CONTRATTI-DI-SVILUPPO-2020

Contratti di Sviluppo Invitalia: contributi per investimenti strategici e innovativi

CONTRATTI-DI-SVILUPPO-2020

Cosa sono i contratti di sviluppo e come accedere ai finanziamenti e contributi a fondo perduto del MiSE per i grandi investimenti?

Il contratto di sviluppo è un incentivo del Mise, gestito da Invitalia.

È destinato a chi realizza investimenti strategici e innovativi di rilevante dimensione, a sostegno quindi della struttura produttiva italiana, cercando di attrarre anche investimenti esteri.

A chi si rivolge l'incentivo?

Il Contratto di Sviluppo per grandi investimenti è aperto a  imprese italiane e estere, in forma singola o congiunta. In quest’ultimo caso le imprese possono presentare insieme un piano di sviluppo mediante la stipula di un contratto di rete.

I beneficiari della misura di Invitalia sono:

  • impresa proponente: promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto;
  • eventuali imprese aderenti: realizzano progetti di investimento nell’ambito del Contratto;
  • soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Cosa finanzia?

Il contratto di sviluppo finanzia i programmi di sviluppo di tipo:

  • industriale
  • turistico
  • di tutela dell’ambiente

composti da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili con riguardo ai programmi di investimento produttivi sono relative a:

  • suolo aziendale;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendale;
  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, e conoscenze tecniche non brevettate;
  • spese per consulenze.

Le spese ammissibili con riguardo ai programmi di ricerca, sviluppo e innovazione sono relative a:

  • personale;
  • strumenti e attrezzature;
  • ricerca contrattuale;
  • spese generali;
  • materiali.

In cosa consiste l’agevolazione?

Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme anche in combinazione tra loro:

  • finanziamento agevolato nel limite massimo del 75% dell’importo complessivo del progetto;
  • contributo in conto interessi;
  • contributo in conto impianti;
  • contributo alla spesa.

L’importo complessivo delle spese ammissibili non deve essere inferiore ai 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi unicamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

I progetti di investimento del soggetto proponente dovranno prevedere spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro (3 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi unicamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli). L’importo di ciascun progetto dei soggetti aderenti non può essere inferiore a 1,5 milioni di euro.

Le risorse per il 2020 e per il 2021

La legge di bilancio 2020, all’ Articolo 1, comma 231 ha autorizzato la spesa di 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per la concessione delle agevolazioni previste nell’ambito dei contratti di sviluppo.

Inoltre, le risorse non utilizzate al 31 dicembre di ciascun anno a decorrere dal 2021 possono essere destinate, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, al finanziamento di iniziative a carattere innovativo di rilevante impatto economico, sociale e ambientale con riferimento al sistema produttivo dei territori interessati.

Con il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia”, tra le Misure urgenti emergenza COVID-19, è stato disposto l’aumento dell’autorizzazione di spesa per i Contratti di Sviluppo per un importo pari a 400 milioni per l’anno 2020.

Con la Direttiva ministeriale del 19 novembre 2020, il MiSE ha stanziato ulteriori 100 milioni di euro per gli interventi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e di sistemi intelligenti per il trasporto.

Inoltre la legge di Bilancio 2021 ha autorizzato una spesa di 100 milioni di euro per l'anno 2021 e di 30 milioni di euro per l'anno 2022 per sostenere il turismo:

  • Tra le novità introdotte la riduzione della soglia di accesso ai contratti di sviluppo nel settore del turismo da 20 a 7,5 milioni di euro (e l’importo minimo del progetto d’investimento del proponente si riduce a 3 milioni di euro) per i programmi di investimento da realizzare nelle aree interne del Paese o per il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.
  • Inoltre, i programmi di sviluppo riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli possono essere accompagnati da investimenti per la creazione, la ristrutturazione e l’ampliamento di strutture idonee alla ricettività e all’accoglienza dell’utente (servizi di ospitalità).

Accordi di programma e accordi di sviluppo: cosa sono?

All’interno della normativa sui Contratti di sviluppo è prevista la possibilità di sottoscrivere specifici accordi.

ACCORDI DI PROGRAMMA

Gli accordi di programma devono presentare un rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo, che sussiste se è riscontrato almeno uno dei seguenti elementi:

  • considerevole impatto occupazionale;
  • recupero o riqualificazione di strutture dismesse;
  • importanti innovazioni di prodotto o di processo;
  • capacità di attrazione di investimenti esteri o forte presenza sui mercati esteri;
  • localizzazione in distretti turistici e capacità di contribuire alla stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi.

Le imprese interessate, prima della richiesta, devono contattare le Regioni coinvolte per verificarne l’effettivo interesse al cofinanziamento degli interventi, che si configura come una condizione necessaria per la sottoscrizione dell’Accordo.

accordo di sviluppo Invitalia
Infografica Invitalia

ACCORDI DI SVILUPPO

Gli accordi di sviluppo, invece, prevedono programmi di sviluppo di consistenti dimensioni, superiori a 50 milioni di euro (20 milioni di euro se si tratta unicamente di attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli). I programmi devono presentare una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. Gli elementi valutati sono:

  • significativo impatto occupazionale;
  • capacità di attrazione di investimenti esteri;
  • coerenza degli investimenti previsti con il piano nazionale Industria 4.0.

