Smart Money nuovo incentivo invitalia per startup innovative

Smart Money: nuovo incentivo per startup innovative

Smart Money nuovo incentivo invitalia per startup innovative

Contributi a fondo perduto da Invitalia per facilitare l'incontro tra nuove startup innovative e la rete degli incubatori

Smart Money è il nuovo incentivo del MiSe per Startup Innovative.

Il decreto del MiSe ha definito le modalità di attuazione dell’agevolazione per startup innovative, introdotta con il Decreto Rilancio e gestita da Invitalia, con una dotazione di risorse di 9,5 milioni di euro.

Che cos’è?

Smart Money sostiene con contributi a fondo perduto i progetti imprenditoriali di nuove startup innovative per il cui sviluppo e lancio sul mercato è incentivata la collaborazione con altri soggetti dell’ecosistema dell’innovazione, come ad esempio incubatori, acceleratori, organismi di ricerca e innovation hub.

L'obiettivo del MiSe è supportare le potenzialità delle startup innovative in difficoltà a causa della crisi innescata dalla pandemia COV1D-19.

Chi può richiedere l’agevolazione?

Possono richiedere le agevolazioni le startup innovative con sede legale e operativa su tutto il territorio nazionale:

  • classificabili come piccole imprese;
  • costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
  • non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

Accedono inoltre le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Chi sono gli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati?

Nell'ambito degli interventi previsti dal bando sono abilitati ad agire come attori dell'ecosistema dell'innovazione:

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • innovation hub, cioè gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all'ecosistema dell'innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • organismi di ricerca.

Sono, inoltre, abilitati ad attuare gli interventi nel capitale di rischio di cui alla seconda linea di intervento:

  • business angels;
  • investitori qualificati.

Le linee di intervento di Smart Money

Sono previste 2 linee di intervento:

1. Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati

La prima linea di intervento consiste in Contributi a fondo perduto per le spese sostenute dalla startup innovativa per la realizzazione di un piano di attività, della durata non inferiore a 12 mesi, svolto in collaborazione con altri attori dell’ecosistema dell’innovazione i cui servizi specialistici sono diretti ad accelerare e facilitare la realizzazione di un determinato progetto di sviluppo.

Quali sono i progetti finanziabili?

Sono finanziati i progetti di sviluppo che:

  • contengono una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile;
  • prevedono l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, prevedere il consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato;
  • siano prossimi alla fase di testing sul mercato e che siano da finalizzare tramite la realizzazione di un prototipo (Minimum Viable Product) o con la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.
Quali sono i Servizi ammessi?

I servizi finanziabili, per un importo complessivo non inferiore a 10.000 euro, devono essere erogati dagli attori dell'ecosistema dell'innovazione e riguardare i seguenti ambiti:

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all'implementazione del progetto;
    • la gestione della proprietà intellettuale;
    • il supporto nell'autovalutazione della maturità digitale;
    • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
    • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
    • i lavori preparatori per campagne di crowfounding;
    • solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

Il contributo a fondo perduto è concesso in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000 euro.

2. Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

La seconda linea di Smart Money si rivolge alle startup innovative che completano il piano di attività ammesso con la prima linea di intervento. Consiste in un secondo contributo a fondo perduto nel caso di ingresso nel capitale di rischio di enti abilitati dell’innovazione, investitori qualificati o business angels per finanziare i loro piani di sviluppo. 

L’investimento in equity deve possedere alcune caratteristiche:

  • Ad attuarlo devono essere gli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati in sede di costituzione della startup innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione;
  • L'importo deve essere di almeno 10.000 euro;
  • Non deve determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della startup innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi equity eventualmente sottoscritti;
  • Deve essere mantenuto per almeno 18 mesi;
  • Non deve attuarsi tramite piattaforme internet di equity crowdfunding.

Il versamento delle risorse previste dall’investimento nel capitale di rischio deve essere effettuato, pena la revoca del contributo, entro 6 mesi dalla data di deliberazione.

Relativamente alla seconda linea di intervento, il contributo a fondo perduto previsto è pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati fino a un massimo di 30.000 euro.

Presentazione delle domande per Smart Money

Si attendono i termini di apertura dello sportello per la presentazione delle domande per l’agevolazione.

