nuova sabatini bonus beni strumentali

Nuova Sabatini: in cosa consiste il bonus per finanziare beni strumentali

300 milioni di rifinanziamento 2021 per il bonus del MiSe per l'acquisto di Beni Strumentali delle PMI.

nuova sabatini bonus beni strumentali

È stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro la “Nuova Sabatini”, la misura del Ministero dello Sviluppo Economico che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali.

Si tratta di risorse che daranno continuità operativa al bonus.

Ricordiamo che grazie alle previsioni della Finanziaria 2021 il bonus Nuova Sabatini viene erogato in una unica soluzione e la Manovra 2020 ha ampliato gli effetti del Bonsus Beni Strumentali sugli investimenti green e al sud.

Che cos'è

La Nuova Sabatini è l'agevolazione del MiSe che ha come obiettivo supportare le PMI per agevolare l’accesso al credito per l’acquisto di beni strumentali.

Finanzia cioè nuovi macchinari, impianti e attrezzature e beni immateriali (es. softaware) ad uso produttivo.

Aggiornamento Emergenza Covid-19

La sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese (Decreto-legge 18/2020) si applica anche alla Nuova Sabatini.

Inoltre, In linea con le misure straordinarie disposte dal Governo è stata riconosciuta alle imprese beneficiarie della Nuova Sabatini la possibilità di avvalersi di una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione al Ministero della connessa documentazione.

Chi può partecipare

Possono beneficiare dell’agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) iscritte al Registro delle Imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano sede in uno Stato Membro UE e provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Sono ammessi alla misura tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca. Sono escluse soltanto:

  • le attività finanziarie ed assicurative
  • le attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di esportazione

Le novità per la Nuova Sabatini nella manovra 2020

La Manovra 2020 ha innanzitutto previsto nuove risorse per il bonus beni strumentali. In particolare sono stati previsti:

  • 105 milioni di euro per l’anno 2020
  • 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024
  • 47 milioni di euro per l’anno 2025.

Potenziata l'agevolazione al sud e per gli investimenti green

La Nuova Sabatini è stata inoltre rafforzata per sostenere gli investimenti innovativi nel Mezzogiorno.

Il contributo statale previsto è stato maggiorato e elevato al 100%, nel limite complessivo di 60 milioni di euro, se gli investimenti in innovazione  delle micro e piccole imprese avvengono nelle regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna e Sicilia.

Una quota del 25% delle risorse è destinata alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’eco-sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Dal 2021 erogazione in unica soluzione

Da ultimo, la finanziaria 2021 ha provveduto a una importante semplificazione: la riforma della modalità di erogazione del contributo statale in un’unica soluzione (invece della ripartizione prevista in 6 annualità) secondo modalità da determinare in sede attuativa con decreto ministeriale. Secondo la normativa vigente, l'erogazione in un’unica soluzione del contributo è prevista solo in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro.

La Manovra 2021 inltre rifinanzia la misura con 370 milioni di euro per l’anno 2021.

La continuità operativa della misyra è garantita grazie a due ulteriori rifinanziamenti:

  • 300 milioni di euro stanziati a ottobre 2021 con la legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021
  • 425 milioni di euro previsti dal decreto Sostegni bis e la successiva riaprtura a luglio 2021 dello sportello per la presentazione delle domande delle imprese.

Cosa puoi finanziare?

Le spese ammissibili riguardano l’acquisto, o l’acquisizione in leasing di beni materiali o immateriali:

  • Macchinari;
  • Impianti;
  • Beni strumentali d’impresa;
  • Attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo;
  • Hardware, Software e Tecnologie digitalI.

Beni inclusi

I beni devono essere classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle sole voci

  • Impianti e Macchinari;
  • Attrezzature industriali e commerciali;
  • Altri beni.

Inoltre, la destinazione dei beni agevolati deve essere in strutture produttive già esistenti o da impiantare localizzate in Italia.

Beni esclusi

Sono invece esclusi i beni compresi nelle voci dello stato patrimoniale

  • Terreni e fabbricati;
  • Immobilizzazioni in corso e acconti.

Infine, gli investimenti devono inoltre soddisfare due requisiti:

  1. Autonomia funzionale dei beni. Non è cioè ammesso  il finanziamento di componenti o parti di macchinari in quanto non soddisfano questo requisito;
  2. Correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

In cosa consiste l'agevolazione?