Proprio per tener conto della rilevanza e l'impatto di questi programmi il Mise ha previsto:

  1. una riduzione dei tempi di valutazione e attuazione della misura (Fast Track)
  2. una maggior coinvolgimento delle amministrazioni interessate che possono eventualmente intervenire al cofinanziamento del programma.

La direttiva Mise del 15 aprile 2020 ha stanziato, per le nuove procedure Fast Track, fondi dedicati alle imprese che facciano domanda per richiedere gli incentivi del Contratto di Sviluppo presentando progetti nell'ambito della green economy (sostenibilità ambientale ed economia circolare) e nel settore biomedicale e delle telemedicina (rafforzamento del sistema nazionale di produzione di dispositivi, tecnologie e servizi di prevenzione delle emergenze sanitarie).

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    nuova sabatini bonus beni strumentali

    Nuova Sabatini: in cosa consiste il bonus per finanziare beni strumentali

    La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto l'erogazione in un'unica soluzione del bonus per l'acquisto di Beni Strumentali delle PMI.

    nuova sabatini bonus beni strumentali

    La Finanziaria 2021 ha ulteriormente potenziato la Nuova Sabatini, prevedendo che il bonus venga erogato in una unica soluzione.

    Ricordiamo che la Manovra 2020 aveva ampliato gli effetti del Bonsus Beni Strumentali sugli investimenti green e al sud.

    Che cos'è

    La Nuova Sabatini è l'agevolazione del MiSe che ha come obiettivo supportare le PMI per agevolare l’accesso al credito per l’acquisto di beni strumentali.

    Finanzia cioè nuovi macchinari, impianti e attrezzature e beni immateriali (es. softaware) ad uso produttivo.

    Aggiornamento Emergenza Covid-19

    La sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese (Decreto-legge 18/2020) si applica anche alla Nuova Sabatini.

    Inoltre, In linea con le misure straordinarie disposte dal Governo è stata riconosciuta alle imprese beneficiarie della Nuova Sabatini la possibilità di avvalersi di una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione al Ministero della connessa documentazione.

    Chi può partecipare

    Possono beneficiare dell’agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) iscritte al Registro delle Imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano sede in uno Stato Membro UE e provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

    Sono ammessi alla misura tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca. Sono escluse soltanto:

    • le attività finanziarie ed assicurative
    • le attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di esportazione

    Le novità per la Nuova Sabatini nella manovra 2020

    La Manovra 2020 ha innanzitutto previsto nuove risorse per il bonus beni strumentali. In particolare sono stati previsti:

    • 105 milioni di euro per l’anno 2020
    • 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024
    • 47 milioni di euro per l’anno 2025.

    Potenziata l'agevolazione al sud e per gli investimenti green

    La Nuova Sabatini è stata inoltre rafforzata per sostenere gli investimenti innovativi nel Mezzogiorno.

    Il contributo statale previsto è stato maggiorato e elevato al 100%, nel limite complessivo di 60 milioni di euro, se gli investimenti in innovazione  delle micro e piccole imprese avvengono nelle regioni:

    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Molise
    • Puglia
    • Sardegna e Sicilia.

    Una quota del 25% delle risorse è destinata alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’eco-sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

    Dal 2021 erogazione in unica soluzione

    Da ultimo, la finanziaria 2021 ha provveduto a una importante semplificazione: la riforma della modalità di erogazione del contributo statale in un’unica soluzione (invece della ripartizione prevista in 6 annualità) secondo modalità da determinare in sede attuativa con decreto ministeriale. Secondo la normativa vigente, l'erogazione in un’unica soluzione del contributo è prevista solo in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro.

    La Manovra 2021 inltre rifinanzia la misura con 370 milioni di euro per l’anno 2021.

    Cosa puoi finanziare?

    Le spese ammissibili riguardano l’acquisto, o l’acquisizione in leasing di beni materiali o immateriali:

    • Macchinari;
    • Impianti;
    • Beni strumentali d’impresa;
    • Attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo;
    • Hardware, Software e Tecnologie digitalI.

    Beni inclusi

    I beni devono essere classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle sole voci

    • Impianti e Macchinari;
    • Attrezzature industriali e commerciali;
    • Altri beni.

    Inoltre, la destinazione dei beni agevolati deve essere in strutture produttive già esistenti o da impiantare localizzate in Italia.

    Beni esclusi

    Sono invece esclusi i beni compresi nelle voci dello stato patrimoniale

    • Terreni e fabbricati;
    • Immobilizzazioni in corso e acconti.

    Infine, gli investimenti devono inoltre soddisfare due requisiti:

    1. Autonomia funzionale dei beni. Non è cioè ammesso  il finanziamento di componenti o parti di macchinari in quanto non soddisfano questo requisito;
    2. Correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

    In cosa consiste l'agevolazione?

    L’agevolazione concessa con la Nuova Sabatini consiste nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari aderenti alla convenzione stipulata tra MISE, ABI e CdP, di un finanziamento. È previsto anche un contributo in conto impianti erogato dal MISE e parametrato sugli interessi del finanziamento.