Se sei interessato a questa misura contatta FIMAP per rimanere aggiornato sull’apertura dello sportello.

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    nuovo dominio fimap.srl

    FIMAP ha un nuovo indirizzo web

    Nasce >> www.fimap.srl

    Non solo un nuovo dominio internet più legato al brand, ma un messaggio chiaro a imprese e startup innovative: guardiamo al futuro post-2020 con ottimismo e fiducia. Noi siamo pronti, e voi?

    nuovo dominio fimap.srl

    È come un secondo battesimo - ha dichiarato Giuseppe Lorizzo, CEO e Founder di FIMAP

    Il nostro nome è lo stesso da molti anni. Era ora che comparisse anche nella url del nostro sito!

    FIMAP srl è nata 15 anni fa come società di consulenza strategica d’impresa. Abbiamo aderito presto e con convinzione all’era 4.0, quella della trasformazione tecnologica e digitale che stiamo vivendo, e costruito un pacchetto di servizi dedicati alle imprese innovative.

    Nel 2014, l’indirizzo internet h2020project.it ci era sembrata la risposta più naturale, perfetta per comunicare in modo chiaro l’expertice nel campo dell’europrogettazione e della finanza agevolata.

    E evocando la rivoluzione rappresentata dal programma europeo Horizon 2020, volevamo rendere visibile la nostra vocazione per l’innovazione e la ricerca.

    Da H2020project.it a Fimap.srl. Perché proprio ora?

    Ci sono alcuni fatti concreti che ci hanno portato a pensare che fosse arrivato il momento di tornare al nostro nome originario, anche per quanto riguardava il dominio internet aziendale.

    Horizon 2020, il programma quadro europeo per la ricerca, volge al termine e ci accingiamo a lavorare sul nuovo framework europeo settennale che ci accompagnerà fino al 2027.

    • In secondo luogo, il 2020 è finito e, diciamolo, non lo rimpiangeremo. Non è un gesto scaramantico il nostro. Ma siamo certamente pronti ad andare oltre.

    Ma c’è anche una motivazione che si potrebbe definire emotiva.

    Abbiamo sostenuto, nel corso del 2020 e grazie al nostro team, tutte le imprese e le startup innovative che seguiamo come advisor in un momento molto difficile per il nostro Paese. Lo abbiamo fatto con una carica imprevista, tenendo alte la motivazione e l’energia per trasmetterla ai nostri clienti e ai loro progetti nel campo dell’innovazione.

    Nel 2021, nel 2022 e per il futuro della nostra impresa, continueremo a lavorare sempre più carichi per sostenere la competitività dell’ecosistema innovativo italiano, al fianco delle startup e per la cultura dell’innovazione, con l’ambizione di contribuire a costruire modelli economici sostenibili, grazie alla finanza agevolata.

    Proseguiremo inoltre le attività del nostro Open Innovation Hub per facilitare il matching in ottica di open innovation tra grandi imprese e startup, gruppi di ricerca e università.

    E vorremmo che fosse chiaro, anche per mezzo di questo nuovo dominio internet, che FIMAP ci metterà il proprio nome, un patto di fiducia che rinnoviamo con tutta la rete degli innovatori e delle imprese nostre amiche e clienti.


    Legge di Bilancio 2021 le misure per imprese e innovazione

    Legge di Bilancio 2021: le novità per imprese e innovazione

    Guida alla Manovra 2021. Quali misure sono previste per sostenere trasformazione tecnologica e digitale, innovazione e ricerca industriale?

    Legge di Bilancio 2021 le misure per imprese e innovazione

    La Legge di Bilancio 2021 è stata approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Legge 30 dicembre 2020, n. 178).

    Le misure previste e la discussione politica in merito sono state influenzate dal particolare contesto pandemico in cui si trova il Paese e dalle pressioni economiche e sociali.

    Tra le misure previste dal Governo, abbiamo estratto le principali novità introdotte a favore di Innovazione e Ricerca, Imprese e startup innovative.

