BANDO progetti ricerca e sviluppo sperimentale EMILIA ROMAGNA 2023

Emilia-Romagna: Bando per progetti di ricerca e sviluppo sperimentale

Fino a 700 mila a fondo perduto. Focus su economia circolare, energia pulita, clima e risorse naturali

BANDO progetti ricerca e sviluppo sperimentale EMILIA ROMAGNA 2023

Che cos'è?

Il Bando per progetti d ricerca e sviluppo sperimentale è un'iniziativa della Regione Emilia-Romagna per dare sostegno con contributi a fondo perduto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali ad alto contenuto innovativo, coerenti con gli obiettivi e le finalità della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente.

Particolare attenzione è rivolta ai progetti afferenti l’economia circolare e la lotta ai cambiamenti climatici.

A chi si rivolge?

Possono presentare domanda:

  • imprese singole
  • aggregazioni di imprese
  • consorzi con attività esterna
  • soggetti giuridici iscritti al REA.

Per essere ammessi al Bando le PMI devono aver depositato almeno 2 bilanci (per gli anni 2020-2021) e realizzare il progetto in una unità locale in Emilia-Romagna.

Mentre le Grandi imprese devono:

  • impegnarsi ad assumere nel corso del progetto almeno 1 ricercatore
  • sviluppare il progetto di ricerca in cooperazione con PMI non appartenenti allo stesso gruppo di imprese, in cui la GI non superi il 70% del costo totale del progetto

oppure

  • presentare un progetto singolo, accompagnato da un “contratto di collaborazione” che indichi chiaramente le condizioni di attribuzione della titolarità e dell'esercizio dei diritti di Proprietà Intellettuale, sia con riferimento alle conoscenze pregresse di ciascuna impresa coinvolta, sia con riferimento alle conoscenze e ai risultati generati dalle attività realizzate nell’ambito del progetto.

I requisiti Economico-finanziari

Oltre i requisiti soggettivi, le imprese proponenti devono:

  1. Soddisfare simultaneamente i seguenti parametri economico-finanziari, basati sull’ultimo bilancio approvato:
    1. Congruenza fra capitale netto e costo netto del progetto - (Capitale netto> (Costo Progetto-Contributo regionale richiesto)/2);
    1. Onerosità della posizione finanziaria - (Oneri finanziari netti/Ricavi vendite e prestazioni =< 6%);
    1. Sostenibilità finanziaria del progetto - (Costo progetto/Ricavi vendite e prestazioni<20%)
  2. Assicurare la copertura finanziaria del progetto attraverso la seguente equazione:
    1. CP (Costo progetto) <= P (incremento mezzi propri) + Fb (finanziamento bancario).

Per essere ammessi al finanziamento gli altri soggetti iscritti al REA dovranno soddisfare esclusivamente la seconda condizione così intesa: CP <= Fb.

Cosa finanzia?

Il Bando finanzia progetti che prevedono le seguenti attività:

a. Ricerca industriale

Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale.

b. Sviluppo sperimentale

L'acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.

I progetti devono prevedere attività sia di Ricerca Industriale che di Sviluppo Sperimentale che siano almeno il 20% del costo totale del progetto.

I progetti devono anche prevedere la collaborazione con organismi di ricerca oppure con strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna per un importo minimo di 40.000,00 €, ridotto a 20.000 € per le ICC (Industrie Culturali e Creative).