    Il Finanziamento

    Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare, deve essere:

    • di durata non superiore a 5 anni;
    • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
    • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

    Il Contributo a Fondo Perduto

    L’ammontare del contributo a fondo perduto è pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

    La Nuova Sabatini permette quindi di recuperare una parte degli interessi passivi versati per il finanziamento.

    COME FUNZIONA L'ITER PER OTTENERE IL BONUS - Fonte: MISE

    La Nuova Sabatini è cumulabile?

    Le agevolazioni previste dal Bonus Beni Strumentali sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, a condizione che tale cumulo non superi le intensità di aiuto massime previste dal regolamento comunitario di riferimento.

    Nello specifico, le agevolazioni della Nuova Sabatini 2021:

    Vuoi Presentare domanda per il Bonus Beni Strumentali?

    La domanda di agevolazione per la misura Ben Strumentali del MiSe può essere presentata in qualunque momento.

    Per ricevere supporto contattaci tramite il form o invia una email a: info@fimap.srl inserisci nell’oggetto “Nuova Sabatini” oppure chiama: 06.4741646. Un esperto di Fimap farà una prima valutazione gratuita personalizzata alle esigenze della tua impresa.

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      accordi-innovazione-MISE-2019

      Accordi per l’Innovazione MiSe

      Il Bando MiSe per l’innovazione negli ambiti Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni

      accordi innovazione MISE band fabbrica intelligenteGli Accordi per l’innovazione sono una misura prevista dal MISE per sostenere gli investimenti in attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale in specifici ambiti territoriali o di settore.

      La misura agisce attraverso appositi accordi siglati tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente che permettono di selezionare le proposte innovative delle imprese più coerenti con gli obiettivi territoriali locali.

      Nel 2019 il MiSe ha definito, nel quadro della cornice generale degli Accordi per l’innovazione, un nuovo intervento agevolativo. Il Bando finanzia progetti innovativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in 4 aree tecnologiche:

      1. Fabbrica intelligente
      2. Agrifood
      3. Scienze della vita
      4. Calcolo ad alte prestazioni

      Dotazione finanziaria

      Questo intervento è stato poi rifinanziato nel 2020 con 190 milioni di euro. Le risorse stanziate sono state incrementate con il decreto ministeriale 6 febbraio 2020.

      A seguito del predetto rifinanziamento, all'intervento sono complessivamente assegnate 261.264.617,35 euro.

      Le risorse finanziarie previste sono ripartire sia in base a quale delle aree saranno toccate dai progetti di ricerca e sviluppo sia in base alle aree geografiche in cui verranno ospitati.

      • 72 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”, di cui 20 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
      • 42 milioni di euro al settore “Agrifood”, di cui 12 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
      • 52 milioni di euro al settore “Scienze della vita”, di cui 18 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
      • 24 milioni di euro al settore “Calcolo ad alte prestazioni”
      • 71.264.617,35 euro riservati agli interventi relativi a «Fabbrica intelligente», «Agrifood» e «Scienze della vita» da realizzare nelle regioni "ex obiettivo convergenza": Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

      Si segnala inoltre che la Finanziaria 2021 ha incrementato la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno della ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese, nell’ambito di Accordi sottoscritti, con 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035.

      Principali caratteristiche del Bando Accordi di Innovazione Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni

      A chi si rivolge?

      Possono richiedere l’agevolazione prevista dal Bando:

      1. a) le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi e attività di trasporto, comprese le imprese artigiane di produzione di beni;
      2. b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
      3. c) le imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
      4. d) i Centri di ricerca.

      Possono essere presentati, inoltre, progetti congiunti (fino a 5) a cui possono partecipare anche gli Organismi di ricerca. Con riguardo al settore applicativo Agrifood possono partecipare anche le imprese agricole.

      Quali progetti sono finanziabili?

      I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili superiori a 5 milioni € e fino a 40 milioni € per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito dei settori applicativi definite dal programma Horizon 2020.

      • ICT;
      • nanotecnologie;
      • materiali avanzati;
      • biotecnologie;
      • fabbricazione e trasformazione avanzate;
      • spazio;
      • tecnologie per “Sfida per la società”.

      Quali sono i costi ammissibili?

      Le tipologie di spese per le quali è possibile richiede il finanziamento sono:

      • costi di personale
      • spese per strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione
      • costi per i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how
      • spese generali, nel limite del 25% dei costi diretti
      • spese per i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto

      Come si svolge la procedura negoziale prevista dagli Accordi di Innovazione?

      L’accordo di Innovazione prevede una procedura valutativa negoziale, una particolare procedura istruttoria articolata in più step.

      FASE 1 - Presentazione della proposta progettuale

      Il soggetto proponente presenta proposta progettuale per la valutazione dell’innovatività tecnologica dell’iniziativa e la rilevanza strategica per il sistema economico, redatta secondo lo schema previsto dal bando;

      FASE 2 Analisi documentazione e procedura per la definizione dell’Accordo per l’Innovazione

      Il Ministero richiede al Soggetto gestore una valutazione di natura tecnica sulla proposta.