    Innovazione tecnologica e Imprese: guida alla Legge di Bilancio 2021

    Indice degli argomenti

    • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - PNRR
    • Piano Transizione 4.0
      • Credito d'Imposta Beni Strumentali
      • Credito d'Imposta Ricerca, Sviluppo e Innovazione Tecnologica
      • Credito d'Imposta Formazione 4.0
      • Nuova Sabatini
    • Accordi per l'Innovazione
    • Investimenti nelle Regioni del Sud
      • Credito d'Imposta per le Attività di Ricerca e Sviluppo nelle Regioni del Mezzogiorno
      • Creazione di ecosistemi dell'Innovazione nel Mezzogiorno
      • Credito d'Imposta Beni Strumentali Sud
    • Imprenditoria femminile
      • Fondo Imprese Femminili
      • Fondo per il sostegno della parità salariale di genere
    • Fondo per Imprese Creative
    • Italia Startup VISA
    • Liquidità delle PMI
      • Fondo di Garanzia
      • Garanzia Sace
      • Fondo SIMEST

    Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR

    Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l'Italia deve presentare alla Commissione europea nell'ambito del Next Generation EU, lo strumento che l’Unione Europea ha previsto per rispondere ala crisi pandemica provocata dal Covid-19.

    Si tratta di un piano da 196 miliardi per la trasformazione del Paese e la ripresa economica e sociale.

    A quanto si legge nel disegno di Legge di Bilancio 2021, 250 milioni di euro per ciascuno dei tre anni previsti dal PNRR andranno a sostenere gli investimenti ad alto contenuto tecnologico, che producono effetti positivi sull’occupazione, incidendo in maniera significativa sull’innovazione e sulla coesione sociale e territoriale.

    Nel dettaglio, tale somma andrà utilizzata per erogare contributi agli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature produttive pari al 40% dell’ammontare complessivo di ciascun investimento. Tali contributi saranno cumulabili con altri incentivi e sostegni previsti dalla normativa attuale, nel limite massimo del 50% di ciascun investimento.

    Un capitolo importante nella Finanziaria 2021 è rappresentato dalle misure contenute nel cosiddetto pacchetto Transizione 4.0, erede del Piano Industria 4.0.

    Piano Transizione 4.0

    Vengono confermate le misure previste dal Piano Transizione 4.0 con qualche novità:

    Credito d’imposta Beni Strumentali

    Credito d’imposta per beni strumentali NUOVI
    • Si amplia la gamma di investimenti che possono usufruire del credito d’imposta
      Sono inclusi ora i nuovi beni strumentali materiali ed immateriali esclusi dagli Allegati A e B della legge n. 232/2016, per accelerare il processo di trasformazione digitale delle imprese anche attraverso il ricorso a software, piattaforme e sistemi non riconducibili al Piano di Trasformazione 4.0
    • Si prevede un credito d’imposta maggiorato per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi per strutture produttive dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022 (oppure al 30 giugno 2023 purché entro il 31 dicembre 2022 avvenga il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo intero di acquisizione
    • Il credito d’imposta è del 10% per investimenti fino a 2 milioni di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali
    • Si torna poi al 6% dal 1° gennaio 2022
    • La misura del credito d’imposta è aumentata fino al 15% per i beni strumentali – materiali e immateriali – destinati all’impostazione e organizzazione di forme di lavoro agili
    Credito d’imposta per beni materiali
    • È riconosciuto un credito d’imposta per investimenti in beni materiali ricompresi nell’allegato A l. 232/2016, effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021, nella misura del:
      • 50% per costi fino a 2,5 milioni di euro
      • 30% per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro
      •  20% per investimenti fino a 20 milioni di euro
    • Dal 2022, il credito d’imposta per investimenti in beni materiali ricompresi nell’allegato A l. 232/2016, scende del 10% e quindi sarà del:
      • 40% per costi fino a 2,5 milioni di euro
      • 20% per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro
      • 10% per investimenti fino a 20 milioni di euro.
    Credito d’imposta per beni immateriali
    • Il credito d’imposta per investimenti in beni immateriali ricompresi nell’allegato B l. 232/2016, effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021, è previsto nella misura del 20% per costi fino a 1 milione di euro.

