S3 -SMART SPECIALISATION STRATEGY 2021-2027 LOMBARDIA

S3 Lombardia: la Strategia per la Ricerca e l'Innovazione 2021-2027

La nuova S3 -Smart Specialization Strategy 2021-2027 Lombardia nel segno di Ricerca e Innovazione Responsabile e Open Innovation

S3 -SMART SPECIALISATION STRATEGY 2021-2027 LOMBARDIA

Che cos'è?

La S3 - Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione - della Regione Lombardia è il documento che indica le priorità di investimento in ambito di Ricerca e Innovazione regionali dei prossimi 7 anni.

La strategia è costruita in allineamento con gli obiettivi e le indicazioni dell’Unione Europea.

Per la Politica di Coesione 2021-2027 la Commissione Europea ha proposto 20 “condizioni abilitanti” che dovranno essere monitorate e applicate per tutto il periodo. La prima condizione abilitante consiste proprio nell’assicurare una buona governance della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale – S3.

La S3 della Lombardia 2021-2027 tiene presente le criticità emerse a causa della pandemia Covid-19. Gli obiettivi sono stati cioè aggiorati alla luce del nuovo scenario per aumentare la competitività del tessuto economico regionale, incentivare lo sviluppo di nuove competenze e promuovere modelli di produzione sostenibili.

In ottica di ricerca e innovazione, è fondamentale da un lato individuare e favorire lo sviluppo e l’adozione di soluzioni innovative in grado di sfruttare pienamente le nuove tecnologie digitali, che durante il lockdown hanno permesso di assicurare interventi a distanza e di mantenere i contatti, e dall’altro di porre in essere misure per favorire soluzioni per contrastare la fragilità anche sotto il profilo economico delle famiglie

Le priorità della S3 Lombardia 2021-2027

La Lombardia ha quindi individuato alcune linee prioritarie che saranno il faro della Strategia per la Ricerca e l'Innovazione regionale:

  • Incentivare il reinsediamento sul territorio lombardo di attività ad alto valore aggiunto che sono state delocalizzate, puntando sull’innovazione e sulla qualificazione in termini di sostenibilità;
  • Facilitare l’accesso al credito e la semplificazione nell’accesso e nell’erogazione dei contributi pubblici, favorendo il rilancio e lo sviluppo, in chiave innovativa, delle imprese e del sistema di R&I lombardi;
  • Promuovere la piena occupazione (anche con la riqualificazione e il reinserimento lavorativo delle persone coinvolte nelle crisi aziendali) e sviluppare e mantenere i talenti del futuro puntando sull’educazione inclusiva, lo sviluppo della formazione tecnica superiore e contrastando la dispersione scolastica (anche in considerazione delle nuove esigenze formative ad esempio per lo sviluppo dei green job e delle competenze digitali)

Gli 8 ecosistemi dell’innovazione

Le 7 Aree di Specializzazione (AdS) riconosciute nella S3 2014-2020 sono evolute in corrispondenza con i bisogni emergenti della società.

La S3 2021-2027 individua quindi 8 ecosistemi dell’innovazione:

  1. nutrizione;
  2. salute e life science;
  3. cultura e conoscenza;
  4. connettività e informazione;
  5. smart mobility e architecture;
  6. sostenibilità;
  7. sviluppo sociale;
  8. manifattura avanzata.
Griglia ecosistemi innovazione S3 Innovazione Lombardia
La matrice che evidenzia i legami tra le AdS e gli ecosistemi. Maggiore è l’intensità del colore maggiore è il legame tra AdS e l’ecosistema. Fonte: Regione Lombardia

Tali ecositemi racchiudono ognuno i propri obiettivi specifici e priorità al livello regionale, intersecando i 7 Sistemi di competenza (AdS):

  1. Aerospazio
  2. Agroalimentare
  3. Eco-industria
  4. Industrie Creative e Culturali
  5. Industria della Salute
  6. Manifatturiero Avanzato
  7. Mobilità Sostenibile

La lettura per ecosistemi delle attività svolte sul territorio consente quindi di superare la prospettiva dei settori verticali e valorizzare ancora di più l’insieme delle competenze esistenti sul territorio, rappresentate dai diversi attori (non solo soggetti privati ma anche pubblica amministrazione, sistema della ricerca e enti dell’associazionismo e del volontariato) che concorrono a soddisfare i bisogni della persona e a generare capacità innovativa.

