le agevolazioni 2021 per innovazione e sviluppo al sud italia

Le agevolazioni 2021 per innovazione e sviluppo nel Mezzogiorno

Quali sono le agevolazioni e bonus fiscali 2021 per sostenere investimenti, innovazione, ricerca e sviluppo nelle regioni del Sud Italia?

In questo articolo approfondiremo 5 agevolazioni dedicate allo sviluppo del Sud e a stimolare gli investimenti e l'innovazione:

  1. Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno
  2. Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo nel Mezzogiorno
  3. Ecosistemi dell'Innovazione al Sud
  4. Fondo “Cresci al sud” per sostenere la crescita delle PMI
  5.  Bonus Sud, incentivo all'occupazione per favorire l’assunzione dei giovani al sud

1- Credito d'Imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

(Prorogato per il 2021 e il 2022 >> leggi l'articolo sulla Legge di Bilancio 2021)

È un credito di imposta a favore delle imprese che, dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2022, effettuano l'acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi.

Per l’acquisto quindi di macchinari, impianti e attrezzature varie, che facciano parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna

Il credito d’imposta è riconosciuto per un investimento minimo di 500 mila euro.

Come beneficiare del Credito d’Imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

Le imprese che intendono fruire del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno devono presentare una comunicazione in via telematica all’ Agenzia delle Entrate che effettua, quindi, le verifiche e se non si riscontrano irregolarità, comunica al contribuente l'autorizzazione all'utilizzo in compensazione del credito d'imposta

I beneficiari potranno utilizzare esclusivamente il credito d'imposta maturato, ossia il credito d'imposta relativo agli investimenti già realizzati al momento della compensazione.

Leggi le FAQ del MiSe

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2- Credito d’imposta per le Attività di Ricerca e Sviluppo nel Mezzogiorno

(Prorogato e potenziato per il 2021 e il 2022 >> leggi l'articolo sulla Legge di Bilancio 2021)

Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti in materia di COVID-19, inerenti a strutture produttive che si trovano nelle regioni del Mezzogiorno è stato prorogato fino al 2022 e maggiorato dalla Legge di Bilancio 2021 fino al:

  • 25% per le grandi imprese fino a 250 dipendenti, con fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro, oppure con bilancio di almeno 43 milioni di euro;
  • 35% per le medie imprese fino a 50 dipendenti, con fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;
  • 45% per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, con fatturato annuo, oppure con bilancio che non superino i 10 milioni di euro.

3- Creazione di Ecosistemi dell'Innovazione al Sud

La legge di Bilancio 2021 ha previsto di favorire gli obiettivi di sviluppo e coesione nelle regioni del sud:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

attraverso la creazione di Ecosistemi dell’innovazione.

Cosa sono gli ecosistemi dell'innovazione?

Un ecosistema dell’innovazione può essere realizzato tramite la costituzione o riqualificazione di infrastrutture materiali e immateriali utili allo svolgimento di attività di formazione, ricerca e creazione d’impresa, in collaborazione con università, centri di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e enti del terzo settore.

A tale scopo vengono assegnati al MIUR 50 milioni di euro per ciascun anno dal 2021 al 2023.

Le attività di supporto agevolate devono essere inerenti a:

  • Formazione avanzata, realizzata con modalità innovative in collaborazione con università, enti di ricerca, enti pubblici ed imprese;
  • Iniziative in contatto costante con operatori del terzo settore;
  • Laboratori di ricerca congiunti con imprese, università ed enti di ricerca;
  • Spin-off, start-up e incubatori di imprese;
  • Sviluppo di nuovi modelli organizzativi e delle relative competenze necessari in ambito produttivo e della pubblica amministrazione
  • Formazione superiore tradizionale;
  • Reskilling upskilling per un costante aggiornamento dei lavoratori, da realizzarsi in collaborazione con imprese, enti di ricerca, enti pubblici ed altri soggetti della società

4- Bonus SUD

(Prorogato per il 2021 e il 2022 >> leggi l'articolo sulla Legge di Bilancio 2021)

Il bonus Sud è una fiscalità avvantaggiata dedicato alle imprese del Mezzogiorno che assumono disoccupati.

La finanziaria 2021 ha confermato lo sgravio contributivo, a tutela dei livelli occupazionali nelle Regioni del sud,  per chi assume fino al 2029.  La decontribuzione è modulata negli anni come segue:

  • 30% dei complessivi contributi previdenziali versati fino al 31 dicembre 2025;
  • 20% dei complessivi contributi previdenziali versati per gli anni 2026 e 2027;
  • 10% dei complessivi contributi previdenziali versati per gli anni 2028 e 2029.

È previsto, poi, un esonero contributivo totale - per 4 anni - per chi assume under 35, nel limite massimo di 6.000 euro annui.

I datori di lavoro devono avere sede di lavoro in:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna

5- Fondo Cresci al SUD

Il Fondo cresci al sud è una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 per dare sostegno e al rilancio dell’economia, all’occupazione e alla produttività del Mezzogiorno.

Si rivolge alle piccole e medie imprese con sede legale e attività produttiva nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Come funziona

Il Fondo ha una dotazione di 250 milioni di euro – 150 milioni per il 2020 e 100 milioni per il 2021- e opera di concerto con le risorse di investitori privati indipendenti per investire nel capitale delle imprese del Mezzogiorno.