    Credito d’imposta Ricerca Sviluppo e Innovazione Tecnologica

    • Per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative il credito d’imposta:
      • aumenta dal12% al 20%
      • l’ammontare massimo del beneficio passa da 3 ai 4 milioni di euro
    • Il credito d’imposta per gli investimenti per la transizione ecologica e l’innovazione digitale 4.0:
      • aumenta dal10% al 15%
      • L’ammontare massimo del beneficio passa da 1,5 a 2 milioni di euro
    • Il credito d’imposta per attività innovative inerenti al design e all’ideazione estetica:
      • è incrementato dal 6% al 10%
      • per un ammontare massimo del beneficio da 1,5 a 2 milioni di euro

    Credito d’imposta Formazione 4.0

    Si conferma anche per il 2021 il Credito Formazione 4.0 con un ampliamento dei costi ammissibili. Entrano nel computo per il credito d'imposta:

    • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
    • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione. Ad esempio: le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione (sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità)
    • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione
    • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

    Per saperne di più leggi il focus Credito d'Imposta Formazione 4.0 2021

    Nuova Sabatini

    La Nuova Sabatini è l'agevolazione del MiSe che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
    Nel 2021 si semplificano le procedure di erogazione del Bonus.

    • È prevista infatti l'erogazione in un’unica quota per del Bonus.

    Questa nuova formula sostituisce il meccanismo precedente che prevedeva un doppio binario:

    • erogazione unica, in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro
    • sei quote del 10% del bonus per ogni anno negli altri casi

    Il comma 1 dell’articolo dispone che il contributo statale sia erogato in un’unica soluzione secondo modalità da determinare in sede attuativa con decreto ministeriale. Ai sensi della normativa vigente invece, la corresponsione in un’unica soluzione del contributo è prevista solo in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro.

    La Manovra 2021 ha inoltre rifinanziato la misura con 370 milioni di euro per l’anno 2021.

    Per saperne di più leggi il focus Nuova Sabatini 2021

    Accordi per l’innovazione

    Gli Accordi per l’innovazione sono una misura prevista per sostenere gli investimenti in attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale in specifici ambiti territoriali o di settore attraverso appositi accordi siglati tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente che permettono di selezionare le proposte innovative delle imprese più coerenti con gli obiettivi territoriali locali.

    La Finanziaria incrementa la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno della ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese nell’ambito di Accordi sottoscritti di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035. 

    Investimenti nelle Regioni del Sud Italia

    Anche per l’ecosistema innovativo del Mezzogiorno e il suo sviluppo sono state previste misure di sostegno. Vediamole.

    Credito d’imposta per le Attività di Ricerca e Sviluppo nel Mezzogiorno

    Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo inerenti a strutture produttive che si trovano nelle regioni del Mezzogiorno viene prorogato fino al 2022 e maggiorato:

    • fino al 25% per le grandi imprese fino a 250 dipendenti, con fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro, oppure con bilancio di almeno 43 milioni di euro;
    • fino al 35% per le medie imprese fino a 50 dipendenti, con fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;
    • fino al 45% per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, con fatturato annuo, oppure con bilancio che non superino i 10 milioni di euro.

    Creazione di Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno

    Per favorire gli obiettivi di sviluppo e coesione nelle regioni del sud - Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – sono agevolati la creazione di Ecosistemi dell’innovazione.

    Un ecosistema dell’innovazione può essere realizzato tramite la costituzione o riqualificazione di infrastrutture materiali e immateriali utili allo svolgimento di attività di formazione, ricerca e creazione d’impresa, in collaborazione con università, centri di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e enti del terzo settore.

    A tale scopo vengono assegnati al MIUR 50 milioni di euro per ciascun anno dal 2021 al 2023.

    Le attività di supporto agevolate devono essere inerenti a:

    • Formazione avanzata, realizzata con modalità innovative in collaborazione con università, enti di ricerca, enti pubblici ed imprese;
    • Iniziative in contatto costante con operatori del terzo settore;
    • Laboratori di ricerca congiunti con imprese, università ed enti di ricerca;
    • Spin-off, start-up e incubatori di imprese;
    • Sviluppo di nuovi modelli organizzativi e delle relative competenze necessari in ambito produttivo e della pubblica amministrazione
    • Formazione superiore tradizionale;
    • Reskilling upskilling per un costante aggiornamento dei lavoratori, da realizzarsi in collaborazione con imprese, enti di ricerca, enti pubblici ed altri soggetti della società

    Credito d'Imposta Beni Strumentali Sud

    La Manovra 2021 proroga il Bonus Sud anche per il 2021 e fino al 31 dicembre 2022.