L’evoluzione dalle Aree di specializzazione verso gli ecosistemi dell’innovazione è ispirata dal paradigma del “cittadino al centro”. La definizione delle politiche su ricerca e innovazione evolvono cioè secondo i principi della RRI (Responsible Research and Innovation) e dell’open innovation, in cui i cittadini assumono il duplice ruolo di beneficiari e di interlocutori diretti.

Il testo definitivo è stato approvato dalla Giunta Regionale il 30 dicembre 2020 e si suddivide in 10 capitoli che prevedono 4 linee di azione.

Le 4 linee di azione della S3 regione Lombardia

Il piano di azioni della S3 lombarda prevede 4 gruppi di azioni:

1. Rafforzare il sistema lombardo della ricerca e dell'innovazione tramite i paradigmi della RRI e della Open Innovation

La prima linea di azione prevede iniziative orientate a promuovere i fattori abilitanti per la Ricerca e l’Innovazione: ad esempio RRI (Responsible Researche and Innovation) e Open Innovation, con particolare riguardo a:

  • nuove politiche di stakeholder e citizen Engagement;
  • transizione digitale e sviluppo sostenibile;
  • resilienza e capacità di adattamento del sistema lombardo ai rapidi cambiamenti del contesto economico-produttivo e sociale.

Promuove inoltre:

  • semplificazione e razionalizzazione degli strumenti di finanziamento della ricerca e dell’innovazione;
  • l’accesso al credito per le PMI: con la diffusione delle opportunità di finanziamento regionale e di collegamento tra imprese e investitori pubblici e privati, compresi gli strumenti alternativi a quelli bancari, e iniziative a favore del settore emergente delle Fintech;
  • la presenza di soggetti lombardi qualificati nei network europei e internazionali, per favorire la loro partecipazione a catene del valore globali.

2. Favorire il trasferimento tecnologico, la ricerca industriale e l'innovazionenegli ecosistemi dell’innovazione

La seconda linea di azione punta sul raccordo tra il mondo della ricerca e quello delle imprese.

Prevede:

  • investimenti in progetti strategici di sviluppo industriale di grandi dimensioni e in nuovi progetti sviluppati in partenariato tra ricerca e imprese;
  • sostegni a infrastrutture come Hub tecnologici e di trasferimento tecnologico su tematiche strategiche come il digitale, la mobilità sostenibile, la salute, l’economia circolare;
  • supporto alla nascita di impianti pilota, dimostratori, living labs, ma anche di startup e spin-off universitari;
  • collaborazioni con gli atenei lombardi; promozione della proprietà intellettuale, dei brevetti e della domanda di innovazione della Pubblica Amministrazione.

3. Supportare gli investimenti per la transizione digitale e l'adozione dimodelli di sviluppo sostenibile

La terza linea di azione comprende investimenti per la transizione digitale e l’adozione di modelli di sviluppo sostenibile. Ad esempio si prevede:

  • il sostegno allo sviluppo di infrastrutture e tecnologie strategiche, come “cloud computing, data storage, supercalcolo, sicurezza informatica”;
  • la promozione di tecnologie digitali e modelli di sviluppo sostenibile nelle PMI e nelle filiere lombarde.

4. Supportare l'internazionalizzazione del sistema della ricerca e delle imprese e l'attrattività del sistema Lombardo.

La quarta linea di azione si concentra sulla promozione dell’internazionalizzazione del tessuto economico lombardo, con iniziative per favorire modelli di distribuzione flessibili, adattativi e sostenibili nell’accesso delle imprese ai mercati internazionali. Allo stesso tempo, ha come obiettivo rafforzare la capacità del territorio di attrarre e mantenere talenti e competenze tecnologiche.

Monitoraggio annuale

Per migliorare il processo di monitoraggio e valutazione delle iniziative regionali nella nuova programmazione, sono stati disegnati indicatori di contesto, indicatori di impatto, indicatori di risultato e degli indicatori di avanzamento/realizzazione per cogliere i micro-impatti a breve termine e per “osservare” in tempi rapidi la risposta del territorio rispetto alle iniziative regionali.