L’agevolazione concessa con la Nuova Sabatini consiste nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari aderenti alla convenzione stipulata tra MISE, ABI e CdP, di un finanziamento. È previsto anche un contributo in conto impianti erogato dal MISE e parametrato sugli interessi del finanziamento.

Il Finanziamento

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il Contributo a Fondo Perduto

L’ammontare del contributo a fondo perduto è pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La Nuova Sabatini permette quindi di recuperare una parte degli interessi passivi versati per il finanziamento.

COME FUNZIONA L'ITER PER OTTENERE IL BONUS - Fonte: MISE

La Nuova Sabatini è cumulabile?

Le agevolazioni previste dal Bonus Beni Strumentali sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, a condizione che tale cumulo non superi le intensità di aiuto massime previste dal regolamento comunitario di riferimento.

Nello specifico, le agevolazioni della Nuova Sabatini 2021:

Vuoi Presentare domanda per il Bonus Beni Strumentali?

La domanda di agevolazione per la misura Ben Strumentali del MiSe può essere presentata in qualunque momento.

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    fondo rotativo starter emilia romagna

    Fondo StartER: finanziamenti agevolati per le startup in Emilia Romagna

    Il fondo rotativo dell'Emilia Romagna sostiene la nuova imprenditorialità: finanziamenti agevolati e un contributi fondo perduto per imprese femminili con il Fondo Women New Deal

    fondo rotativo starter emilia romagna

    Il Fondo StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata della Regione Emilia Romagna, gestito da Unifidi Emilia Romagna, a compartecipazione privata, finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità.

    Grazie al Fondo, le startup dell’Emilia Romagna possono ottenere un finanziamento agevolato per spese di innovazione e sviluppo. Il Fondo stanzia infatti risorse per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per startup.

    Quali sono i progetti ammissibili al finanziamento?

    L’intervento è finalizzato alla realizzazione di progetti mirati a:

    • innovazione produttiva e di servizio
    • sviluppo organizzativo
    • messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo
    • consolidamento e creazione di nuova occupazione
    • uso di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

    Si tratta quindi di una misura ad ampio raggio che include imprese che operano in settori molto diversi tra loro.

    A chi si rivolge?

    I soggetti destinatari sono le startup:

    • piccole imprese iscritte al Registro delle Imprese da non più di 5 anni
    • con almeno una sede operativa nel territorio dell'Emilia Romagna
    • che svolgono come attività principale una di quelle comprese nelle sezioni della classificazione Ateco 2007 prevista dal bando (sono finanziabili le imprese appartenenti ai settori relativi alle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R ed S).

    In cosa consiste l'agevolazione?

    Grazie al Fondo Starter, le startup ricevono un cofinanziamento a tasso agevolato per un importo compreso tra € 20.000,00 e € 300.000,00, di cui:

    • il 70% viene erogato a valere su risorse pubbliche a tasso zero
    • il restante 30% a valere su risorse messe a disposizione dagli Istituti di credito convenzionati, ad un tasso convenzionato.

    Contributo a fondo perduto per l’avvio di nuove imprese femminili – Fondo Women New Deal

    La Regione Emilia-Romagna ha previsto la possibilità di presentare, contestualmente alla domanda di finanziamento prevista dal Fondo Starter, una domanda di contributo a fondo perduto per le imprese femminili.

    Il fondo è finalizzato a favorire il consolidamento, lo sviluppo e l'avvio di attività imprenditoriali a conduzione femminile o con maggioranza dei soci donne.

    >> Leggi l'articolo sul Fondo Women New Deal

    Il Fondo Women New Deal sostiene esperienze lavorative di condivisione di un ambiente di lavoro, di beni strumentali e servizi anche tecnologici, di integrazione professionale di cooperazione fra le imprese, nell'ottica di rafforzare il protagonismo sociale delle donne.

    Pertanto, al momento della presentazione della domanda al Fondo Starter, è possibile richiedere un contributo a fondo perduto riservato alle aziende che rientrino nella definizione di imprese femminili:

    • le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne (da intendersi come numero di donne socie e non come quote di capitale possedute);
    • le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
    • le imprese individuali gestite da donne, che operino nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi.