      Il MISE avvia la fase di interlocuzione con le Regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate. Il Ministero può richiedere la partecipazione in tale fase anche del soggetto proponente.

      In caso di esito positivo di questa fase, si procede alla sottoscrizione dell’Accordo, nel quale sono indicate le finalità dell’accordo, le amministrazioni che intendono cofinanziare l’iniziativa proposta, le imprese coinvolte, i progetti di ricerca e sviluppo da realizzare, il quadro finanziario dell’Accordo con la definizione degli impegni finanziari a carico di ciascuna amministrazione, l’agevolazione concessa a ciascun progetto, i termini per la presentazione al Soggetto gestore dei progetti definitivi e per la realizzazione dell’Accordo.

      FASE 3: Presentazione dei progetti definitivi di ricerca e sviluppo e fase di istruttoria

      In seguito alla sottoscrizione dell’Accordo di Innovazione, i soggetti proponenti presentano la domanda di agevolazioni al Soggetto gestore. Si apre quindi la Fase di istruttoria che si conclude entro 70 giorni dalla presentazione della domanda di agevolazione con la valutazione complessiva dell’intero progetto e la sua ammissibilità alle agevolazioni.

      In cosa consiste l’agevolazione?

      Tramite gli accordi di innovazione, il MISE mette a disposizione per le imprese innovative:

      • un contributo diretto alla spesa per una percentuale pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili complessivi, a cui si aggiunge una eventuale quota resa disponibile dalle Regioni o Province autonome;
      • un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 % dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

      La presentazione dei progetti è possibile dal 12 novembre 2019, utilizzando la procedura telematica disponibile sul sito del soggetto gestore.

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      Bandi-2020-imprenditoria-femminile

      Imprenditoria femminile. Guida ai bandi per le imprese “donna”

      Come accedere a Finanziamenti e Contributi a fondo perduto dedicati alle imprese femminili?

      Guida ai bandi per le imprese femminili

      In questo articolo cercheremo di fornire una mini guida ai principali bandi aperti che danno l’opportunità alle donne di avviare startup con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

      La prima buona notizia per il 2021 è che la Legge di Bilancio ha previsto misure specifiche per incentivare le startup femminili.

      Innanzitutto, bisogna chiarire quali sono i requisiti per poter accedere ai contributi dedicati all’Imprenditoria femminile.

      Che cos’è un’impresa femminile? I requisiti.

      Una definizione è contenuta nella LEGGE 25 febbraio 1992, n. 215 “Azioni positive per l'imprenditoria femminile”:

      Sono imprese femminili:

      1. le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne
      2. le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
      3. le imprese individuali gestite da donne

      È comunque sempre necessario verificare cosa prevedono i singoli bandi nella sezione “beneficiari”.

      Le regioni, lo Stato e l’Unione Europa hanno previsto piani strategici di sviluppo per supportare l'imprenditoria femminile. L’obiettivo è colmare il gap esistente nel mondo del lavoro tra uomini e donne. Anche se negli ultimi cinque anni le imprese guidate da donne sono aumentate del 2,7% e danno lavoro a 3 milioni di addetti, è evidente che le misure per incentivare la nascita e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile sono più che necessarie per accelerarne lo sviluppo.

      Imprenditoria femminile nella Finanziaria 2021

      All’imprenditoria femminile la finanziaria 2021 dedica specifiche misure di sostegno per l’empowerment delle imprenditrici.

      Fondo Impresa Femminile

      Tramite l’istituzione presso il MISE del Fondo viene promosso e sostenuto l’avvio e il rafforzamento delle imprese femminili, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

      Nel dettaglio, il Fondo è volto al sostegno di:

      • interventi per sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;
      • programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
      • programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui a presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello nazionali e dell’UE.

      Tali interventi avverranno tramite contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso 0, percorsi di assistenza mirati allo sviluppo di attività di marketing e comunicazione, investimenti nel capitale, iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale femminile in scuole e università, corsi di formazione e orientamento appositi e iniziative di sensibilizzazione.

      Fondo per il sostegno della parità salariale di genere

      La Legge di Bilancio 2021 ha inoltre istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro. Un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, stabilirà le modalità di attuazione.

      Altri Bandi per l’imprenditoria femminile

      1/Contributi a Sostegno delle Mamme Imprenditrici - Camera Di Commercio Di Bologna

      Bando chiuso

      A chi si rivolge?

      Donne imprenditrici, ossia donne titolari di impresa individuale, socie amministratrici di società di persone, legali rappresentanti o consigliere delegate di società di capitali.

      In cosa consiste?

      Un contributo fondo perduto fino a 12.500 €.

      Cosa finanzia?

      Le spese necessarie per conciliare i tempi di vita e di lavoro delle mamme imprenditrici, in modo da facilitare la prosecuzione della loro attività imprenditoriale.

      Scadenza: le domande possono essere presentate fino al 16 ottobre 2020.

      2/ Bando Nidi – Regione Puglia

      A chi si rivolge?