EU4HEALTH 2021-2027 PROGRAMMA UE PER LA SALUTE

EU4Health 2021-2027: il nuovo programma UE per la salute

Come funziona EU4Health: fondi europei per la salute, il rafforzamento dei sistemi sanitari e l'innovazione del settore.

EU4HEALTH 2021-2027 PROGRAMMA UE PER LA SALUTE

A marzo 2021 è entrato in vigore il programma EU4Health con 5,1 miliardi di euro dedicati al rafforzamento della resilienza e dell'innovazione dei sistemi sanitari.

Per il 2021 sono previsti circa 316 milioni di finanziamenti, di cui:

  • almeno il 20% sarà destinato alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute
  • il 12,5% servirà per gli appalti nell’integrazione delle scorte nazionali di prodotti essenziali per affrontare la crisi
  • un altro 12,5% a sostegno delle iniziative globali sanitarie
  • l'8% per le spese amministrative.

La parte restante verrà assegnata negli anni a venire.

In un momento di pandemia globale, il piano EU4Health si pone obiettivi per la ripresa post Covid-19, fornisce risposte efficaci in ottica di crisi sanitarie future per la costruzione di un Unione Europea solida nel campo salute.

Che cos’è EU4Health?

Eu4Health si concretizza in un ambizioso programma europeo per il periodo 2021-2027 orientato al raggiungimento di un elevato livello di protezione della salute umana tramite la convergenza di politiche e attività europee in linea con un approccio “One Health”.

Reduci del forte impatto che il Covid-19 ha avuto sul personale medico-sanitario, sui pazienti e sui sistemi sanitari il programma mira a fornire risorse finanziarie ai paesi UE per:

  • migliorare e promuovere la salute nell'Unione tramite la prevenzione delle malattie e introducendo iniziative internazionali in materia di sanità e cooperazione;
  • proteggere le persone che vivono nell'Unione da gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero tramite la prevenzione e la preparazione alle minacce sanitarie transfrontaliere, integrando le riserve nazionali di prodotti essenziali rilevanti in caso di crisi e costituendo una riserva di personale medico, sanitario e di sostegno;
  • accrescere la disponibilità e l'accessibilità, anche in termini di costo, di medicinali, dispositivi medici e prodotti di rilevanza per le crisi;
  • potenziare i sistemi sanitari, la loro resilienza e l'uso efficiente delle risorse.

Quali sono le priorità sanitarie più urgenti?

EU4Health intende investire nelle priorità sanitarie più urgenti, che si traducono in:

1. una risposta alla crisi COVID-19 e il rafforzamento della resilienza dell'UE alle minacce sanitarie transfrontaliere;

2. la lotta contro il cancro;  

3. una strategia farmaceutica efficacie ed efficiente per l'Europa. 

Trasversalmente si intende poi intensificare gli sforzi anche in altri settori, con la digitalizzazione dei sistemi sanitari, la riduzione del numero di infezioni resistenti agli antimicrobici e l'aumento dei tassi di vaccinazione.

Verrà incentivata la cooperazione internazionale per fronteggiare sfide e minacce sanitarie a livello globale, dando spazio a iniziative di successo come le reti di riferimento europee per le malattie rare.

Quali sono i finanziamenti di EU4Health?

Il programma introduce diverse tipologie di finanziamenti, per lo più in forma di grants, premi e appalti.

I grants potranno essere combinati anche con finanziamenti della BEI, banche nazionali di promozione o altre istituzioni finanziarie pubbliche o di sviluppo, oppure con finanziamenti provenienti da istituzioni finanziarie private e da investitori pubblico/privati, anche attraverso partenariati misti.

I grants non supereranno il 60% dei costi ammissibili relativamente ad un'azione finalizzata ad un obiettivo del programma, ad eccezione dei casi in cui le azioni apporteranno un significativo valore aggiunto per l’UE, per cui si potrà ottenere la copertura dell'80% dei costi ammissibili.

A chi si rivolge?

I soggetti che sono ammessi a presentare domanda per i finanziamenti di EU4Health sono:

  • i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o un paese ad esso connesso, in un paese terzo associato al programma;
  • tutti i soggetti giuridici costituiti a norma del diritto dell'Unione o tutte le organizzazioni internazionali.

Sono escluse le persone fisiche.   

Come verrà attuato il programma?

EU4Health è reso operativo dai programmi di lavoro annuali. Il primo per il 2021 è in fase di preparazione.