Una quota pari a euro 10.000.000€, dei 25.000.000 € di risorse disponbiili, è riservata al finanziamento di progetti focalizzati sugli ambiti tematici cross-settoriali dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy e del Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio), che andranno a costituire una graduatoria separata.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili sono:

  1. Ricerca contrattuale con organismi di ricerca e/o laboratori della rete, brevetti frutto della ricerca, sviluppo di software specifico, servizi di consulenza di carattere tecnico-scientifico, spese per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
  2. Acquisto/noleggio di strumentazione scientifica, impianti industriali, acquisto di brevetti, software specialistico nella misura massima del 40% del totale della voce di spesa A;
  3. Realizzazione fisica di prototipi, nella misura massima del 40% del totale delle voci di spesa A e B (solo per sviluppo sperimentale);
  4. Personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione, assunto con contratto di lavoro subordinato, rendicontabili forfettariamente nella misura massima del 20% del totale delle voci di spesa A, B, C;
  5. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 5% del totale dei costi diretti ammissibili (totale voci A, B, C, D).

Quale agevolazione è prevista?

Il contributo è concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, con le seguenti intensità massime di aiuto:

  • Fino al 45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale (RI)
  • Fino al 20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale (SS).

Il limite massimo del contributo concedibile è:

  • 500.000,00 € nel caso di PMI singola o rete di PMI;
  • 700.000,00 € nel caso di GI o rete comprendente una GI.

Quando presentare la domanda?

La domanda potrà essere presentata dal 1° febbraio 2023 fino al 28 febbraio 2023.

    Ricevi maggiori informazioni da un advisor FIMAP

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    Bando Marchi collettivi e di certificazione

    Bando marchi collettivi 2022: agevolazioni per progetti di promozione all'estero di marchi e certificazioni

    Fino a 150 mila a fondo perduto per fiere, eventi, seminari, azioni di comunicazione, creazione di comunità virtuali

    Bando Marchi collettivi e di certificazione

    Che cos'è?

    Il Bando Marchi Collettivi 2022 è un'iniziativa della Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale - UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede contributi a fondo perduto per la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione. L’iniziativa è gestita da Unioncamere.

    A chi si rivolge?

    Possono richiedere l'agevolazione i soggetti titolari di un marchio collettivo o di certificazione, o possere un titolo per l'uso e/o la gestione:

    • le associazioni rappresentative delle categorie produttive
    • i consorzi di tutela
    • altri organismi di tipo associativo o cooperativo.

    Il marchio collettivo o di certificazione deve essere già registrato al momento della presentazione della domanda.

    Cosa finanzia?

    Il bando finanzia progetti di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione che prevedano la realizzazione di almeno due tra le seguenti attività:

    • Fiere e saloni internazionali
    • Eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali
    • Incontri bilaterali con associazioni estere
    • Seminari in Italia con operatori esteri e all’estero
    • Azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line
    • Creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

    Quali sono le spese ammissibili?

    I costi amessi variano a seconda dell'iniziativa avviata. Tra le spesse ammissibili:

    • Affitto e allestimento di spazi espositivi temporanei
    • Affitto sale per attività di formazione, incontri bilaterali e/o seminari
    • Quote di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all'estero
    • Interpretariato, traduzione, noleggio di attrezzature e strumentazioni
    • Brochure, cataloghi, materiale informativo, spot televisivi/radiofonici, pubblicità su siti web o su riviste internazionali
    • Azioni dimostrative delle produzioni dei soggetti beneficiari realizzate in occasione delle iniziative previste nel progetto

    Quale agevolazione è prevista?

    Le risorse finanziarie del Decreto Direttoriale Marchi Collettivi 2022 ammontano a  € 2.484.019,00. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammissibili, per un importo massimo di € 150.000.

    Non è possibile presentare una domanda per un importo di agevolazione inferiore a € 20.000.

    Quando presentare la domanda?

    Le domande di agevolazione possono essere presentate dal 22 novembre 2022 al 22 dicembre 2022. È possibile presentare una sola domanda di agevolazione per ciascun marchio collettivo o di certificazione registrato.

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      BANDO STARTUP INNOVATIVE EMILIA ROMAGNA 2023

      Bando Startup innovative Emilia Romagna

      Dal 17 gennaio le domande per la nuova edizione del bando. 5 milioni di euro di contributi a fondo perduto. Focus sui settori creatività e cultura, energia pulita e economia circolare.