      Alle donne di età superiore a 18 anni che intendono avviare una nuova attività. Oppure donne che facciano parte della compagine societaria di imprese costituite da più di sei mesi che si configurano come:

      • passaggio generazionale;
      • rilevamento di impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti;
      • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;
      • beneficiarie della misura “PIN – Pugliesi Innovativi.

      In cosa consiste?

      NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d'Impresa.

      L'agevolazione consiste per metà in un contributo a fondo perduto fino a 150.000 € e per l’altra metà da un finanziamento a tasso 0. Le forme di agevolazione variano al crescere dell’investimento ed è previsto un contributo a fondo perduto di 10.000 € a copertura delle spese di gestione per l’avvio dell’attività.

      Cosa finanzia?

      Le nuove iniziative d’impresa con l’obiettivo di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

      Scadenza: a sportello, fino ad esaurimento risorse.

      I Bandi Invitalia per l'avvio di Startup Femminili

      Due sono le principali misure dedicate da Invitalia alle startup guidate da donne:

      1/NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO INVITALIA

      A chi si rivolge?

      Alle donne di tutte le età aspiranti imprenditrici o che facciano parte della compagine societaria di imprese a prevalenza femminile o giovanile under 35 costituite da non più di 12 mesi.

      • In cosa consiste:finanziamento a tasso 0 di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni € a copertura del 75% delle spese totali ammissibili.
      • Cosa finanzia:la creazione di micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale.
      • Scadenza:a sportello, fino ad esaurimento risorse.

      Se sei interessato a questa misura, leggi anche la nostra guida al bando Nuove Imprese a Tasso Zero.

      2/ SMART & START INVITALIA

      A chi si rivolge?

      Alle donne di tutte le età aspiranti imprenditrici o che facciano parte della compagine societaria di startup innovative a prevalenza femminile o giovanile under 35 costituite da non più di 12 mesi.

      In cosa consiste?

      Finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni € a copertura del 75% delle spese totali ammissibili.

      Cosa finanzia?

      La creazione di startup innovative femminili, micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale.

      Scadenza: a sportello, fino ad esaurimento risorse.

      Se sei interessato a questa misura, leggi anche la nostra guida al Bando Smart e Start Invitalia.

      Il Fondo di Garanzia per le PMI: Finanziamenti Bancari con garanzia pubblica per l'imprenditoria femminile

      Per quanto riguarda i finanziamenti bancari, Fimap sostiene le donne, con un’assistenza qualificata per l’accesso al microcredito, anche assistito da garanzia pubblica, e per la gestione del rapporto banca/impresa.

      Il Fondo di Garanzia per le PMI infatti, presenta una sezione speciale dedicata alle imprese femminili riservando alle donne imprenditrici condizioni vantaggiose:

      • Priorità di istruttoria e di delibera;
      • Esenzione dal versamento della commissione una tantum per il Fondo.

      Se vuoi saperne di più sulle agevolazioni e i bandi per l’imprenditoria femminile >>>

      RICHIEDI INFORMAZIONI E ASSISTENZA

      Il team di Finanza Agevolata e Europrogettazione effettua scouting e monitoring costante sulle opportunità attive più adatte all’imprenditoria innovativa e in particolare per l’imprenditoria femminile innovativa.

      Tra le startup innovative femminili che Fimap supporta come Advisor:

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        Horizon-Europe-2021-2027

        Horizon Europe 2021-2027: Innovazione e Ricerca in Europa

        Parlamento e Consiglio europei hanno raggiunto un accordo per il nuovo Programma UE Horizon Europe 2021- 2027 - Ricerca e Innovazione per finanziare l'eccellenza scientifica e tecnologica in Europa

        Horizon Europe Programam Europeo 2021-2027 per la Ricerca e l'InnovazioneDal 2021 Horizon Europe entra in vigore con in dote oltre 80 miliardi di euro (prezzi 2018), circa 95,5 miliardi in prezzi correnti, per finanziare la Ricerca e l'Innovazione in Europa nella nuova Programmazione europea 2021-2027.

        Consiglio europeo e Parlamento hanno infatti raggiunto un accordo politico decisivo sul budget.

        Lo scorso settembre i ministri della ricerca dell’Unione Europea si erano accordati sui testi legislativi di Horizon Europe: gli orientamenti generali (General Approach) sul programma quadro e sul programma specifico.

        A dicembre 2020 era giunto l'accordo tra Consiglio e Parlamento per il budget da destinare al Programma europeo per l'innovazione.

        Che cos’è Horizon Europe?

        Horizon Europe è il Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021-2027 che prenderà quindi il posto di Horizon 2020 dal 1° gennaio 2021.

        Obiettivi del Programma

        L'obiettivo dell'Unione Europa nella programmazione 2021-2027 è rafforzare l’eccellenza scientifica e tecnologica realizzando uno spazio di ricerca europeo.

        Horizon Europe promuove la libera circolazione dei ricercatori, della conoscenza scientifica e della tecnologia, per realizzare uno spazio europeo più competitivo per il raggiungimento di risultati sempre più elevati sotto il profilo sociale, politico ed economico.