    Il contributo è pari al 40% dei costi ammessi fino a un massimo di € 30.000 ed è complementare al finanziamento agevolato concesso dal Fondo Starter.

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese ammissibili sono quelle relative all’avvio della startup.

    A tipo esemplificativo si indicano:

    • Interventi su immobili strumentali;
    • Acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
    • Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
    • Spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
    • Consulenze tecniche e/o specialistiche;
    • Spese del personale adibito al progetto;
    • Materiale e scorte;
    • Spese locazione dei locali adibito ad attività;
    • Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda.

    Domande di Partecipazione

    Lo sportello per la presentazione delle domande di accesso al Fondo StatER resterà aperto dal 13 settembre al 15 novembre 2021.

    In caso di esaurimento dei fondi disponibili, le domande verranno protocollate con riserva.

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      SIMEST-finanziamenti-agevolati-imprese-2021

      SIMEST: finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese

      I finanziamenti alle imprese di SIMEST con il 25% a fondo perduto anche per il 2021
      Dal 28 ottobre 2021 via alle nuove domande per il fondo 394/1981

      Per l’operatività delle misure previste dai decreti Cura Italia, Liquidità e il decreto Rilancio per favorire la liquidità delle imprese e l’internazionalizzazione, un ruolo strategico è stato affidato a SACE-SIMEST.

      La Legge di Bilancio 2021 ne ha confermato il ruolo, rifinanziando anche per il 2021 le misure gestite dal cosiddetto Polo per l'export e l'internazionalizzazione. Inoltre. risorse del PNRR sono state previste proprio per supportare gli strumenti

      Che cos'è?

      SACE-SIMEST è il polo per l’export e l’internazionalizzazione del Gruppo CDP dedicato alle imprese che vogliono competere e crescere a livello internazionale.

      Il governo ha affidato al Polo, sotto la direzione del MEF, il mandato di garantire finanziamenti contro-garantiti dallo Stato a supporto delle attività economiche colpite dall’emergenza Coronavirus.

      L’obiettivo è dare centralità agli strumenti di finanza agevolata per le strategie di crescita e internazionalizzazione delle PMI e delle start-up e aumentare il numero delle imprese che beneficiano degli interventi agevolativi finanziati a valere sul Fondo 394.

      Il Fondo Rotativo 394/81: finanziamenti agevolati per le PMI

      Le opportunità offerte alle PMI grazie al Fondo Rotativo 394/81 gestito da SIMEST per conto del MISE si sono progressivamente ampliate.

      Nuove risorse per i finanziamenti SIMEST 2021, 2022 e 2023

      • Al Fondo 394/81 per l’export e l’internazionalizzazione sono state assegnate risorse addizionali dalla legge di bilancio 2021. La Manovra 2021 ha assegnato infatti al fondo una dotazione di 1.085 milioni di euro per l’anno 2021 e di 140 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

      Ammessi anche i progetti in Europa

      • L'operatività del Fondo 394/81 è stata estesa anche ai Paesi dell’Unione Europea. Le domande di finanziamento a tasso agevolato possono ora essere presentate per progetti in mercati UE o extra UE

      Esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021

      • Le condizioni di concessione dei finanziamenti agevolati diventano più vantaggiose. Le imprese possono beneficiare dell'esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021. L’impresa sarà così in grado di ricevere materialmente il finanziamento entro circa un mese dall’avvio dell’istruttoria.

      Contributo a Fondo Perduto fino al 25% del finanziamento

      • Fino a 400 milioni di euro sono destinati alla concessione di quote di finanziamento a fondo perduto.
      • Dal 18 settembre 2020, la quota a fondo perduto è stata portata fino al 25% dell’importo, per un massimo di 800 mila euro di aiuti complessivi per singola impresa. Il via libera è arrivato dalla Commissione UE all'applicazione alla misura del " temporary framework" sugli Aiuti di Stato.  Per la quota dei finanziamenti concessi a fondo perduto, la Manovra 2021 ha previsto ulteriori 465 milioni di euro per l’anno 2021 e 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

      Aggiornamento: riapertura delle domande dal 28 ottobre 2021 per la Transizione digitale e verde delle PMI

      Il Comitato agevolazioni per l'amministrazione del Fondo 295/73 e del Fondo 394/81 ha deliberato la riapertura, a decorrere dal 28 ottobre 2021, dello sportello per inviare nuove domande di finanziamento agevolato a Simest S.p.a. a valere sul Fondo 394/81, incluso il cofinanziamento a fondo perduto a valere sulle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

      Il 28 ottobre alle ore 9:30 si aprirà il Portale operativo per la ricezione delle domande di finanziamento. Ma già dal 21 ottobre, le imprese potranno pre-caricare il modulo di domanda firmato digitalmente, una novità per agevolare l’iter di richiesta dei fondi.

