l'Innovazione

          Viene istituito il Consiglio Europeo per l'Innovazione a supporto delle innovazioni pioneristiche e maggiormente impattanti e dell’espansione di progetti considerati ad alto rischio per gli investimenti privati.

          Verranno utilizzati due strumenti fondamentali:

          • Pathfinder (sovvenzioni a sostegno della fase iniziale fino alla fase pre-commerciale)
          • Accelerator (sovvenzioni e finanziamenti misti a sostegno della fase pre-commerciale fino alla fase di mercato e di espansione
          horizon europe versus horizon 2020

          Ricerca e Innovazione per i cittadini

          Il focus più mirato su R&I  è impostato sua una stretta correlazione tra le attività di R&I ed un coinvolgimento maggiore dei cittadini.

          Ecco come viene descritta la missione di Horizon Europe:

          “un portafoglio di azioni che abbiano un impatto sulla società e sull'elaborazione delle politiche e siano rilevanti per una parte significativa della popolazione europea e un ampio spettro di cittadini europei”

          Il rafforzamento della cooperazione internazionale

          Con i limiti espclitati dall'accordo raggiunto intema di sovranità europea, si prevede l’estensione della partecipazione al Programma ad associazioni di Paesi terzi con eccellenti capacità scientifiche, tecnologiche e innovative, e l’intensificazione di azioni mirate.

          Nuovo approccio al partenariato europeo

          Dovrà essere più ambizioso e strategico e potrà essere di 3 tipi:

          • Co-programmato, sulla base di protocolli d’intesa o accordi contrattuali, indipendente dai partner e da Horizon Europe
          • Co-finanziato, sulla base di un programma congiunto concordato e attuato dai partner che si impegneranno ad apportare contributi finanziari o in natura
          • Istituzionalizzato, sulla base di una prospettiva a lungo termine, a norma degli art. 185/187 del TFUE e del regolamento EIT, dunque altamente integrato, con il sostegno di Horizon Europe

          Open Science

          Il perseguimento di una politica di Open Science per una più ampia diffusione dei risultati della Ricerca e il libero accesso ai dati tramite un utilizzo responsabile del cloud europeo EOSC (European Open Science Cloud)

          Tutto ciò avverrà tramite il ricorso a:

          • forme semplificate di sovvenzioni, dove possibile, sulla scia dell’esperienza pilota di finanziamento forfettario del programma H2020
          • una maggiore semplificazione delle pratiche di contabilità analitica e
          • un maggiore riconoscimento degli audit reciproci a vantaggio di coloro che partecipano a più programmi UE.

          Sinergie con altri Programmi

          Infine, il programma Horizon Europe dovrebbe cercare sinergie con altri programmi dell'Unione, armonizzando quanto più possibile le regole di ammissibilità dei costi.

          Per evitare sovrapposizioni e duplicazioni e aumentare l'effetto leva dei finanziamenti dell'Unione, possono essere effettuati trasferimenti da altri programmi dell'Unione alle attività di Horizon Europe.

          Horizon Europe: i documenti di riferimento

          L'adozione del nuova programma europeo per la ricera ha avuto un lungo iter decisionale.

          L'accordo decisivo sul budget tra Consiglio europeo e Parlamento è stato raggiunto a dicembre 2020.

          In seguito, i ministri della ricerca dell’Unione Europea si sono accordati sui testi legislativi di Horizon Europe:

          Il testo finale del programma quadro è stato approvato dal Consiglio il 16 marzo 2021 e adotatto dal Parlamento il 28 aprile 2021.

          Il 15 marzo 2021 è stato adottato il primo Piano Strategico 2021-2024 di Horizon Europe che definisce gli indirizzi strategici per gli investimenti dei primi 4 anni del programma.

          Il Piano prevede di concentrare gli sforzi di Horizon Europe su 4 orientamenti strategici per ottimizzare gli investimenti in ricerca e innovazione verso 15 aree, definite sulla base degli impatti che le attività di ricerca e innovazione potranno avere sulla società, sull’economia e sulla scienza. Per saperne di più leggi l'articolo.

          Il 31 marzo la Commissione europea ha inoltre adottato l’Introduzione Generale e i General Annexes al Programma di lavoro 2021-22 di Horizon Europe.

          Il primo documento riassume le caratteristiche salienti del Programma e del pacchetto da 123 milioni di euro destinato alle misure per affrontare l'emergenza Covid-19 che copre in particolare i WP del Cluster Salute e delle Infrastrutture di ricerca.

          General Annexes definiscono invece le condizioni applicabili alle call for proposals e ai topic per ottenere i finanziamenti di Horizon Europe. Descrivono quindi i criteri di ammissibilità, i tassi di co-finanziamento, le procedure di valutazione e aggiudicazione delle sovvenzioni.

          Il Programma specifico inoltre è stato approvato dal Consiglio a maggio 2021. Stabilisce le modalità di implementazione del programma e illustra i contenuti delle attività di ricerca e innovazione nell’ambito delle diverse tematiche.