      BANDO STARTUP INNOVATIVE EMILIA ROMAGNA 2023

      Che cos'è?

      Il bando Startup Innovative Emilia-Romagna è un'agevolazione della Regione Emilia Romagna che stanzia 5 milioni di euro di contributi a fondo perduto per supportare lo sviluppo delle startup innovative, dall'idea generation, all'accelerazione fino allo scale-up, e gli investimenti connessi ai risultati della ricerca.

      Con questa edizione del bando, un focus particolare è posto sull'industria culturale e creativa, l'innovazione nei servizi e sui progetti cross-settoriali nell'ambito dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy, del Clima e delle Risorse Naturali (aria, acqua e territorio).

      Chi può partecipare

      Possono presentare domanda le Micro e Piccole imprese regolarmente costituite e iscritte nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative e con una unità locale in Emilia-Romagna.

      Copertura finanziaria del progetto

      Al momento della domanda, le startup devono dichiarare la copertura finanziaria al progetto, specificando la quota di mezzi propri e/o finanziamenti esterni. La somma tra capitale sociale sottoscritto e versato e il finanziamento da terzi deve essere superiore al costo totale del progetto.

      In caso contrario, le startup devono dichiarare formalmente di reperire le risorse mancanti, dimostrandone la disponibilità entro 90 giorni dalla pubblicazione della determina di concessione.

      Quali sono i progetti ammissibili?

      Sono ammissibili i progetti realizzati in Emilia-Romagna, finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali di investimento per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business, basati su una soluzione innovativa con un chiaro impatto in termini di sostenibilità e che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

      LE startup innovativ devono garantire l'impegno diretto, in termini di apporto tecnologico e lavorativo, dei soci e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate.

      Interventi ammessi

      I progetti devono prevedere uno o più tra:

      • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti
      • messa a punto del modello di business
      • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti
      • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up)
      • apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

      Ambiti prioritari

      I progetti devono riguardare uno degli ambiti prioritari individuati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente:

      • Energia pulita, sicura e accessibile
      • Circular Economy
      • Clima e risorse naturali (aria, acqua e territorio)
      • Blue Growth
      • Innovazione nei materiali
      • Digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data (imprese e PA)
      • Manufacturing 4.0 e future evoluzioni
      • Connettività di sistemi a terra e nello spazio
      • Mobilità e motoristica sostenibile e innovativa
      • Innovazione sociale e partecipazione
      • Inclusione e coesione sociale: educazione, lavoro, territori; o Benessere della persona, nutrizione e stili di vita
      • Salute
      • Città e Comunità del futuro
      • Patrimonio territoriale e identità regionale: beni e contenuti culturali, attività creative, turismo e prodotti Made in E-R-

      Il ruolo dei "soggetti accompagnatori"

      Il Bando prevede la possibilità che incubatori certificati, incubatori e acceleratori accompagnino i progetti con una relazione di supporto.

      Più precisamente, sono “soggetti accompagnatori”:

      • incubatori certificati di startup innovative previsti dall’art. 25 comma 5 lettere a), b), c), d), e) del D.L. 179/2012
      • incubatori e acceleratori (pubblici, privati, corporate, universitari, italiani ed esteri, ecc.), organizzazioni che supportano la creazione di nuove imprese innovative con servizi come:
        • spazi fisici ad uso ufficio e facilities di tipo logistico
        • laboratori e strumentazione ad uso delle startup
        • servizi di supporto allo sviluppo del business
        • opportunità di integrazione e di networking

      Quali sono le spese ammissibili?

      I costi finanziabili tramite il bando Startup Innovative Emilia-Romagna 2022 sono:

      • impianti e macchinari
      • affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche
      • Consulenze e collaborazioni a vario titolo
      • Spese promozionali, per un importo massimo di € 15.000
      • Personale dipendente
      • Spese generali in misura forfettaria pari al 5% del totale

      In cosa consiste l’agevolazione?