      Per saperne di più clicca > Nuovo Fondo Simest Transizione digitale e verde

      Cosa finanzia SIMEST?

      I Finanziamenti agevolati di SIMEST sono 7 strumenti a favore dell’internazionalizzazione delle imprese per coprire le spese relative a:

      1. Patrimonializzazione delle PMI e MidCap

      Le imprese devono aver realizzato negli ultimi 2 anni almeno il 20% del proprio fatturato all’estero o, nell’ultimo anno, il 35%. L’importo massimo finanziabile è di 800 mila euro fino al 40% del patrimonio netto dell’impresa

      2. Partecipazione a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema

      Dal 9 dicembre 2020 è attivo un nuovo finanziamento agevolato:

      • per l’espansione di PMI, MidCap e Grandi Imprese su nuovi mercati internazionali. È previsto un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% delle spese fino ad un massimo del 15% dei ricavi dell’ultimo esercizio, per un importo massimo di 150 mila euro
      • gli Enti fieristici italiani e le Imprese nazionali organizzatrici di eventi fieristici di rilievo internazionale potranno accedere direttamente ai finanziamenti agevolati con cofinanziamenti a fondo perduto in regime di Temporary Framework. L'importo del finanziamento agevolato arriva fino a 10 milioni di euro.

      3. Inserimento sui Mercati Esteri tramite la realizzazione di nuove strutture commerciali

      Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% delle spese fino ad un massimo del 25% del fatturato dell’ultimo biennio, per un importo massimo di 4 milioni di euro

      4.Inserimento temporaneo di un Temporary Export Manager

      per coadiuvare l’impresa nella realizzazione di progetti di internazionalizzazione. Il finanziamento di importo massimo di 150 mila euro può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati

      5. Sviluppo di E-Commerce in Paesi esteri

      per la diffusione di beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. Il finanziamento copre fino a 450 mila euro (in caso di sviluppo di una piattaforma propria) o 300 mila euro (in caso di collegamento con un marketplace di soggetti terzi) a copertura del 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

      6. Studi di Fattibilità per la valutazione di progetti di internazionalizzazione

      per cui è previsto un finanziamento di importo massimo di 200 mila euro per gli studi relativi a investimenti commerciali e 350 mila euro per gli studi relativi a investimenti produttivi, a copertura del 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% del fatturato. medio degli ultimi due anni;

      7. Programmi di Assistenza Tecnica per la formazione del personale

      coinvolto in iniziative di investimento in mercati esteri, per un importo massimo di 300 mila euro per l’assistenza tecnica destinata alla formazione del personale in loco, e di 100 mila euro per l’assistenza tecnica post-vendita collegata a un contratto di fornitura. Il finanziamento può coprire fino al 100% dell'importo delle spese preventivate, fino al 15% dei ricavi medi dell'ultimo biennio.

      Garanzia Italia

      Garanzia Italia è lo strumento operativo fino al 30 giugno 2021 che supporta la liquidità delle imprese con 200 miliardi (stanziati dal Decreto Liquidità) sotto forma di garanzie sui finanziamenti erogati alle imprese da istituti di credito.

      ll finanziamento, erogato dalle banche o altri soggetti abilitati al credito, è garantito da SACE, tramite  procedura completamente automatizzata, e controgarantito dallo Stato.

      Garanzia Italia è operativa da agosto 2020. La legge di Bilancio 2021 inoltre:

      • ha prorogato la garanzia, concessa a titolo gratuito, fino al 30 giugno 2021, fino al 90% del finanziamento per un importo massimo di 5 milioni di euro
      • ha esteso la garanzia di SACE anche a:
        • cessioni di crediti effettuate dalle imprese a favore di banche e intermediari finanziari
        • operazioni di finanziamento con rinegoziazione del debito purché il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25% dell’importo del finanziamento e a condizione che il rilascio della garanzia determini un minor costo o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione

      La durata dei finanziamenti non deve essere superiore a 6 anni con possibilità di preammortamento fino a 36 mesi.