Gli investitori privati sono selezionati tramite una procedura aperta e trasparente.

La gestione del Fondo è stata affidata a Invitalia.

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    CREDITO-DIMPOSTA-FORMAZIONE-4.0

    Credito d’Imposta Formazione 4.0 anche per il 2021

    Come usufruire di un credito d'imposta se stai investendo nella formazione 4.0 dei tuoi dipendenti

    credito d'imposta formazione 4.0Con il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 il MiSe ha mobilitato 7 miliardi per gli incentivi previsto dalla Legge di Bilancio 2020 con la quale è stato rifinanziato con 150 milioni di euro il Credito d’Imposta Formazione 4.0.

    La Finanziaria 2021, inoltre, ha prorogato il Credito d'Imposta Formazione 4.0 per tutto il 2021 e fino al 31 dicembre 2022.

    Si tratta di una agevolazione fiscale che premia chi investe nella formazione dei dipendenti.

    Scopriamo quali sono le caratteristiche principali del Credito d'Imposta Formazione 4.0  e come ottenerlo.

    A chi si rivolge

    L’agevolazione può essere richiesta da tutte le imprese che effettuano spese in attività di formazione nelle competenze 4.0 nel corso del 2020, 2021 e 2022.

    In cosa consiste

    L'impresa ottiene un credito d'imposta variabile in relazione alla propria dimensione ovvero:

    • 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese, nel limite massimo annuale di 300.000 euro
    • 40% per le medie imprese, nel limite massimo annuale di 250.000 euro.
    • 30% per le grandi imprese, nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

    Per tutte le imprese e nel limiti massimi elencati sopra, il credito d’imposta aumenta al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

    Spese ammissibili

    Sono ammissibili al credito solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze relative alle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, ora Transizione 4.0

    Alcuni esempi sono:

    • big data e analisi dati
    • cloud e fog computing
    • cyber security
    • sistemi cyber-fisici
    • prototipazione rapida
    • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata
    • robotica avanzata e collaborativa
    • interfaccia uomo-macchina
    • manifattura additiva
    • internet delle cose e delle macchine
    • integrazione digitale dei processi aziendali

    Gli ambiti di applicazione sono:

    • Vendita e Marketing
    • Informatica e Tecniche
    • Tecnologie di produzione

    Non si considerano attività di formazione ammissibili la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente ed ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

    Ampliamento costi ammissibili (Legge di Bilancio 2021)

    La Legge di Bilancio 2021 ha provveduto a un ampliamento dei costi ammissibili a credito d'imposta. Dal 2021 si potrà quindi usufruire del Bonus fiscale anche per:

    • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
    • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione. Ad esempio: le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione (sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità)
    • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione
    • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

    Come richiedere il credito d'imposta formazione

    Per poter usufruire del credito d’imposta per attività formative, l’ammontare del credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (nel quadro RU del Modello Unico) e utilizzato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

    Il MiSe richiede anche alle imprese che si avvalgono del credito d’imposta di effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico per acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura agevolativa.

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      FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

      L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).


      SIMEST-finanziamenti-agevolati-imprese

      SIMEST: finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese

      I finanziamenti alle imprese di SIMEST con il 50% a fondo perduto anche per il 2021

      SIMEST finanziamenti agevolati impresePer l’operatività delle misure previste dai decreti Cura Italia, Liquidità e il decreto Rilancio per favorire la liquidità delle imprese e l’internazionalizzazione, un ruolo strategico è stato affidato a SACE-SIMEST.

      La Legge di Bilancio 2021 ne ha confermato il ruolo, rifinanziando anche per il 2021 le misure gestite dal cosiddetto Polo per l'export e l'internazionalizzazione.

      Che cos'è?

      SACE-SIMEST è il polo per l’export e l’internazionalizzazione del Gruppo CDP dedicato alle imprese che vogliono competere e crescere a livello internazionale.

      Il governo ha affidato al Polo, sotto la direzione del MEF, il mandato di garantire finanziamenti contro-garantiti dallo Stato a supporto delle attività economiche colpite dall’emergenza Coronavirus.

      L’obiettivo è dare centralità agli strumenti di finanza agevolata per le strategie di crescita e internazionalizzazione delle PMI e delle start-up e aumentare il numero delle imprese che beneficiano degli interventi agevolativi finanziati a valere sul Fondo 394.

      Il Fondo Rotativo 394/81: finanziamenti agevolati per le PMI

      Nel 2020 sono intervenute alcune importanti novità che ampliano le opportunità di finanziamento agevolato a disposizione delle PMI a valere sul Fondo Rotativo 394/81 gestito da SIMEST per conto del MISE.

      Nuovi fondi per i finanziameni SIMEST

      • Al Fondo 394/81 per l’export e l’internazionalizzazione sono state assegnate risorse addizionali fino a 600 milioni di euro

      Ammessi anche i progetti in Europa

      • Viene estesa anche ai Paesi dell’Unione Europea l’operatività del Fondo 394/81. Le domande di finanziamento a tasso agevolato possono ora essere presentate per progetti in mercati UE o extra UE

      Esenzione dalle garanzie per tutto il 2020

      • Le condizioni di concessione dei finanziamenti agevolati diventano più vantaggiose. Le imprese possono beneficiare dell'esenzione dalle garanzie fino al 31 dicembre 2020. L’impresa sarà così in grado di ricevere materialmente il finanziamento entro circa un mese dall’avvio dell’istruttoria.