        Gli investimenti in Ricerca e Innovazione saranno principalmente orientati verso:

        • La lotta contro il cambiamento climatico
        • Uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico e territoriale
        • Il miglioramento della competitività e in generale la crescita di tutti i Paesi UE

        Il nuovo Programma Horizon Europe fa suoi, per l’attuazione degli obiettivi di R&I, i principi generali di Open Science, Open Innovation, Open to the World.

        Agirà a supporto di:

        • Il rafforzamento delle basi scientifiche e tecnologiche UE e del SER (Spazio Europeo della Ricerca)
        • Il miglioramento della capacità innovativa, della competitività e dell’occupazione
        • Il perseguimento degli obiettivi prioritari per i cittadini, a sostegno del modello socio-economico e dei valori UE

        Il programma dovrebbe contribuire ad aumentare gli investimenti pubblici e privati in R&I per un investimento complessivo, comprensivo di azioni integrative degli Stati membri e del settore privato, di almeno il 3% del PIL dell'Unione in ricerca e sviluppo.

        La struttura di Horizon Europe

        Horizon Europe PillarsFonte: European Commission

        1. Eccellenza Scientifica

        Il primo pilastro mira al rafforzamento e all’ampliamento dell’eccellenza scientifica dell’UE e avrà attuazione tramite:

        • European Research Council (CER): ricerca di frontiera con approccio bottom-up
        • Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA): mobilità e formazione per ricercatori per lo sviluppo di nuove conoscenze e competenze;
        • Research Infrastructures: creazione di infrastrutture di ricerca a livello mondiale integrate e interconnesse.

        2. Sfide globali e competitività industriale europea

        Il secondo pilastro verte sulla promozione delle tecnologie fondamentali e delle soluzioni a supporto delle politiche UE e degli obiettivi di sviluppo sostenibile in diversi ambiti:

        • Health
        • Culture, Creativity and Inclusive Society
        • Civil Security for Society
        • Digital, Industry and Space
        • Climate, Energy and Mobility
        • Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment

        3. Europa Innovativa

        Il terzo pilastro si concentra sullo sviluppo di innovazioni pioneristiche creatrici di nuovi mercati e ecosistemi favorevoli all’innovazione:

        • EIC - European Innovation Council:sostegno a idee innovative dal potenziale pionieristico e creatrici di mercato
        • European Innovation ecosystems:creazione di un ambiente favorevole per lo sviluppo dell’innovazione tramite l’istaurazione di legami con i diversi operatori dell’innovazione al livello regionale e nazionale
        • EIT- European Institute of Innovation and Technology, attraverso l’unione degli operatori fondamentali (ricerca, istruzione e imprese) attorno a un obiettivo comune per favorire l’innovazione

        L’accordo Parlamento-Consiglio del 10-11 Dicembre 2020

        L’accordo raggiunto, in attesa dell'approvazione formale da parte dei due organi, ha sciolto in particolare i nodi sul budget e sulla dotazione portata da Next Generation EU.

        Il Budget e la ripartizione della dotazione finanziaria

        A Horizon Europe viene assegnato un bilancio di circa 76.4 miliardi di euro (prezzi 2018), circa il 30% in più rispetto all'attuale programma di ricerca e innovazione, Horizon 2020.

        Next Generation EU conttribuirà con circa  5 miliardi di euro (prezzi del 2018) per stimolare la ripresa e rendere l'UE più resiliente per il futuro.

        Per la distribuzione indicativa delle risorse tra i Pillar attendiamo di conoscere i dettagli.

        Per ora riportiamo le cifre rese note a settembre 2020.

        Pillar I Excellent Science

        Circa 23 miliardi di cui 14 per l’ERC, circa 6 miliardi per Marie Skłodowska-Curie Actions e oltre 2 miliardi per le infrastrutture di ricerca

        Pillar II Global Challenges and European Industrial Competitiveness:

        A questo pillar sono assegnati oltre 47 miliardi di cui:

        • quasi 7 per il cluster Salute
        • oltre 1 miliardo per Culture, Creativity and Inclusive Society
        • più di 1 miliardo e 200 milioni per Civil Security for Society
        • 13 miliardi e mezzo per il cluster Digital, Industry and Space, 13 miliardi e mezzo per il cluster Climate, Energy and Mobility
        • Circa 7 miliardi sono destinati a Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment
        • Quasi 2 miliardi del Programma sono dedicati alle azioni non nucleari dirette del Joint Research Centre (JRC)
        Pillar III Innovative Europe

        Alla costruzione della futura Europa Innovativa sono destinati oltre 12 miliardi di cui:

        • 8 miliardi e 700 milioni per l’European Innovation Council
        • 450 milioni per European Innovation Ecosystems
        • 2 miliardi e 700 milioni per lo European Institute of Innovation and Technology (EIT)
        European Research Area

        Infine, oltre 3 miliardi per ampliare la partecipazione e rafforzare lo Spazio Europeo della Ricerca

        Next Generation EU

        Next Generation EU conttribuirà con circa  5,4 miliardi di euro (prezzi correnti).

        Da quanto il Consiglio ha diffuso a settembre sappiamo inoltre che:

        “Le risorse aggiuntive devono essere destinate esclusivamente ad azioni di ricerca e innovazione volte ad affrontare le conseguenze della crisi COVID-19, in particolare il suo impatto economico e sociale».