      Possono accedere le imprese di qualunque dimensione, settore di attività e forma giuridica con i seguenti requisiti:

      • sede in Italia
      • imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma che hanno affrontato o che si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente a seguito dell’epidemia di Covid-19
      • imprese che hanno già utilizzato il Fondo Centrale di Garanzia fino a completa capienza, limitatamente alle PMI

      A partire dal 1° marzo, è SACE a rilasciare la garanzia in favore di Mid Cap (imprese diverse dalle PMI, con un numero di dipendenti non superiore a 499) alle stesse condizioni previste in precedenza dal Fondo Centrale di Garanzia.

      E se il finanziamento è destinato al rimborso di un’operazione di rinegoziazione del debito, la percentuale di copertura è fissata all’80%.

      Per saperne di più sulla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia clicca qui

      Infine, SACE è stata autorizzata a rilasciare, in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti che sottoscrivono in Italia prestiti obbligazionari o altri titoli di debito, garanzie per prestiti obbligazionari emessi dalle imprese con sede in Italia colpite dall’epidemia Covid-19.

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        Emergenza COVID-19: le novità per il Fondo di Garanzia PMI in vigore anche per il 2021

        Finanziamenti alle imprese. Guida al Fondo di Garanzia per le PMI con le nuove norme prorogate fino al 31 dicembre 2021.

        Il Decreto Sostegni bis ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 le "regole speciali" del Fondo di Garanzia Pmi entrate in vigore con il Decreto Cura Italia in risposta alla pandemia.

        Scopriamo i dettagli in questo articolo.

        Che cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI

        Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento con il quale lo Stato italiano e l’UE affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere a prestiti e finanziamenti concedendo una garanzia pubblica sulle operazioni finanziarie.

        Il decreto “Cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.) ha assegnato nuove risorse al Fondo di Garanzia per le PMI e previsto nuove regole che hanno potenziato lo strumento. La novità è stata confermata con il Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”).

        Per affrontare le difficoltà delle imprese causate dall’emergenza sanitaria Coronavirus e garantire le necessità di liquidità delle PMI, il Fondo di garanzia è stato potenziato con procedure di accesso semplificate, coperture della garanzia più alte e una platea di beneficiari più ampia.

        Le disposizioni "speciali" che semplificano l’accesso al fondo e ampliano le garanzie per i finanziamenti delle Piccole e Medie imprese sono state prorogate fino al 31 dicembre 2021.

        Chi può beneficiare della garanzia pubblica?

        Possono beneficiare dell’agevolazione:

        • le Piccole e Medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese
        • i Professionisti iscritti agli ordini professionali (o aderenti ad associazioni professionali iscritte all'apposito elenco del MISE), appartenenti a qualsiasi settore (ad eccezione dei settori "sensibili" esclusi dall'UE) e situate sul territorio nazionale. Il Decreto sostegni bis ha modificato la definizione di “Professionisti” con ampliamento anche ai professionisti non iscritti in albi, elenchi, ecc. 
        • L’accesso al fondo di garanzie per le PMI è consentito anche a consorzi e società consortili (costituiti tra piccole e medie imprese), ad incubatori certificati e a PMI innovative.

        La platea dei beneficiari attualmente include anche:

        • small mid cap (imprese con un numero di dipendenti fino a 499 che abbiano ricavi fino a 3,2 milioni)
        • persone fisiche esercenti attività di impresa arti o professioni, broker, agenti e subagenti di assicurazione, ed enti del Terzo settore (limitatamente ai finanziamenti fino a 30 mila euro e di durata massima fino a 15 anni)
        • soggetti segnalati in centrale rischi per “inadempienze probabili” o con presenza di operazioni classificate come “scadute” o “sconfinanti deteriorate” successivamente alla data del 31 gennaio 2020

        Per allegerire la pressione del Fondo, le Mid-cap (numero di dipendenti compreso tra 250 e 499) non hanno più accesso allla garanzia del Fondo di Garanzia su singole operazioni.