      Contributo a Fondo Perduto fino al 50% del finanziamento

      • Fino a 300 milioni di euro sono destinati alla concessione di quote di finanziamento a fondo perduto.
        La quota a fondo perduto è stata portata
        dal 18 settembre 2020 fino al 50% dell’importo, per un massimo di 800 mila euro di aiuti complessivi per singola impresa. Il via libera è arrivato dalla Commissione UE all'applicazione alla misura del " temporary framework" sugli Aiuti di Stato.  

      Dal 9 dicembre attivo il finanziamento agevolato a supporto del sistema fieristico

      Dal 9 dicembre 2020 è attivo un nuovo finanziamento agevolato: “Patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico”.

      Il supporto di SIMEST si amplia cioè al settore nazionale delle fiere.

      Gli Enti fieristici italiani e le Imprese nazionali organizzatrici di eventi fieristici di rilievo internazionale potranno accedere direttamente ai finanziamenti agevolati in regime “de minimis” a valere sull’apposita sezione del Fondo 394/81, con cofinanziamenti a fondo perduto in regime di Temporary Framework a valere sul Fondo di Promozione Integrata.

      L’importo del finanziamento agevolato può arrivare fino a 10 milioni di euro.

      La legge di Bilancio 2021

      • La Manovra 2021 ha assegnato al Fondo 394/81 gestito da SIMEST una dotazione di 1.085 milioni di euro per l’anno 2021 e di 140 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
        Per la quota dei finanziamenti concessi a fondo perduto sono previsti 465 milioni di euro per l’anno 2021 e 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
      • La Garanzia di

      Cosa finanzia SIMEST?

      I Finanziamenti agevolati di SIMEST sono 7 strumenti a favore dell’internazionalizzazione delle imprese per coprire le spese relative a:

      Patrimonializzazione delle PMI e MidCap

      Le imprese devono aver realizzato negli ultimi 2 anni almeno il 20% del proprio fatturato all’estero o, nell’ultimo anno, il 35%. L’importo massimo finanziabile è di 800 mila euro fino al 40% del patrimonio netto dell’impresa

      Partecipazione a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema

      • per l’espansione di PMI, MidCap e Grandi Imprese su nuovi mercati internazionali. È previsto un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% delle spese fino ad un massimo del 15% dei ricavi dell’ultimo esercizio, per un importo massimo di 150 mila euro
      • gli Enti fieristici italiani e le Imprese nazionali organizzatrici di eventi fieristici di rilievo internazionale potranno accedere direttamente ai finanziamenti agevolati con cofinanziamenti a fondo perduto in regime di Temporary Framework. L'importo del finanziamento agevolato arriva fino a 10 milioni di euro.

      Inserimento sui Mercati Esteri tramite la realizzazione di nuove strutture commerciali

      Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% delle spese fino ad un massimo del 25% del fatturato dell’ultimo biennio, per un importo massimo di 4 milioni di euro

      Inserimento temporaneo di un Temporary Export Manager

      per coadiuvare l’impresa nella realizzazione di progetti di internazionalizzazione. Il finanziamento di importo massimo di 150 mila euro può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati

      Sviluppo di E-Commerce in Paesi esteri

      per la diffusione di beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. Il finanziamento copre fino a 450 mila euro (in caso di sviluppo di una piattaforma propria) o 300 mila euro (in caso di collegamento con un marketplace di soggetti terzi) a copertura del 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

      Studi di Fattibilità per la valutazione di progetti di internazionalizzazione

      per cui è previsto un finanziamento di importo massimo di 200 mila euro per gli studi relativi a investimenti commerciali e 350 mila euro per gli studi relativi a investimenti produttivi, a copertura del 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% del fatturato. medio degli ultimi due anni;

      Programmi di Assistenza Tecnica per la formazione del personale

      coinvolto in iniziative di investimento in mercati esteri, per un importo massimo di 300 mila euro per l’assistenza tecnica destinata alla formazione del personale in loco, e di 100 mila euro per l’assistenza tecnica post-vendita collegata a un contratto di fornitura. Il finanziamento può coprire fino al 100% dell'importo delle spese preventivate, fino al 15% dei ricavi medi dell'ultimo biennio.

      Garanzia Italia

      Garanzia Italia è lo strumento operativo fino al 31 dicembre 2020 che supporta la liquidità delle imprese con 200 miliardi (stanziati dal Decreto Liquidità) sotto forma di garanzie sui finanziamenti erogati alle imprese da istituti di credito.

      ll finanziamento, erogato dalle banche o altri soggetti abilitati al credito, è garantito da SACE, tramite  procedura completamente automatizzata, e controgarantito dallo Stato.

      Garanzia Italia è già operativa dai primi di agosto.