Nello specifico, le azioni si articoleranno in quattro settori, con un’attenzione trasversale al cancro:

  1. prevenzione delle malattie;
  2. preparazione alle crisi;
  3. sistemi sanitari;
  4. digitale.

Quali sono i soggetti coinvolti nella realizzazione del programma?

Per la realizzazione della strategia EU4Health è richiesta la partecipazione di numerosi soggetti:

  • i paesi UE che collaborano con la Commissione per garantire coerenza e complementarità con le politiche sanitarie nazionali, esprimendo il loro parere all'adozione dei programmi di lavoro annuali;
  • le parti interessate, come i rappresentanti della società civile e delle associazioni di pazienti, il contesto universitario, gli operatori sanitari che contribuiscono all’individuazione delle priorità e degli orientamenti strategici da inserire nel programma di lavoro annuale;
  • la Commissione europea che prepara, adotta e attua i programmi di lavoro annuali, monitorandone il percorso e tenendo conto dei progressi in riferimento agli obiettivi del programma;
  • l'Agenzia esecutiva per la salute e il digitale (HaDEA) che provvederà all’attuazione del programma.

La creazione di sinergie

Le sfide sanitarie che il programma si pone hanno carattere trasversale e per questo EU4Health collabora con altri programmi, politiche, strumenti e azioni dell'Unione per raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati.

Tra i principali programmi con cui si interseca troviamo:

  • il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) per il sostegno ai gruppi vulnerabili nell'accesso all'assistenza sanitaria;
  • il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per il miglioramento delle infrastrutture sanitarie regionali;
  • Horizon Europe per la ricerca in ambito sanitario;
  • RescEU per creare scorte di forniture mediche di emergenza;
  • Digital Europe per la creazione dell'infrastruttura digitale necessaria per gli strumenti sanitari digitali;
  • InvestEU.

BANDO STARTUP INNOVATIVE EMILIA ROMAGNA 2021

Bando Startup innovative Emilia Romagna 2021

Contributi a fondo perduto per le startup innovative dell'Emilia-Romagna: fino a 150mila euro per progetti su transizione digitale, ecologica e salute

BANDO STARTUP INNOVATIVE EMILIA ROMAGNA 2021

La regione Emilia-Romagna stanzia 2,5 milioni di euro per le startup innovative che offrono prodotti o servizi ad elevato contenuto innovativo in linea con le traiettorie della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale.

Con questa edizione del bando, un focus particolare è posto sul ruolo di incubatori e acceleratori presenti sul territorio regionale.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le Micro e Piccole imprese regolarmente costituite e iscritte nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative e con una unità locale in Emilia-Romagna.

Al momento della domanda, le imprese partecipanti dovranno dichiarare le componenti di copertura finanziaria al progetto tra l’utilizzo di mezzi propri e/o finanziamenti esterni.

La somma tra capitale sociale sottoscritto e versato e il finanziamento da terzi deve essere superiore al costo totale del progetto.

Se la formula di finanziamento non è rispettata e dimostrata al momento della domanda, i partecipanti dovranno dichiarare di reperire le risorse mancanti, dimostrandone formalmente la disponibilità entro il 31/12/2021, con un'apposita dichiarazione da effettuare entro il 28/02/2022

Quali sono i progetti ammissibili?

Sono ammissibili i progetti finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali di investimento per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business.

In particolare, i progetti dovranno:

  • essere realizzati nel territorio dell’Emilia-Romagna;
  • rientrare in uno dei seguenti ambiti prioritari individuati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente:
    • Sistema Agroalimentare;
    • Edilizia e costruzioni;
    • Industrie della salute e del benessere;
    • Meccatronica e motoristica;
    • Industrie culturali e creative; o Innovazione nei servizi.
  • avere una ricaduta innovativa e di potenziale impatto occupazionale su uno dei seguenti ambiti:
    • Transizione digitale;
    • Transizione energetica;
    • Economia circolare;
    • Salute e benessere;
    • Cultura e creatività.
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030;
  • prevedere uno o più tra i seguenti interventi:
    • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
    • messa a punto del modello di business;
    • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
    • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up); o apertura e/o sviluppo di mercati esteri;
  • prevedere l'impegno diretto dei soci dell'impresa proponente e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

I "soggetti accompagnatori"

È prevista la possibilità di accompagnare i progetti con una relazione di supporto effettuata da un “soggetto accompagnatore”: incubatori certificati, incubatori e acceleratori.