        Hanno invece la possibilità di accedere alla garanzia nell’ambito di portafogli di finanziamenti a medio-lungo termine finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e/o programmi di investimento.

        Come funziona il Fondo di Garanzia per le PMI?

        L’agevolazione del Fondo di Garanzia per le PMI interviene per facilitare l’accesso al credito, come garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

        La garanzia può essere attivata a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Il Fondo di Garanzia per le PMI non interviene cioè direttamente nel rapporto tra banca e impresa: le condizioni del finanziamento sono infatti lasciate alla negoziazione tra le parti.

        Garanzia diretta

        L’impresa non può inoltrare direttamente domanda al Fondo, ma deve rivolgersi all’istituto di credito che concede il finanziamento, specificando di volere richiedere la garanzia diretta. Tutte le banche sono abilitate a inoltare domanda al Fondo d Garanzia.

        Controgaranzia

        In alternativa ci si può rivolgere a uno dei Confidi convenzionati che garantisca l’operazione in prima istanza e richieda la controgaranzia al Fondo.

        Come funziona l’analisi del merito creditizio?

        Dal 1 gennaio 2018 è stato introdotto il sistema di rating che assegna alle imprese una classe di rischio diversificata e stabilisce:

        • l’ammissibilità alla garanzia
        • la percentuale di copertura della garanzia.

        Per saperne di più sul merito creditizio, leggi anche la scheda dedicata al Fondo.

        Fino al 31 dicembre 2021, la valutazione del merito di credito di tutti i soggetti beneficiari ammessi (valutazione andamentale) da parte del Gestore del Fondo è sospesa.

        Mentre per le operazioni fino a 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del Fondo senza che venga effettuata la valutazione del merito di credito. I soggetti richiedenti (banche, confidi ecc.) erogano cioè i finanziamenti anche prima della delibera della garanzia.

        Fondo di Garanzia PMI: le nuove regole in vigore per rispondere all'emergenza Coronavirus

        Ecco una sintesi delle nuove disposizioni che rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2021.

        Accesso al Fondo gratuito

        La garanzia diventa gratuita e sono quindi sospese le commissioni per accedere al Fondo.

        Nuove percentuali di copertura della garanzia

        • La garanzia del Fondo copre al 100% sia per garanzia diretta sia per riassicurazione le operazioni finanziarie:
        1. su piccoli prestiti fino a 30mila euro e comunque non superiore al doppio della spesa salariale annua o al 25% del fatturato
        2. con durata massima di 10 anni a condizione che il rimborso della quota capitale non inizi prima di 24 mesi dall'erogazione
        • La copertura del 90% (sia per garanzia diretta sia per riassicurazione) è prevista per tutti i finanziamenti:
        1. a fronte di liquidità o di investimento
        2. con durata massima di 6 anni
        3. di importo non superiore al doppio della spesa salariale annua o al 25% del fatturato

        Per importi fino a 800.000 euro, si può arrivare a una copertura del 100% del finanziamento cumulando la garanzia del Fondo con quella di un confidi

        • In tutti gli altri casi, la garanzia del fondo copre l'80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione (su garanzie rilasciate da confidi non superiori all’80% del finanziamento).

        Per queste operazioni finanziarie è possibile affiancare all’intervento del Fondo uan garanzia del 20% rilasciata da un confidi, a valere su risorse proprie, per ottenere una copertura del 100% del finanziamento.

        Aumentano i massimali

        L’importo massimo garantito previsto per singola impresa è 5 milioni di euro (precedentemente era 2,5 milioni di euro). L’importo massimo può essere raggiunto anche sommando più domande di ammontare inferiore.

        Le nuove norme per l'accesso al Fondo di Garanzia in vigore fino al 31 dicembre 2021
        tabella: riepilogo delle norme in vigore fino al 30 giugno 2021 per l'acesso al Fondo di Garanzia per le PMI

        Estensione automatica della garanzia

        • La durata della garanzia del Fondo è estesa automaticamente per le operazioni per le quali banche o intermediari finanziari hanno sospeso il pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale a causa degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19

        Semplificazione della procedura di valutazione e degli altri adempimenti

        • Per agevolare l’accesso al fondo di imprese colpite dalla diffusione del COVID-19 Virus, la procedura di valutazione sui finanziamenti viene effettuata solo sulla base dei profili economico-finanziari e senza quindi valutazione del soggetto beneficiario (valutazione andamentale)
        • Mentre per i piccoli prestiti fino al 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del Fondo senza la valutazione del merito di credito
        • Viene eliminata la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie
        • Sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

        L’approvazione delle domande senza valutazione del merito di credito ai fini della concessione della garanzia riguarda tutti i soggetti ammissibili, le imprese fino a 499 dipendenti (la precedente soglia era 249), e tutte le operazioni finanziarie.