      Dotazione 2021 (Legge di Bilancio 2021)

      La legge di Bilancio 2021 inoltre:

      • ha prorogato la garanzia, concessa a titolo gratuito, fino al 30 giugno 2021, fino al 90% del finanziamento per un importo massimo di 5 milioni di euro
      • ha esteso la garanzia di SACE anche a:
        • cessioni di crediti effettuate dalle imprese a favore di banche e intermediari finanziari
        • operazioni di finanziamento con rinegoziazione del debito purché il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25% dell’importo del finanziamento e a condizione che il rilascio della garanzia determini un minor costo o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione

      La durata dei finanziamenti non deve essere superiore a 6 anni con possibilità di preammortamento fino a 36 mesi.

      Possono accedere le imprese di qualunque dimensione, settore di attività e forma giuridica con i seguenti requisiti:

      • sede in Italia
      • imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma che hanno affrontato o che si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente a seguito dell’epidemia di Covid-19
      • imprese che hanno già utilizzato il Fondo Centrale di Garanzia fino a completa capienza, limitatamente alle PMI

      Per saperne di più sulla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia clicca qui

      Inoltre, SACE è stata autorizzata a rilasciare, in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti che sottoscrivono in Italia prestiti obbligazionari o altri titoli di debito, garanzie per prestiti obbligazionari emessi dalle imprese con sede in Italia colpite dall’epidemia Covid-19.

      Una nuova strategia per l’internazionalizzazione: il Patto per l’export

      Nel primo semestre 2020 le risorse lorde mobilitate da SIMEST sono cresciute del +610% rispetto all’anno precedente con 20 operazioni effettuate per un totale di 1.825 milioni di euro.

      Sul fronte dei Finanziamenti per l’Internazionalizzazione sono state 500 le operazioni accolte per un totale di 159 milioni di euro.

      Si tratta di cifre destinate a crescere in quest’ultimo semestre 2020, tenendo conto delle agevolazioni di cui sopra, introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

      Nell’ambito di Garanzia Italia 10,5 miliardi di euro sono stati i finanziamenti garantiti.

      Il rafforamento delle esportazioni è al centro anche del Patto per l’export a sostegno delle imprese italiane nei percorsi di internazionalizzazione, varato a giugno 2020.

      L’insieme delle risorse al momento disponibili per la sua attuazione ammonta a circa 1,4 miliardi di euro. Oltre ai 600 milioni di euro per il rifinanziamento del Fondo 394/81 e fino a 300 milioni di euro per il finanziamento della componente a fondo perduto del Fondo sono previsti:

      • 316 milioni di euro per il Piano straordinario Made in Italy e per gli altri programmi promozionali dell’ICE
      • 82 milioni di euro per le attività di promozione integrata ed il piano di comunicazione previsti dal D.L. “Cura Italia”
      • 30 milioni di euro per un nuovo bando in materia di temporary export manager digital export manager, a cura di MAECI e Invitalia
      • oltre 8 milioni di euro a favore della rete delle Camere di commercio italiane all’estero, a valere sulle annualità del programma “True Italian Taste”, per attività di promozione delle eccellenze agroalimentari italiane e di contrasto all’Italian sounding

       

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        Fondo-di-Garanzia-2020-le-novità-per-emergenza-coronavirus

        Emergenza COVID-19: le novità per il Fondo di Garanzia PMI in vigore anche per il 2021

        Finanziamenti alle imprese. Le nuove regole per accedere al Fondo di Garanzia nel Decreto “Cura Italia” e "Liquidità" e Finanziaria 2021.

        L'emergenza Covid-19 ha richiesto una Riforma del Fondo di Garanzia prorogata dalla Legge di Bilancio 2021 per sostenere la liquidità delle PMI

        Il Fondo di Garanzia per le PMI è stato riformato e potenziato dal Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 e dal Decreto Liquidità dell'8 aprile 2020. La Manovra 2021 ha confermato l'impianto straordinario del Fondo di Garanzia, che rimane quindi in vigore anche per il 2021.

        Per affrontare le difficoltà delle imprese causate dall’emergenza sanitaria Coronavirus e garantire le necessità di liquidità delle PMI, il decreto “Cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.) ha assegnato infatto nuove risorse al Fondo di Garanzia per le PMI e previsto nuove regole per il 2020. La novità è stata confermata con il Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 ("Decreto Liquidità").

        L’operatività del Fondo di garanzia per le PMI è stata prorogata dalla finanziaria 2021 fino al 30 giugno 2021 alle medesime condizioni  con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2022, 1000 milioni di euro per l’anno 2023, di 1.500 milioni di euro per l’anno 2024, di 1.000 milioni di euro per l’anno 2025 e di 500 milioni di euro per l’anno 2026.

        Anche l’accesso al Fondo di garanzia è prorogato anche alle Mid-cap fino al 28 febbraio 2021, per poi prevedere in seguito uno slittamento verso il sistema Garanzia Italia gestito da SACE per allegerire le pressioni del Fondo.

        Quindi, fino al 30 giugno 2021 si applicano  disposizioni speciali che semplificano l’accesso al fondo e ampliano le garanzie per i finanziamenti delle PMI.

        Che cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI

        Tramite il Fondo di Garanzia per le PMI, lo Stato italiano e l’UE affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere a prestiti e finanziamenti concedendo una garanzia pubblica.