Con il termine “soggetto accompagnatore” si fa riferimento a:

  • incubatori certificati di startup innovative previsti dall’art. 25 comma 5 lettere a), b), c), d), e) del D.L. 179/2012
  • incubatori e acceleratori (pubblici, privati, corporate, universitari, italiani ed esteri, ecc.)
    Sono organizzazioni che accelerano e rendono sistematico il processo di creazione di nuove imprese innovative, fornendo loro servizi di supporto come:
    • spazi fisici ad uso ufficio e facilities di tipo logistico
    • laboratori e strumentazione ad uso delle startup
    • servizi di supporto allo sviluppo del business
    • opportunità di integrazione e di networking

In cosa consiste l’agevolazione?

Le startup innovative vincitrici del bando ricevono un contributo è a fondo perduto fino a 150.000 euro, nella forma del conto capitale, nella misura pari al 60% della spesa ammissibile.

Il contributo è incrementato del 10%

  • nel caso in cui i progetti proposti prevedano l’assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato e stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto;

Il contributo è incrementato del 5%

  • nel caso di prevalenza da donne o giovani nella compagine sociale, o nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane o nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato.

Dotazione finanziaria

La dotazione del bando è di 2,5 milioni di euro:

  • 700.000 € a valere sull’annualità 2021;
  • 1.800.000 € a valere sull’annualità 2022.

700.000 € sono riservati al finanziamento di progetti presentati da imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi.

Quali sono le spese ammissibili?

I costi finanziabili tramite il bando Startup Innovative Emilia-Romagna 2021 sono:

  • acquisto o locazione/leasing di impianti e macchinari;
  • affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche;
  • acquisto e licenze di utilizzo di titoli di proprietà industriale o intellettuale e di software e canoni annuali per certificazioni;
  • Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, collaborazioni a vario titolo, consulenze specialistiche;
  • Costi per la localizzazione di nuove unità locali operative in Regione Emilia-Romagna tramite acquisto (massimo 50% del valore delle prime 4 voci di costo);
  • Costi per personale dipendente.

Presentazione della domanda per il Bando Startup Innovative Emilia-Romagna 2021

I progetti possono essere presentati esclusivamente in modalità telematica dal 22 giugno 2021 al 29 luglio 2021.

    Ricevi maggiori informazioni da un advisor FIMAP

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    EIC PATHFINDER horizon europe 2021-2027

    EIC Pathfinder di Horizon Europe: come funziona

    Guida a EIC Pathfinder, il nuovo strumento europeo a sostegno delle tecnologie innovative emergenti e rivoluzionarie

    EIC PATHFINDER horizon europe 2021-2027

    Dal 15 giugno si apre il Bando EIC Pathfinder Challenge Driven che mette a disposizione 132 milioni di euro per sostenere team di ricerca e idee innovative verso nuove potenti tecnologie.

    Che cos’è EIC Pathfinder?

    EIC Pathfinder è il programma nell’ambito dello European Council Innovation (EIC) a supporto di idee innovative e tecnologie completamente nuove e disruptive.

    Il Consiglio Europeo per l'Innovazione (EIC) è una novità nell'ambito di Horizon Europe, che ha sostituito dal 2021 Horizon 2020. In sintesi, EIC è il programma faro dell’Unione Europea Integrato nel terzo pilastro (Europa innovativa) di Horizon Europe per identificare, sviluppare e ampliare le tecnologie innovative e le innovazioni rivoluzionarie.

    I principali strumenti dei quali lo EIC si compone per dare supporto all’intero ciclo di innovazione sono appunto il Pathfinder, EIC Transition e EIC Accelerator.

    L'EIC Pathfinder si rivolge a progetti che esplorano prospettive diverse, che richiedono, per la complessità e la natura ad alto rischio di queste ricerche, collaborazioni multidisciplinari.

    EIC Pathfinder finanzia progetti ad alto rischio in qualsiasi campo della scienza e della tecnologia, sostenendo le prime fasi dello sviluppo tecnologico (TRL – Technology Readiness Level 1-4).