        Inoltre, alcune novità riguardano specifici settori che hanno subito gravi ripercussioni causate dall’emergenza sanitaria in corso.

        Settore turistico alberghiero

        Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti

        Imprese/filiere danneggiate dall’emergenza Covid-19

        Per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60%, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50%, ulteriormente incrementabile del 20% in caso di intervento di ulteriori garanti.

        Accesso al Fondo di Garanzia per le persone fisiche (imprenditori e partite iva)

        Possono accedere alle garanzie del fondo anche le persone fisiche la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19. I nuovi finanziamenti, erogati da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito, devono essere di importo non superiore a 3 mila euro e coprire un arco temporale fino a 18 mesi meno un giorno.

        In favore delle persone fisiche l'intervento del Fondo centrale di garanzia è concesso gratuitamente e senza valutazione.

        E’ stata ampliata la platea dei beneficiari includendo inoltre broker, agenti e subagenti di assicurazione, nonché enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che esercitano l’attività di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all'autofinanziamento.

        Minibond, Microcredito e Startup

        • Le risorse del Fondo di Garanzia si attivano anche per le garanzie su portafogli finanziari, inclusi i portafogli di minibond. 
        • Beneficiano del fondo a titolo gratuito gli operatori di microcredito in possesso del requisito di PMI nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento.
        • Le startup con meno di tre anni di vita alla richiesta della garanzia del Fondo e che quindi non sono valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, accedono alla garanzia del Fondo senza valutazione del merito di credito sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione di operazioni di microcredito

        Fondo di Garanzia per l’Imprenditoria Femminile

        Sempre in risposta alle difficoltà per le imprese femminili emerse a causa dell’emergenza da COVID-19, il 12 Marzo 2020, nuovi fondi sono arrivati anche alla Sezione speciale del Fondo per le PMI dedicato all’imprenditoria femminile: 5 milioni di euro da risorse del Dipartimento per le pari opportunità.


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          Bando SI4.0 regione lombardia 2021

          Bando SI 4.0 Lombardia: sviluppo di soluzioni innovative

          Agevolazioni per progetti di INNOVAZIONE DIGITALE 4.0 delle imprese lombarde. Fino a 50 mila euro a fondo perduto

          Bando SI4.0 regione lombardia 2021

          Regione Lombardia, di concerto con, Unioncamere ha deliberato il rifinanziamento del Bando SI4.0 - Sviluppo di soluzioni innovative 2021.

          Il bando si propone di favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda, duramente colpita dalla pandemia Covid 19, attraverso lo sviluppo di soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi Impresa 4.0.

          Il Bando è gestito da Unioncamere Lombardia e finanziato con risorse di Regione Lombardia e Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Lombardia.

          A chi si rivolge

          Possono partecipare al bando le MPMI di qualunqeu settore economico, fatta eccezione per le imprese agricole, con sede operativa in Lombardia, che abbiano all'interno competenze nello sviluppo di tecnologie digitali.

          Cosa finanzia

          Sono finanziabili gli interventi che prevedano:

          • sperimentazione
          • prototipazione
          • messa sul mercato

          di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi Impresa 4.0 prontamente cantierabili e che dimostrino il potenziale interesse di mercato, con particolare attenzione ai progetti che rispondano alle problematiche di sicurezza sul lavoro.

          Le soluzioni proposte potranno essere rivolte direttamente al consumatore finale oppure rispondere ai bisogni di innovazione dei processi, prodotti e servizi sia di altre MPMI che di grandi imprese.

          Le innovazioni di prodotto/processo dovranno riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 riportate nell'elenco 1, ed eventualmente una o più tecnologie dell'elenco 2, purché propedeutiche o complementari alle prime.