        Per saperne di più leggi la scheda dedicata al Fondo.

        Fondo di Garanzia PMI: le nuove regole in vigore

        Ecco una sintesi delle nuove disposizioni che rimarranno in vigore fino al 30 giugno 2021.

        Accesso al Fondo gratuito. Aumentano massimali e percentuali di copertura della garanzia

        • La garanzia diventa gratuita e sono quindi sospese le commissioni per accedere al Fondo.
        • L’importo massimo garantito previsto per singola impresa sale a 5 milioni di euro (precedentemente era 2,5 milioni di euro). L’importo massimo può essere raggiunto anche sommando più domande di ammontare inferiore.
        • La garanzia copre tutti i finanziamenti al 90% per la garanzia diretta e al 100% per la riassicurazione (su garanzie concesse da confidi fino al 90% del finanziamento) per le operazioni che rientrano nei i limiti previsti dal punto 3.2 del Quadro temporaneo per quanto riguarda durata (fino a 72 mesi) e importo massimo (il finanziamento non può superare il 25% dei ricavi o il doppio della spesa salariale annua dell’ultimo esercizio utile)
        •  Anche per le operazioni al di fuori del Quadro temporaneo, la copertura al 100%  si può ottenere sommando garanzia del Fondo e garanzia concessa dal confidi su fondi propri.
        • Per importi fino a 800.000 euro, si può arrivare a una copertura del 100% del finanziamento cumulando la garanzia del Fondo con quella di un confidi

        Su piccoli prestiti fino a 30 mila euro l'intervento del Fondo copre il 100% dei finanziamenti con durata massima di 10 anni senza che venga effettuata, ai fini della concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito.

        nuovo fondo di garanzia 2021

        Estensione automatica della garanzia

        • La durata della garanzia del Fondo è estesa automaticamente per le operazioni per le quali banche o intermediari finanziari hanno accordato, anche di propria iniziativa, la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale, in connessione degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19 Virus.
        • Estensione della garanzia su singole operazioni alle grandi imprese con numero di dipendenti non superiore a 499.
        • Estensione garanzia anche in favore di soggetti segnalati in centrale rischi: “inadempienze probabili” nonché con presenza di operazioni classificate come “scadute” o “sconfinanti deteriorate” successivamente alla data del 31 gennaio 2020

        Semplificazione della procedura di valutazione e degli altri adempimenti

        • Per agevolare l’accesso al fondo di imprese colpite dalla diffusione del COVID-19 Virus, la procedura di valutazione viene effettuata solo sulla base dei profili economico-finanziari e senza quindi valutazione del soggetto beneficiario.
        • Viene eliminata la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie.
        • Sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

        L’approvazione delle domande senza valutazione del merito di credito ai fini della concessione della garanzia riguarda tutti i soggetti ammissibili, le imprese fino a 499 dipendenti (la precedente soglia era 249), e tutte le operazioni finanziarie.

        FONDO DI GARANZIA domande pervenute 2020

        Inoltre, alcune novità riguardano specifici settori che hanno subito gravi ripercussioni causate dall’emergenza sanitaria in corso.

        Settore turistico alberghiero

        Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti;

        Imprese/filiere danneggiate dall’emergenza Covid-19

        Per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60%, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50%, ulteriormente incrementabile del 20% in caso di intervento di ulteriori garanti.

        Accesso al Fondo di Garanzia per le persone fisiche (imprenditori e partite iva)

        Possono accedere alle garanzie del fondo anche le persone fisiche la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19. I nuovi finanziamenti, erogati da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito, devono essere di importo non superiore a 3 mila euro e coprire un arco temporale fino a 18 mesi meno un giorno.

        In favore delle persone fisiche l'intervento del Fondo centrale di garanzia è concesso gratuitamente e senza valutazione.

        E’ stata ampliata la platea dei beneficiari includendo inoltre broker, agenti e subagenti di assicurazione, nonché enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che esercitano l’attività di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all'autofinanziamento.

        Minibond, Microcredito e Startup

        • Le risorse del Fondo di Garanzia si attivano anche per le garanzie su portafogli finanziari, inclusi i portafogli di minibond. 
        • Beneficiano del fondo a titolo gratuito gli operatori di microcredito in possesso del requisito di PMI nella misura massima dell’80& dell’ammontare del finanziamento.
        • Le startup con meno di tre anni di vita alla richiesta della garanzia del Fondo e che quindi non sono valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, accedono alla garanzia del Fondo senza valutazione del merito di credito sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione di operazioni di microcredito.

        Fondo di Garanzia per l’Imprenditoria Femminile

        Sempre in risposta alle difficoltà per le imprese femminili emerse a causa dell’emergenza da COVID-19, il 12 Marzo 2020, nuovi fondi sono arrivati anche alla Sezione speciale del Fondo per le PMI dedicato all’imprenditoria femminile: 5 milioni di euro da risorse del Dipartimento per le pari opportunità.

         

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          accordi-innovazione-MISE-2019

          Accordi per l’Innovazione MiSe

          Il Bando MiSe per l’innovazione negli ambiti Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni

          accordi innovazione MISE band fabbrica intelligenteGli Accordi per l’innovazione sono una misura prevista dal MISE per sostenere gli investimenti in attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale in specifici ambiti territoriali o di settore.