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            Nuove Imprese a Tasso Zero

            Nuove Imprese a Tasso zero. La guida al Bando per le Startup di giovani e donne

            Tutto quello che devi sapere, agevolazioni previste e requisiti per accedere all'incentivo di Invitalia "Nuove Imprese a Tasso Zero". Dal 19 maggio 2021 al via alle domande.

            Nuove Imprese a Tasso Zero

            Nuove imprese a tasso zero” è l’iniziativa, gestita da Invitalia per sostenere la creazione di micro e piccole imprese competitive a prevalente o totale partecipazione di giovani under 35 o donne, su tutto il territorio nazionale.

            In cosa consiste

            Consiste in finanziamenti agevolati per l’avvio di startup relative a:

            • produzione di beni (nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli);
            • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
            • commercio di beni e servizi;
            • turismo
            • attività della filiera turistico-culturale;
            • servizi per l’innovazione sociale.

            Il Decreto Crescita 2019 ha previsto la modifica di alcuni punti salienti della misura.

            Il Decreto interministeriale 4 dicembre 2020 ha dato attuazione alle novità introdotte. Vediamo la normativa aggiornata. 

            Le principali novità per i finanziamenti diretti a imprese giovanili e femminili

            Di seguito, vi forniamo uno schema delle principali modifiche entrate in vigore con la pubblicazione in Gazzetta del decreto:

            • La durata dei finanziamenti concedibili passa da 8 a 10 anni
            • Si allarga la platea dei beneficiari: le micro e piccole imprese beneficiare sono quelle costituite da non più di 60 mesi, anziché da non oltre 12 mesi
            • L’importo del finanziamento aumenta dal 75% della spesa ammissibile al 90% della spesa ammissibile in caso di imprese costituite da almeno 36 mesi e non oltre 60 mesi
            • L’importo massimo delle spese viene elevato a 3 milioni di euro in caso di imprese costituite da almeno 36 mesi e non oltre 60 mesi
            • Vengono inserite tra le spese ammissibili anche i costi iniziali di gestione (per un massimo del 20% delle spese totali ammissibili) per le imprese costituite da non più di 36 mesi
            • Si ammette il cumulo delle agevolazioni con altri aiuti di Stato, nei limiti previsti dalla normativa europea in materia
            • Viene inserito un servizio di tutoraggio per le imprese costituite da non più di 36 mesi
            • È ora previsto un contributo a fondo perduto in aggiunta al finanziamento

            Guida aggiornata al Bando Nuove Imprese a Tasso Zero

            Ecco quindi una scheda con le principali caratteristiche del bando Nuove Imprese a Tasso Zero sulla base della normativa vigente oggi.

            A chi si rivolge

            Possono richiedere l’agevolazione:

            • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 60 mesi dalla presentazione della domanda, comprese le cooperative. Oltre la metà dei soci, per numero o per quote di partecipazione, deve essere composta da donne o da giovani tra i 18 ed i 35 anni
            • le società costituende formate da sole persone fisiche, purché si costituiscano entro 45 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento di ammissione.

            Spese Ammissibili

            Le spese ammesse al programma d’investimento cambiano a seconda se l'impresa sia stata costuita da non più di 3 anni o oltre.

            Spese ammesse per le imprese costituite da non più di 36 mesi

            • a) fabbricati e opere murarie (comprese le ristrutturazioni)
            • b) macchinari, impianti e attrezzature
            • c) programmi e servizi per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione
            • d) brevetti, licenze e marchi
            • e) consulenze specialistiche e studi di fattibilità
            • f) oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento agevolato e, limitatamente alle imprese costituende, oneri connessi alla costituzione della società
            • g) esigenze di capitale circolante (materie prime, servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa e diversi da quelli previsti negli investimenti, godimento di beni di terzi) nel limite del 20% delle spese di investimento di cui sopra ritenute ammissibili

            Spese ammesse per le imprese costituite da oltre 36 mesi

            • a) l'acquisto dell'immobile sede dell’attività (solo per le imprese del settore turismo)
            • b) opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni
            • c) macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
            • d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione

            Agevolazione prevista

            L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 10 anni fino al 90% delle spese ammissibili, integrabile con un contributo a fondo perduto.

            A quanto ammonta il contributo a fondo perduto?

            • € 1.500.000,00 fino a copertura del 20% delle voci di spesa b, c, d, per le imprese costituite da non più di 36 mesi;
            • € 3.000.000,00 fino a copertura del 15% delle voci di spesa c, d, per le imprese costituite da più di 36 mesi.

            Il contributo a fondo perduto è concesso nei limiti delle risorse disponibili e in caso di esaurimento, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato.

            Vuoi fare domanda per il bando Nuove Imprese a Tasso Zero?

            A partire dal 19 maggio 2021 sarà possibile presentare domanda di agevolazione con i nuovi criteri attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Non ci sono graduatorie: le domande vengono esaminate in base all’ordine di presentazione.

              Ricevi maggiori informazioni da un advisor FIMAP

              Prenota una call allo 06.4741646 oppure compila il form.

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