        I fondi potrebbero quindi essere ripartiti tra European Innovation Council e i Cluster:

        1 - Health

        4 – Digital Industry and Space

        5 - Climate, Energy Mobility

        I Paesi Terzi

        Si conferma la possibilità di associazione al programma dei paesi avanzati con un buon potenziale di R&I ma con qualche riserva per proteggere la sovranità tecnologica e gli interessi strategici dell’Unione Europea.

        Il programma di lavoro può anche escludere da singole call for proposals

        «la partecipazione di soggetti giuridici stabiliti nell’Unione o in paesi associati controllati direttamente o indirettamente da paesi terzi non associati o da soggetti giuridici di paesi terzi non associati, o subordinare la loro partecipazione a condizioni stabilite nel programma di lavoro».

        Cosa cambia con Horizon Europe rispetto a Horizon 2020?

        Dopo una valutazione dei risultati della programmazione precedente, Horizon Europe si avvantaggia di una semplificazione delle regole, dei modelli e delle forme di finanziamento che darà maggiore valorizzazione e sfruttamento ai risultati della ricerca.

        Il Consiglio Europeo per l’Innovazione

        Viene istituito il Consiglio Europeo per l'Innovazione a supporto delle innovazioni pioneristiche e maggiormente impattanti e dell’espansione di progetti considerati ad alto rischio per gli investimenti privati.

        Verranno utilizzati due strumenti fondamentali:

        • Pathfinder (sovvenzioni a sostegno della fase iniziale fino alla fase pre-commerciale)
        • Accelerator (sovvenzioni e finanziamenti misti a sostegno della fase pre-commerciale fino alla fase di mercato e di espansione

        Ricerca e Innovazione per i cittadini

        Il focus più mirato su R&I  è impostato sua una stretta correlazione tra le attività di R&I ed un coinvolgimento maggiore dei cittadini.

        Ecco come viene descritta la missione di Horizon Europe:

        “un portafoglio di azioni che abbiano un impatto sulla società e sull'elaborazione delle politiche e siano rilevanti per una parte significativa della popolazione europea e un ampio spettro di cittadini europei”

        Il rafforzamento della cooperazione internazionale

        Con i limiti espclitati dall'accordo raggiunto intema di sovranità europea, si prevede l’estensione della partecipazione al Programma ad associazioni di Paesi terzi con eccellenti capacità scientifiche, tecnologiche e innovative, e l’intensificazione di azioni mirate.

        Nuovo approccio al partenariato europeo

        Dovrà essere più ambizioso e strategico e potrà essere di 3 tipi:

        • Co-programmato, sulla base di protocolli d’intesa o accordi contrattuali, indipendente dai partner e da Horizon Europe
        • Co-finanziato, sulla base di un programma congiunto concordato e attuato dai partner che si impegneranno ad apportare contributi finanziari o in natura
        • Istituzionalizzato, sulla base di una prospettiva a lungo termine, a norma degli art. 185/187 del TFUE e del regolamento EIT, dunque altamente integrato, con il sostegno di Horizon Europe

        Open Science

        Il perseguimento di una politica di Open Science per una più ampia diffusione dei risultati della Ricerca e il libero accesso ai dati tramite un utilizzo responsabile del cloud europeo EOSC (European Open Science Cloud)

        Tutto ciò avverrà tramite il ricorso a:

        • forme semplificate di sovvenzioni, dove possibile, sulla scia dell’esperienza pilota di finanziamento forfettario del programma H2020
        • una maggiore semplificazione delle pratiche di contabilità analitica e
        • un maggiore riconoscimento degli audit reciproci a vantaggio di coloro che partecipano a più programmi UE.

        Sinergie con altri Programmi

        Infine, il programma Horizon Europe dovrebbe cercare sinergie con altri programmi dell'Unione, armonizzando quanto più possibile le regole di ammissibilità dei costi.

        Per evitare sovrapposizioni e duplicazioni e aumentare l'effetto leva dei finanziamenti dell'Unione, possono essere effettuati trasferimenti da altri programmi dell'Unione alle attività di Horizon Europe.


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        FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

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          nuova programmazione europea 2021-2027

          Nuova Programmazione UE 2021 – 2027

          Le nuove prospettive per l’Europa delineate dagli obiettivi del Programma europeo 2021-2027

          Parlamento e Consiglio Europeo hanno raggiunto un accordo per il budget della programmazione 2021-2027.

          nuova programmazione europea 2021-2027

          La nuova programmazione europea per il periodo 2021-2027 prevede un budget di 1.824,3 miliardi di euro, di cui:

          • 1.074,3 miliardi sono destinati al Quadro Finanziario Pluriennale
          • e 750 miliardi al nuovo strumento Next Generation EU

          L’agenda strategica 2021-2027 si propone di rispondere a sfide attuali e future e di conseguire le sue priorità politiche, tra cui:

          • proteggere i cittadini e le libertà
          • sviluppare una base economica forte e vivace
          • costruire un’Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero
          • promuovere gli interessi e i valori europei sulla scena mondiale

          Inoltre, agli obiettivi generale del Quadro Finanziario Pluriennale si sono aggiunti gli obiettivi per una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia, fissati dal Green Deal europeo e dal nuovo strumento denominato Next Generation EU, strategia che verrà utilizzata nel triennio 2021-2023 in risposta alle conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19.

          Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027

          Il Multiannual Financial Framework consentirà all’Unione europea di realizzare i suoi obiettivi a lungo termine e di preservare la piena capacità del piano per la ripresa.
          Il programma coprirà i seguenti settori di spesa:

          Ricerca, innovazione e agenda digitale

          Queta voce di spesa, a cui sono destinati 143,4 miliardi di euro, copre quattro aree:
          – ricerca e innovazione
          – investimenti strategici europei
          – mercato unico
          – spazio

          In tale linea rientrano il programma Horizon Europe e il nuovo programma Digital Europe, che sosterrà gli investimenti in informatica e dati ad alte prestazioni, in intelligenza artificiale e in sicurezza informatica.

          Coesione e valori

          Con una spesa di 1099,7 miliardi di euro, la Commissione ha incluso in questa rubrica programmi e fondi che contribuiscono a tre gruppi di politica:
          – sviluppo regionale e coesione
          – Unione economica e monetari
          – investimenti nelle persone
          – coesione sociale e valori

          Risorse naturali e ambiente

          La terza voce di spesa risulta essere la più importante in termini di finanziamenti (373,9 miliardi di euro) ed è dedicata ai programmi che sostengono l’agricoltura e la politica marittima, l’ambiente e l’azione per il clima.
          Rientra, infatti, il programma LIFE che contribuisce all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica in materia di ambiente e clima tramite il cofinanziamento di progetti.

          Migrazione e gestione delle frontiere

          I programmi e i fondi a sostegno di questo settore intendono rafforzare la barriera e aumentare significativamente la spesa per la migrazione e la sicurezza delle frontiere, riflettendo la crescente importanza di questo settore politico e i cambiamenti nelle priorità dell’Unione. Si prevede di destinare un fondo di 22,7 miliardi di euro.

          Sicurezza e difesa

          Questa voce di spesa, a cui sono destinati 13,2 miliardi di euro, comprende la misura RescEU, il programma per rafforzare la risposta collettiva dell’Unione europea alle calamità naturali.

          Politica estera

          Con una spesa di 98,4 miliardi di euro, rappresenta lo strumento principale per contribuire a sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile, la prosperità, la pace e la stabilità.

          Pubblica amministrazione europea

          Con un bilancio di 73,1 miliardi di euro, la Commissione mira a garantire che l’Unione possa contare su un servizio amministrativo altamente qualificato, che rispetti l’equilibrio geografico e di genere.

          Next Generation EU

          Nel contensto dell’emergenza sanitaria Coronavirus, per favorire la ripresa e fornire all’Unione i mezzi necessari per sostenere le imprese in difficoltà, è stato previsto inoltre uno strumento temporaneo: Next Generation EU.

          La dotazione finanziaria è di 750 miliardi di euro che verranno impiegati per raggiungere i seguenti obiettivi:

          • Sostenere gli Stati membri nella ripresa dalla crisi, per superarne efficacemente gli effetti (a cui saranno destinati 405 miliardi in sovvenzioni e 250 in prestiti)
          • Stimolare gli investimenti privati e sostenere le imprese in difficoltà (a cui saranno destinati 56,3 miliardi per la costituzione di garanzie)
          • Rafforzare i programmi strategici dell’UE in vista di un mercato unico più forte e resiliente, accelerando la transizione verde e digitale (a cui saranno destinati 38,7 miliardi in sovvenzioni, di cui 10,5 per la costituzione di garanzie)

          La Commissione sarà autorizzata a contrarre prestiti, per conto dell’Unione, sui mercati dei capitali che verranno utilizzati per prestiti back-to-back e per spese effettuate attraverso i programmi del Quadro finanziario pluriennale.

          I prestiti, in capitale e interessi, del nuovo strumento finanziario saranno rimborsati dall’Unione entro il 31 dicembre 2058.

          Il bilancio pluriennale europeo per il 2021-2027

          La dotazione finanziaria

          Il budget del Next Generation EU, nello specifico, sarà destinato a sette programmi:

          1. Recovery and Resilience Facility - 672 miliardi
            include investimenti e riforme nel settore verde e digitale per creare posti di lavoro e crescita sostenibili. Il piano prevede che i fondi siano destinati ai paesi e ai settori più colpiti dalla crisi
          2. ReactEU- 47,5 miliardi
            assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa
          3. Horizon Europe- 5 miliardi
            programma per la ricerca e l’innovazione
          4. InvestEU- 5,6 miliardi
            destinato a sostenere gli investimenti privati
          5. Sviluppo rurale- 7,5 miliardi
            volto ad introdurre cambiamenti strutturali rurali richiesti ai fini del Green Deal europeo
          6. Fondo per la transizione giusta- 10 miliardi
            destinato ad accelerare la transizione alla neutralità climatica
          7. RescEU- 1,9 miliardi
            il meccanismo di protezione civile per rispondere alle emergenze su vasta scala

          Guarda l'infografica


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