          La misura agisce attraverso appositi accordi siglati tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente che permettono di selezionare le proposte innovative delle imprese più coerenti con gli obiettivi territoriali locali.

          Nel 2019 il MiSe ha definito, nel quadro della cornice generale degli Accordi per l’innovazione, un nuovo intervento agevolativo. Il Bando finanzia progetti innovativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in 4 aree tecnologiche:

          1. Fabbrica intelligente
          2. Agrifood
          3. Scienze della vita
          4. Calcolo ad alte prestazioni

          Dotazione finanziaria

          Questo intervento è stato poi rifinanziato nel 2020 con 190 milioni di euro. Le risorse stanziate sono state incrementate con il decreto ministeriale 6 febbraio 2020.

          A seguito del predetto rifinanziamento, all'intervento sono complessivamente assegnate 261.264.617,35 euro.

          Le risorse finanziarie previste sono ripartire sia in base a quale delle aree saranno toccate dai progetti di ricerca e sviluppo sia in base alle aree geografiche in cui verranno ospitati.

          • 72 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”, di cui 20 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
          • 42 milioni di euro al settore “Agrifood”, di cui 12 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
          • 52 milioni di euro al settore “Scienze della vita”, di cui 18 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
          • 24 milioni di euro al settore “Calcolo ad alte prestazioni”
          • 71.264.617,35 euro riservati agli interventi relativi a «Fabbrica intelligente», «Agrifood» e «Scienze della vita» da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

          Si segnala inoltre che la Finanziaria 2021 ha incrementato la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno della ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese, nell’ambito di Accordi sottoscritti, con 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035.

          Principali caratteristiche del Bando Accordi di Innovazione Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni

          A chi si rivolge?

          Possono richiedere l’agevolazione prevista dal Bando:

          1. a) le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi e attività di trasporto, comprese le imprese artigiane di produzione di beni;
          2. b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
          3. c) le imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
          4. d) i Centri di ricerca.

          Possono essere presentati, inoltre, progetti congiunti (fino a 5) a cui possono partecipare anche gli Organismi di ricerca. Con riguardo al settore applicativo Agrifood possono partecipare anche le imprese agricole.

          Quali progetti sono finanziabili?

          I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili superiori a 5 milioni € e fino a 40 milioni € per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito dei settori applicativi definite dal programma Horizon 2020.

          • ICT;
          • nanotecnologie;
          • materiali avanzati;
          • biotecnologie;
          • fabbricazione e trasformazione avanzate;
          • spazio;
          • tecnologie per “Sfida per la società”.

          Quali sono i costi ammissibili?

          Le tipologie di spese per le quali è possibile richiede il finanziamento sono:

          • costi di personale
          • spese per strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione
          • costi per i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how
          • spese generali, nel limite del 25% dei costi diretti
          • spese per i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto

          Come si svolge la procedura negoziale prevista dagli Accordi di Innovazione?

          L’accordo di Innovazione prevede una procedura valutativa negoziale, una particolare procedura istruttoria articolata in più step.

          FASE 1 - Presentazione della proposta progettuale

          Il soggetto proponente presenta proposta progettuale per la valutazione dell’innovatività tecnologica dell’iniziativa e la rilevanza strategica per il sistema economico, redatta secondo lo schema previsto dal bando;

          FASE 2 Analisi documentazione e procedura per la definizione dell’Accordo per l’Innovazione

          Il Ministero richiede al Soggetto gestore una valutazione di natura tecnica sulla proposta.

          Il MISE avvia la fase di interlocuzione con le Regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate. Il Ministero può richiedere la partecipazione in tale fase anche del soggetto proponente.

          In caso di esito positivo di questa fase, si procede alla sottoscrizione dell’Accordo, nel quale sono indicate le finalità dell’accordo, le amministrazioni che intendono cofinanziare l’iniziativa proposta, le imprese coinvolte, i progetti di ricerca e sviluppo da realizzare, il quadro finanziario dell’Accordo con la definizione degli impegni finanziari a carico di ciascuna amministrazione, l’agevolazione concessa a ciascun progetto, i termini per la presentazione al Soggetto gestore dei progetti definitivi e per la realizzazione dell’Accordo.

          FASE 3: Presentazione dei progetti definitivi di ricerca e sviluppo e fase di istruttoria

          In seguito alla sottoscrizione dell’Accordo di Innovazione, i soggetti proponenti presentano la domanda di agevolazioni al Soggetto gestore. Si apre quindi la Fase di istruttoria che si conclude entro 70 giorni dalla presentazione della domanda di agevolazione con la valutazione complessiva dell’intero progetto e la sua ammissibilità alle agevolazioni.

          In cosa consiste l’agevolazione?

          Tramite gli accordi di innovazione, il MISE mette a disposizione per le imprese innovative:

          • un contributo diretto alla spesa per una percentuale pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili complessivi, a cui si aggiunge una eventuale quota resa disponibile dalle Regioni o Province autonome;
          • un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 % dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

          La presentazione dei progetti è possibile dal 12 novembre 2019, utilizzando la procedura telematica disponibile sul sito del soggetto gestore.