    EIC Pathfinder dispone di 2 tipologie di finanziamento

    • I finanziamenti Open sono aperti ad ogni campo della ricerca e della tecnologia per supportare lo sviluppo di innovazioni (La prima call si è chiusa il 25 maggio 2021).
    • I Challenge Driven Funding rispondono invece a specifiche sfide tecnologiche e di innovazione connesse a tematiche predefinite. La prossima cut off si aprirà il 15 giugno e chiuderà il 27 ottobre 2021.

    Chi può partecipare?

    EIC Pathfinder si rivolge a scienziati, ricercatori, organizzazioni di ricerca, startup innovative, aziende del settore high tech, attori industriali che investono in ricerca e sviluppo.

    Per i finanziamenti Challenge driven possono fare domanda sia partenariati che singole entità giuridiche (escludendo mid-caps e larger companies), a seconda delle sfide di riferimento. I partenariati devono prevedere la collaborazione di almeno 2 partner di 2 paesi diversi

    Per i finanziamenti Open, invece, è richiesto un partenariato composto da almeno tre soggetti provenienti da paesi membri UE o paesi associati Horizon.

    Strategic EIC Pathfinder Challenges 2021

    Le sfide individuate per il 2021 sono:

    Awareness Inside

    Per progetti volti a sviluppare nuovi concetti di awareness applicabili a sistemi di intelligenza artificiale.

    Tools to measure and stimulate activity in brain tissue

    Per progetti volti a sviluppare nuove neuro tecnologie volte a diagnosticare o curare disturbi cerebrali, del midollo spinale o dei nervi periferici.

    Emerging Technologies in Cell & Gene Therapy

    Per progetti innovativi che propongono nuove idee e soluzioni tecnologiche ben lontane rispetto all'attuale stato dell'arte nel settore.

    Novel routes to green hydrogen production

    Per progetti di sviluppo di nuovi processi e tecnologie per produrre Green H2 che siano su ampia scala, maggiormente flessibili e interamente basati su fonti rinnovabili e sull'utilizzo di materie prime non tossiche e non critiche.

    Engineered living material

    Per progetti di sviluppo di nuove tecnologie e piattaforme per la produzione controllata e made-on-demand di ELM (Engineered Living Materials) dalle molteplici funzionalità, per applicarle a campi più svariati dalla medicina all’edilizia.

    Agevolazione prevista

    EIC Pathfinder prevede un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili sia per la modalità Open che per i finanziamenti Challenge Driven.

    Per la modalità Open Funding è previsto un budget di €168 milioni. Ogni progetto potrà ricevere fino a € 3 milioni a fondo perduto.

    Per i finanziamenti Challenge Driven la dotazione è di € 132 milioni, fino a € 4 milioni in sovvenzioni per ogni progetto.

    Presentazione della domanda

    La Call Open si è chiusa il 25 maggio 2021.

    La presentazione dei progetti per i finanziamenti Challenge Driven è possibile dal 15 giugno 2021. Lo sportello chiude il 27 ottobre 2021.

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      open innovation healthcare

      Consorzio SiR e HERO assieme per l'assistenza ai bambini autistici nel segno dell'open innovation

      Il progetto Connected Care supporterà terapisti e famiglie grazie a soluzioni di intelligenza artificiale e computer vision

      open innovation healthcare

      L'open innovation è il framework attualmente più adatto allo sviluppo tecnologico richiesto dal dinamismo delle nostre società.

      Attraverso il nuovo paradigma dell'open innovation è possibile la co-creazione e la condivisione di spazi di innovazione e formazione in cui sviluppare tecnologie e soluzioni, arricchire conoscenze, avviare nuovi modelli di business e opportunità, sperimentando approcci e metodologie di lavoro up-to-date.

      La strategia collaborativa alla base dell’Open Innovation è già realtà anche in Italia e si è rafforzata con la necessità di fornire risposte rapide alla situazione emergenziale Covid-19.

      In particolare nell'healthcare, a causa della continua trasformazione dei bisogni, anche a livello di terapie e prestazioni, il modello open innovation è particolarmente importante per far dialogare i diversi soggetti coinvolti, perché l'innovazione possa tradursi in benefici per un ecosistema più ampio e per i destinatari finali delle soluzioni proposte.