          Elenco 1

          • robotica avanzata e collaborativa
          • manifattura additiva e stampa 3D;
          • prototipazione rapida;
          • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA);
          • interfaccia uomo-macchina;
          • simulazione e sistemi cyber-fisici;
          • integrazione verticale e orizzontale;
          • internet delle cose (IoT) e delle macchine;
          • cloud, fog e quantum computing;
          • cybersicurezza e business continuity;
          • big data e analisi dei dati;
          • ottimizzazione della supply chain e della value chain;
          •  soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, ecc);
          • intelligenza artificiale;
          • blockchain.

          Elenco 2

          (propedeutiche o complementari a quelle previste all'Elenco 1)

          • sistemi di e-commerce;
          • sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fintech;
          • sistemi EDI, electronic data interchange;
          • geolocalizzazione;
          • tecnologie per l’in-store customer experience;
          • system integration applicata all’automazione dei processi.

          Spese Ammissibili

          Sono ammissibili esclusivamente i costi relativi ad una o più tecnologie tra quelle negli Elenchi 1 e 2 del bando. In particolare, le spese per:

          • consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
          • formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
          • investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
          • servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
          • tutela della proprietà industriale;
          • personale dell'azienda solo se espressamente dedicato al progetto (fino a un massimo del 30% delle voci precedenti).

          Agevolazione prevista

          L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili nel limite massimo di 50.000,00 euro.

          L’investimento minimo è fissato in 40.000,00 euro.

          La dotazione finanziaria del bando è di 1.771.000,00 euro.

          Domanda di partecipazione

          I termini di presentazione della domanda verranno comunicati con l’emanazione del provvedimento di attuazione del bando atteso entro il mese di settembre.

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            Bando Brevetti + MISE 2021

            Bando Brevetti+: contributi a fondo perduto per valorizzare i brevetti di startup e PMI

            Rifinanziato con 23 milioni di euro il Bando Brevetti+

            Bando Brevetti + MISE 2021

            Che cos'è?

            Brevetti+ è l'incentivo del MiSe gestito da Invitalia per l’acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica dei brevetti.

            Aggiornamento agosto 2021

            Il bando Brevetti+ è stato rifinanziato con 23 milioni di euro dal Decreto Direttoriale Mise del 13 luglio 2021.

            Il 5% delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità.

            Lo sportello per la presentazione delle domande riapre il 28 settembre 2021.

            A chi si rivolge

            Possono accedere al bando PMI, anche startup, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese che

            Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e con sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

            • sono titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/17 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2017. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda.
            • sono titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/17 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
            • sono titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/17, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

            Cosa Finanzia

            Il contributo del MiSe finanzia l'acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo sia sul mercato.

            Sono ammissibili i costi per:

            a. Industrializzazione e ingegnerizzazione

            • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi);
            • progettazione produttiva,
            • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;
            • realizzazione firmware per macchine controllo numerico;
            • progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;
            • test di produzione;
            • produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni);
            • rilascio certificazioni di prodotto o di processo;

            b. Organizzazione e sviluppo

            • servizi per la progettazione organizzativa
            • organizzazione dei processi produttivi
            • servizi di IT Governance
            • analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali
            • definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi

            Trasferimento tecnologico

            • predisposizione accordi di segretezza
            • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto
            • costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati)

            Per essere ammesso:

            • il progetto non può basarsi su un unico servizio
            • nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A
            • gli importi richiesti per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

            L'agevolazione

            Il Bando Brevetti + prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000,00.

            L'agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili.

            Leggi anche >>>

            Bando Marchi+3 MiSe: agevolazioni alle imprese per la registrazione dei marchi

            Quando presentare domanda per il bando Brevetti+

            Il MiSe ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo a partire dal 28 settembre 2021.

            Le domande saranno gestite da Invitalia con una procedura a sportello che prevede la valutazione in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi.

            Per ricevere supporto per partecipare al bando “Brevetti+” contatta la divisione Fimap specializzata in Finanza agevolata e Europrogettazione.

            Ci occuperemo per te di:

            • Progettare e compilare la domanda di partecipazione al bando e predisporre la documentazione e gli allegati richiesti;
            • Inviare telematicamente la domanda;
            • Seguire la fase di valutazione e erogazione del contributo da parte dell’ente finanziatore e la rendicontazione delle spese.

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