      Le startup innovative vincitrici del bando ricevono un contributo è a fondo perduto fino a 150.000 euro, nella forma del conto capitale, nella misura pari al 40% della spesa ammissibile.

      Il contributo è incrementato del 10%

      • in caso di assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato, stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto

      Il contributo è incrementato del 5%

      • se la compagine sociale è a prevalenza di donne o giovani o se le startup innovative operano nelle aree montane o nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato.

      Dotazione finanziaria

      La dotazione del bando è di 5 milioni di euro:

      1,5 milioni di euro sono riservati al finanziamento di progetti presentati da startup innovative nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi; 1,5 milioni di euro per Energia pulita, sicura e accessibile, Circular Economy, Clima e Risorse Naturali.

      Quando presentare la domanda per il Bando Startup Innovative Emilia-Romagna 2022?

      I progetti possono essere presentati esclusivamente in modalità telematica dal 17 gennaio 2023 al 17 febbraio 2023.

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        Bando Ricerca e Innova finanziamenti startup PMI Lombardia

        Bando Ricerca e Innova: 27 milioni per le PMI in Lombardia

        Contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero. Favoriti i progetti Green, Startup e PMI innovative

        Bando Ricerca e Innova finanziamenti startup PMI Lombardia

        Che cos'è?

        Il Bando Ricerca e Innova è un'iniziativa della Regione Lombardia, in fase di attivazione, che sostiene gli investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo (anche digitale)delle PMI lombarde.

        A chi si rivolge?

        Il Bando Ricerca e Innova è rivolto alle PMI lombarde che intendano realizzare progetti di sviluppo sperimentale e di innovazione (anche digitale) nelle aree di specializzazione della strategia di specializzazione intelligente (S3 2021 - 2027).

        Cosa finanzia?

        Sono ammissibili progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo per promuovere l'innovazione tecnologica e digitale delle imprese.

        Ad esempio: lo sviluppo di prototipi, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.

        I progetti devono prevedere spese per almeno 80.000 euro e essere coerenti con le priorità della strategia di specializzazione intelligente (S3 2021 - 2027) della Regione Lombardia, ricadendo negli otto ecosistemi:

        • connettività e informazione
        • cultura e conoscenza
        • manifattura avanzata
        • nutrizione
        • salute e life science
        • smart mobility e architecture
        • sostenibilità
        • sviluppo sociale.

        Quali sono le spese ammissibili?

        Il Bando ammette le spese riferite al personale coinvolto nel progetto e i seguenti costi, fino al 40% del costo del personale:

        • strumentazioni e attrezzature
        • ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti, servizi di consulenza
        • altri costi di esercizio, compresi i costi di materiali e forniture

        Quale agevolazione è prevista?

        L'agevolazione è un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, a copertura del 100% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di 1.000.000 di euro. In particolare è previsto:

        • 70% di finanziamento agevolato a tasso 0% rimborsabile in 7 anni
        • 30% a fondo perduto.

        Il contributo a fondo perduto arriva al 40% per i progetti green e al 35% per progetti presentati da startup e PMI innovative o PMI che siano state oggetto di operazioni di investimento da parte di fondi di investimento nei 18 mesi precedenti la domanda di partecipazione.

        Quando presentare la domanda?

        Le modalità e i termini di presentazione delle domande saranno definiti a breve dal provvedimento attuativo.

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          bando fondo ucraina

          Fondo per le imprese danneggiate dalla crisi Ucraina

          Contributi a fondo perduto per le imprese che hanno subito perdite di fatturato e rincari nei costi di beni e servizi a causa della crisi internazionale

          Che cos'è?

          Il Fondo Ucraina è un fondo istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Prevede incentivi per una dotazione totale di 120 milioni di euro, per le imprese che hanno subito ripercussioni economiche negative derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina: perdite di fatturato causate dalla contrazione della domanda, dall'interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento.