          Vuoi partecipare al bando Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni? 

          Per avere maggiori informazioni sugli Accordi di Innovazione e le altre opportunità di finanziamento per startup e PMI innovative e investimenti in Ricerca e Innovazione contattaci tramite il form o invia una email a info@fimap.srl inserisci nell’oggetto “Bando Fabbrica intelligente MiSe” oppure chiama 06.4741646.


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          Guida ai Bandi per l’avvio e il sostegno alle startup e PMI della Lombardia

          Scopri i contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri incentivi regionali dedicati alla nascita e alla crescita delle imprese in Lombardia

          guida ai bandi per startup della lombardia

          Stai cercando finanziamenti e contributi a fondo perduto per la tua startup o PMI con sede in Lombardia? Una delle opportunità è cercare tra le agevolazioni regionali. Lo abbiamo fatto per te e abbiamo preparato una guida alle agevolazioni attive in Lombardia per sostenere le imprese sia nella fase di avvio che per la loro crescita competitiva.

          I principali Bandi 2021 attivi e rivolti a Pmi e Startup della Lombardia

          1/ FRIM FESR

          La misura supporta gli investimenti delle PMI lombarde in attività di ricerca e sviluppo orientate e finalizzate all’innovazione.

          A chi si rivolge?

          • PMI con sede operativa attiva in Lombardia;
          • Liberi professionisti.

          In cosa consiste l’agevolazione?

          In un finanziamento non superiore a 1 milione di euro con intensità pari al 35% a copertura delle spese di personale e della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti.

          È possibile presentare domanda entro il 31 marzo 2021.

          Se vuoi partecipare al bando, consulta la guida al Bando FRIM FESR

          2/ LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE

          La linea internazionalizzazione finanzia la realizzazione di programmi integrati di sviluppo internazionale volti a sviluppare e/o consolidare la presenza e la capacità di azione delle PMI lombarde all’estero.

          A chi si rivolge?

          • PMI attive da almeno 24 mesi

          In cosa consiste l’agevolazione?

          Viene concesso un finanziamento agevolato a tasso zero a medio-lungo termine, con importo tra 50 mila e 500 mila euro, nella misura massima del 80% delle spese ammissibili relative alla partecipazione a fiere internazionali, ad attività di comunicazione e di advertising e consulenza.

          I progetti possono essere presentati entro il 31 dicembre 2020.
          In attesa della riaperura dello sportello prevista per gennaio 2021.

          Per una analisi più approfondita delle spese ammissibili consulta l’articolo con tutti i dettagli sul bando.

          3/ CREDITO ADESSO EVOLUTION

          Sportello temporaneamente chiuso dal 26 novembre 2020 per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

          Regione Lombardia ha attivato la nuova linea Credito Adesso Evolution per il sostegno al credito delle imprese colpite dall’emergenza economica a causa del Covid-19.

          Le risorse esaurite sono state rifinanziate con:

          • un plafond per i finanziamenti di 300 milioni di euro da Finlombarda Spa e dagli intermediari finanziari convenzionati
          • 28 milioni di euro per i contributi in conto interessi da Regione Lombardia

          Lo sportello è quindi riaperto dal 2 settembre 2020

          In cosa consiste?

          La concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

          Chi può partecipare?

          Possono presentare domanda di partecipazione a Credito Adesso Evolution:

          1. Imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (Pmi e midcap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro

          I settori inclusi sono:
          (per i codici ATECO consultare il bando)

          a.    settore manifatturiero
          b.    settore dei servizi alle imprese
          c.    settore delle costruzioni
          d.    settore del commercio all'ingrosso
          e.    settore del commercio al dettaglio
          f. settore I55: Alloggio
          g.  settore I56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione;
          h. settore Q88 servizi di assistenza sociale non residenziale limitatamente a Q.88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili, e relativi sottodigit.

          2. LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI con partita Iva da almeno 24 mesi con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro
          (per i codici ATECO consultare il bando)

          In cosa consiste il finanziamento?
          • da 30 mila a 800 mila euro per le PMI
          • da 100 mila e 1,5 milioni di euro per le MIDCAP
          • 18 mila e 200 mila euro per i LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI

          non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda

          In cosa consiste il Contributo in conto interessi?

          Credito Adesso Evolution prevede anche la concessione di un contributo in conto interessi abbinato al finanziamento e pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante - e di importo massimo di 70 mila euro.

          Gli aiuti sono concessi entro e non oltre il 31 dicembre 2020, fatte salve eventuali proroghe del regime di aiuto, alle imprese non in difficoltà al 31 dicembre 2019, fino a un importo di 800 mila euro per impresa, al lordo di imposte e oneri, per il valore nominale del contributo e non per il prestito sottostante che, essendo concesso a tassi di mercato, non ricade nell'applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

          L’erogazione del contributo in conto interessi avviene in un’unica soluzione entro 15 giorni dall’erogazione del finanziamento, previa verifica delle regolarità ex lege.

          4/ AL VIA

          Bando chiuso
          Con l’obiettivo di rilanciare il sistema produttivo regionale e accrescere la competitività delle PMI della Lombardis, supporta programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale o legati a piani di riqualificazione territoriale delle aree produttive.