      Progetto Connected Care: l'Artificial Intelligence a supporto dei bambini con autismo

      Tra le startup supportate da FIMAP nell'OPEN INNOVATION HUB, la startup innovativa HERO costituisce un esempio di eccellenza in questo settore.

      Le soluzioni per l’autismo rappresentano la prima sfida di HERO che attraverso partnership tecnologiche e cliniche ha potuto consolidare le proprie soluzioni e raccogliere importanti riconoscimenti e risultati.

      HERO ha preso parte all’iniziativa del Consorzio SiR (Solidarietà in Rete) per rispondere, grazie all'Intelligenza Artificiale, alle esigenze dei bambini con disturbi dello spettro autistico, la cui situazione si è aggravata a seguito dell’isolamento imposto dalla pandemia.

      L'obiettivo è stato l’implementazione di Connected Care, un progetto basato sulla Computer Vision, per offrire un innovativo servizio di consulenza, ascolto ed assistenza ai bambini autistici fra i 2 ed i 6 anni e alle loro famiglie.

      Il progetto sarà avviato con il supporto del Bando regionale SI4.0 entro il mese di luglio in sperimentazione all’interno di 12 famiglie, sviluppato proprio grazie alla collaborazione con diverse realtà specializzate, tra le quali appunto spicca la startup Hero e il suo know-how nel campo della computer vision per l'assistenza medicale.

      La collaborazione tra HERO e Consorzio SiR nasce per creare un approccio basato sull’interazione virtuale che consenta ai terapisti di osservare e studiare le dinamiche e i comportamenti dei bambini in ambiente domestico, per facilitare attività di ricerca e azioni di sostegno nel campo dell’autismo, intervenendo a supporto dei genitori nelle sfide quotidiane.

      La startup pugliese ha anche di recente lavorato ad alcune applicazioni innovative dalla ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale per la gestione del COVID-19 nei campi del

      1. Social distancing
      2. Face Mask Detection
      3. Gloves detection

      Il modello open innovation continuerà certamente a rivelarsi sempre più efficace in società sempre più complesse come le nostre, nelle quali la collaborazione vicina tra centri di ricerca e imprese possono contirbuire a realizzare ecosistemi innovativi in cui preponderante è il ruolo giocato dalle startup.

      Startup e imprese: la logica win-win nell'open innovation

      Il paradigma dell’innovazione aperta consente infatti alle startup di:

      • ampliare le proprie risorse e competenze manageriali;
      • usufruire della visibilità e dell’esperienza di grandi imprese per acquisire nuovi clienti e un’immediata credibilità sul mercato degli investitori.

      Allo stesso tempo, le corporate più affermate hanno la possibilità di:

      • sperimentare ed implementare nuovi processi, soluzioni e prodotti innovativi, ampliando le opportunità di business;
      • attigere alle migliori idee per una rapida introduzione sul mercato reale.

      L’Open Innovation è un modello per dirigere i processi di sviluppo di progetti innovativi e accelerare la scalabilità dell’innovazione tramite il dialogo tra diversi soggetti.

      Open Innovation nello scenario Covid-19

      L'esempio di Hero è solo uno dei tanti che hanno visto le startup al centro di un dinamismo positivo per l'innovazione tecnologica.

      Nell’ultimo anno, le aziende che hanno fatto ricorso al paradigma dell’Open Innovation sono aumentate e il dialogo con le startup è cresciuto nell'ottica di sviluppare innovazione e generare soluzioni efficaci per contrastare gli effetti della pandemia.

      Il 78% delle grandi e grandissime imprese ha adottato azioni di Open Innovation, dato in crescita rispetto al 73% dello scorso anno. Un trend che vede un aumento ancor più significativo per le PMI dove l’adozione di iniziative di innovazione aperta quasi raddoppia rispetto allo scorso anno raggiungendo il 53%, rispetto al 28% dell’anno precedente (Osservatori Digital Innovation).

      Da questo punto di vista, il 2020 si è rivelato un anno fondamentale per comprendere il ruolo fondamentale nei processi di innovazione svolto dalle startup.

      In particolare, nell’ambito healthcare, l’emergenza Covid-19 ha reso necessario il ribaltamento della tradizionale prospettiva top-down di ricerca e sviluppo. La sfida pandemica ci ha richiesto tempi e approcci rapidi, condivisione di conoscenze e know-how per far fronte alle esigenze della lotta al coronavirus e la gestione del distanziamento.