          A chi si rivolge?

          L’agevolazione è destinata alle PMI che:

          • negli ultimi due anni hanno realizzato, per almeno il 20% del fatturato, operazioni di compravendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia
          • negli ultimi tre mesi hanno sostenuto un incremento di almeno del 30% del costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati rispetto al costo del 2019 ovvero (per le imprese costituite nel 2020 il termine di riferimento è il costo di acquisto medio del 2021)
          • nel corso degli ultimo trimestre hanno subìto un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.

          Quale agevolazione è prevista?

          L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 400.000 euro.

          L’importo del contributo è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi (relativi all’ultimo trimestre anteriore alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 50/2022 (18.05.22) e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019:

          1. 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori 5.000.000 di euro
          2. 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori 5.000.000,00 e fino a euro 50.000.000 di euro.

          Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, il periodo di imposta di riferimento è quello relativo all’anno 2021.

          L’agevolazione non può, comunque, superare l’ammontare massimo di 400.000 euro. Qualora la dotazione finanziaria non sia sufficiente a soddisfare la richiesta di agevolazione riferita a tutte le istanze ammissibili, il Ministero provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e delle istanze ammissibili pervenute.

          Quando presentare la domanda?

          Le domande possono essere presentare a partire dal 10 novembre 2022 fino al 30 novembre 2022, attraverso la piattaforma di Invitalia. 

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            PNRR bando transizione digitale cultura

            Fondi PNRR: Transizione digitale organismi culturali e creativi

            Contributi a fondo perduto per micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, nei settori culturali e creativi

            PNRR bando transizione digitale cultura

            Che cos'è

            L’incentivo “Transizione digitale organismi culturali e creativi” (TOCC) è una misura per favorire l’innovazione e la digitalizzazione delle micro e piccole imprese, nonché enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit.

            La misura è promossa dal Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea) e gestita da Invitalia.

            Le risorse a disposizione sono € 115 milioni di euro a valere sul PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Investimento 3.3, Sub-Investimento 3.3.2.

            A chi si rivolge?

            Possono richiedere l'agevolazione le micro e piccole imprese in forma societaria di capitali o di persone, incluse le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché agli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al "RUNTS".

            Le imprese devono essere costituite dal 31 dicembre 2020 e operare nei settori culturali e creativi, in particolare negli ambiti:

            • Musica
            • Audiovisivo e radio
            • Moda
            • Architettura e design
            • Arti visive
            • Spettacolo dal vivo e festival
            • Patrimonio culturale materiale e immateriale
            • Artigianato artistico
            • Editoria, libri e letteratura
            • Area interdisciplinare (per chi opera in più di un ambito di intervento tra quelli elencati).

            Cosa finanzia?

            • creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online
            • diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l'estero
            • fruizione del proprio patrimonio attraverso piattaforme digitali, nuove modalità e nuovi format narrativi
            • digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione e condivisione
            • incremento del crowdsourcing e sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

            Sono finanziabili progetti fino a € 100.000,00 da realizzare in 18 mesi.

            Quali sono le spese ammissibili?

            Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda riguardo:

            • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili
            • servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale (programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche)
            • opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile

            Sono ammissibili anche le spese di capitale circolante (fino al limite massimo del 20%) per:

            • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti connessi al processo produttivo
            • utenze relative all’unità locale
            • canoni di locazione relativi all’unità locale
            • prestazioni di servizi non rientranti direttamente nelle spese per servizi specialistici inclusi nelle spese di investimento
            • nuovo personale assunto per il progetto finanziato.

            Quale agevolazione è prevista?

            Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, fino all’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo di € 75.000,00, nel rispetto del regolamento de minimis.

            Quando presentare la domanda?

            Le domande possono essere presentate a partire dal 3 novembre 2022 fino al 1 febbraio 2023.

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