          A chi si rivolge?

          A PMI operanti da più di 24 mesi sul territorio lombardo nei settori manifatturiero, costruzioni, trasporti e servizi alle imprese e di imprese agro-meccaniche.

          In cosa consiste l’agevolazione?

          L’agevolazione consiste in un finanziamento a medio-lungo termine (con importo tra 50 mila e 2.850.000 euro) supportato da una garanzia regolare gratuita del 70% e in un contributo a fondo perduto in conto capitale la cui intensità varia tra il 5% e il 15%.

          La domanda può essere presentata fino al 31 dicembre 2020.

          5/ Bando SI 4.0 Lombardia: sviluppo di soluzioni innovative

          Bando chiuso

          Si tratta di una misura dedicata a supportare, con contributi a fondo perduto, la trasformazione tecnologica in Lombardia e finanziare soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi Impresa 4.0.

          A chi si rivolge?

          Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, che abbiano all’interno competenze nello sviluppo di tecnologie digitali. Le startup e le PMI innovative sono quindi le perfette beneficiarie.

          In cosa consiste l’agevolazione?

          Un contributo a fondo perduto, fino a 50.000,00 euro, per il 50% delle spese ammissibili

          La domanda può essere inoltrata dal 20 aprile 2020 e fino al 30 giugno 2020

          Se vuoi partecipare al bando, consulta la guida al Bando SI4.0

          6/ CREDITO ADESSO
          sportello chiuso

          La linea CREDITO ADESSO è stata rifinanziata e rafforzata a causa dell'emergenza Coronavirus.

          In cosa consiste?

          La concessione di finanziamenti abbinati a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi.

          Chi può partecipare?

          Possono presentare domanda le imprese, i liberi professionisti e gli studi associati la cui media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, è di almeno 72 mila euro.

          1. PMI e MID CAP:

          • singole e in qualunque forma costituite incluse le imprese artigiane;
          • con sede operativa in Lombardia
          • iscritte al registro delle imprese
          • operative da almeno 24 mesi

          appartenenti ad uno dei seguenti settori

          • manifatturiero
          • servizi alle imprese limitatamente ai codici ateco indicati nel bando
          • commercio all'ingrosso e al dettaglio limitatamente ai codici ateco indicati nel bando
          • costruzioni
          • turismo limitatamente ai codici ateco indicati nel bando
          • sanità e assistenza sociale non residenziale limitatamente ai codici ateco indicati nel bando

          2. LIBERI PROFESSIONISTI

          • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi
          • operanti in uno dei comuni della Lombardia
          • appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario - ATECO 2007

          3. STUDI ASSOCIATI

          • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
          • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
          • appartenenti a uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario - ATECO 2007
          In cosa consiste il finanziamento?
          • da 18 mila a 200 mila euro per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese con codice Ateco J 60
          • 750 mila euro per le PMI
          • 1,5 milioni di euro per le MID CAP

          È possibile richiedere/ottenere più di un finanziamento entro il limite degli importi massimi.

          In cosa consiste il Contributo in conto interessi?

          Finlombarda SpA concede un contributo in conto interessi del 3% fino all’abbattimento totale del tasso di interesse del finanziamento. Il contributo in conto interessi è incrementato al 4% per le agenzie di viaggio o altre imprese del settore che dimostrano di aver diversificato la propria attività.
          L’erogazione del Contributo in conto interessi avviene in un’unica soluzione entro 45 giorni dall’erogazione del finanziamento.

          7/ INNODRIVER S3

          BANDO CHIUSO

          Il bando supporta le imprese lombarde nell’acquisizione e sviluppo di servizi di innovazione tecnologica. Presenta 3 misure:

          A/ la prima volta a stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto

          B/ la seconda a supporto delle imprese per la partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei

          C/ la misura C supporta le imprese che vogliono ottenere nuovi brevetti o estensioni degli stessi sia a livello europeo che internazionale relativamente a invenzioni industriali.

          A chi si rivolge:

          • MPMI lombarde;
          • Liberi professionisti.

          In cosa consiste l’agevolazione?

          In un contributo a fondo perduto per i costi di acquisizione di servizi e consulenze specialistiche di 25.000 euro per la Misura A e di 30.000 per la Misura B, mentre per la Misura C il contributo a fondo perduto varia a seconda della tipologia di brevetto.

          Le domande potranno essere inviate fino al 23 gennaio 2020.

          Mentre per la Misura C le domande possono essere presentate fino al 30 giugno 2020.

          Per maggiori informazioni, consulta la nostra guida al bando Innodriver.

          8 LINEA INNOVAZIONE

          Bando chiuso
          L’incentivo è finalizzato a supportare le PMI e MidCap lombarde nella realizzazione di progetti di innovazione di prodotto o di processo per innovare il tessuto imprenditoriale del territorio lombardo.

          A chi si rivolge?

          Alle PMI e MidCap in forma singola o in partenariato.

          In cosa consiste l’agevolazione?

          L’agevolazione consiste in un finanziamento a medio-lungo termine, con importo richiedibile tra 300 mila e 7 milioni di euro, fino al 100% di copertura delle spese previste.

          Le domande di finanziamento possono essere inviate fino al 31 dicembre 2019.

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