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        misure patrimonializzazione PMI Lombardia

        Lombardia: agevolazioni per la patrimonializzazione delle PMI

        Contributi e finanziamenti dalla Regione Lombardia per favorire il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica

        misure patrimonializzazione PMI Lombardia

        La Giunta regionale lombarda ha approvato Misura per favorire il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica. In attesa del provvedimento attuativo che stabilirà i criteri di attuazione e le date di apertura e scadenza scopriamo di cosa si tratta.

        Che cos'è?

        Si tratta di incentivi per le imprese della Lombardia che vogliono rafforzare la propria struttura patrimoniale con un aumento di capitale e rilanciare la propria attività.

        La Regione Lombardia vuole cioè supportare le imprese e i liberi professionisti nell’affrontare le tensioni finanziarie a cui sono state sottoposti a causa della crisi pandemica, supportando anche l’accesso a canali di intermediazione finanziaria ordinaria.

        40 i milioni di euro complessivi a disposizione:

        • 100 milioni per finanziamenti a medio e lungo termine
        • 25 come garanzie sui finanziamenti concessi
        • 15 milioni saranno erogati come contributi a fondo perduto

        Chi può partecipare?

        La misura prevede due linee di intervento, a seconda del target di riferimento.

        Alla Linea 1 possono accedere:

        • PMI costituite nella forma di impresa individuale e società di persone attive da almeno 12 mesi
        • liberi professionisti con un’attività professionale avviata da almeno 12 mesi

        che decidono di trasformarsi in società di capitali e che prima di presentare la domanda di partecipazione abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 25.000 euro

        Alla Linea 2 possono partecipare:

        • le PMI già costituite nella forma di società di capitali che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 75.000 euro e che sostengono un investimento per lo sviluppo e il rilancio almeno pari al doppio del contributo in uno dei seguenti ambiti:
        1. attrazione investimenti
        2. reshoring e back shoring
        3. riconversione e sviluppo aziendale, anche finalizzati alla valorizzazione del capitale umano
        4. transizione digitale
        5. transizione green.

        In cosa consiste l’agevolazione?

        L’intervento finanziario è modulato in funzione delle due Linee di intervento:

        1. Ai professionisti e alle PMI che accedono alle LINEA 1 verrà riconosciuto:
          1. un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e con un valore massimo pari a 25.000 € per impresa. Il contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale.
        2. Alle PMI che accedono alle LINEA 2 verrà riconosciuto:
          1. un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale deliberato e sottoscritto e comunque fino ad un massimo di 100.000 € per impresa. Il contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale a fronte di un investimento almeno pari al doppio del contributo.

        Le PMI che presentano domanda sulla Linea 2 possono richiedere anche un finanziamento a medio – lungo termine a Finlombarda S.p.A., finalizzato a sostenere il programma di investimenti e assistito da una garanzia regionale. Il finanziamento avrà le seguenti caratteristiche:

        • durata massima di 72 mesi;
        • importo massimo 4 volte il valore dell’aumento di capitale versato e comunque nel limite del 80% del valore dell’investimento ammissibile;
        • sarà compreso tra un minimo di 36.000 € e un massimo di 1.000.000 €;
        • con riferimento alle garanzie richiedibili, in sostituzione o in affiancamento alla garanzia rilasciata da Regione Lombardia, potranno essere richieste garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia e/o altra garanzia pubblica e/o garanzie rilasciate da un Consorzi di Garanzia Collettiva dei Fidi (Confidi).

        Quali sono le spese ammissibili?

        Per il contributo a fondo perduto è ammissibile il valore dell’aumento di capitale deliberato, sottoscritto e versato.

        Per il programma di investimento previsto sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di:

        1. macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
        2. software & hardware;
        3. marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
        4. opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica nel limite del 20% delle precedenti lettere a), b) e c);
        5. consulenze strategiche e tecniche nel limite del 10% delle voci precedenti.

        Quali sono le modalità di presentazione della domanda?

        Le imprese potranno presentare domanda di agevolazione esclusivamente online nei tempi e nei modi indicati dal futuro bando attuativo, che aprirà entro il mese di giugno 2021.

        L’assegnazione delle agevolazioni sarà a sportello valutativo, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

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