    Che cosè:

    È un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi.

    Per l’acquisto quindi di macchinari, impianti e attrezzature varie, che facciano parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni:

    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Molise
    • Puglia
    • Sardegna

    Il credito d’imposta è riconosciuto per un investimento minimo di 500 mila euro nella misura massima del:

    • 45% per le piccole imprese;
    • 35% per le medie imprese;
    • 25% per le grandi imprese.

    Imprenditoria femminile

    All’imprenditoria femminile la finanziaria 2021 dedica specifiche misure di sostegno per l'empowerment delle imprenditrici.

    Fondo Impresa Femminile

    Tramite l’istituzione presso il MISE del Fondo viene promosso e sostenuto l’avvio e il rafforzamento delle imprese femminili, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

    Nel dettaglio, il Fondo è volto al sostegno di:

    • interventi per sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;
    • programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
    • programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui a presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello nazionali e dell’UE.

    Tali interventi avverranno tramite contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso 0, percorsi di assistenza mirati allo sviluppo di attività di marketing e comunicazione, investimenti nel capitale, iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale femminile in scuole e università, corsi di formazione e orientamento appositi e iniziative di sensibilizzazione.

    Fondo per il sostegno della parità salariale di genere

    La Legge di Bilancio 2021 ha inoltre istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro. Un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, stabilirà le modalità di attuazione.

    Imprese creative e innovazione

    Tra i fondi dedicati a specifiche imprese, rientra anche la misura prevista per il sostegno alle imprese creative anche per favorire processi di innovazione.

    Fondo per Imprese Creative

    Viene istituito al MISE il Fondo PMI Creative con dotazione di 20 milioni di euro per ciascun anno 2021 e 2022 per sostenere le PMI creative, tramite:

    • la promozione di una nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni;
    • la promozione della collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione;
    • il sostegno alla crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo di start-up innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;
    • il consolidamento e lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

    Italia Startup VISA

    La Legge di Bilancio 2021 prevede inoltre una misura per attrarre capitali esteri: un visto lavoro autonomo startup per incentivare la costituzione di startup innovative da parte di talenti stranieri e facilitare il ricongiungimento familiare per i congiunti dei cittadini stranieri che intendono costituire startup innovative in Italia.

    Liquidità delle PMI

    Il capitolo liquidità non è stato trascurato in continuità con i decreti Liquidità e Rilancio come fondamentale strumento per supportare le imprese nella ripresa post Covid-19.

    Fondo di Garanzia

    • L’operatività del Fondo di garanzia per le PMI è prorogata fino al 30 giugno 2021 alle condizioni agevolate previste dal Decreto Liquidità. La concessione delle garanzie è quindi a titolo gratuito con percentuale di copertura del 90% e importo massimo dei finanziamenti fissato a 5 milioni di euro
    • Anche l’accesso al Fondo di garanzia è prorogato anche alle Mid-cap fino al 28 febbraio 2021, per poi prevedere in seguito uno slittamento verso il sistema Garanzia Italia gestito da SACE per allegerire le pressioni del Fondo.
    • La Finanziaria amplia la dotazione del fondo di garanzia di 500 milioni di euro per l’anno 2022, 1000 milioni di euro per l’anno 2023, di 1.500 milioni di euro per l’anno 2024, di 1.000 milioni di euro per l’anno 2025 e di 500 milioni di euro per l’anno 2026.

    Per approfondire leggi il Focus su questa misura.

    Garanzia SACE

    Garanzia Italia è lo strumento che supporta la liquidità delle imprese con 200 miliardi (stanziati dal Decreto Liquidità) sotto forma di garanzie sui finanziamenti erogati alle imprese da istituti di credito.

    ll finanziamento, erogato dalle banche o altri soggetti abilitati al credito, è garantito da SACE, tramite procedura completamente automatizzata, e controgarantito dallo Stato.

    • La garanzia, concessa a titolo gratuito, viene prorogata e sarà quindi operativa dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021, fino al 90% del finanziamento per un importo massimo di 5 milioni di euro
    • La garanzia di SACE viene estesa anche a:
      • alle medie imprese tra 250 e 499 dipendenti che, dal primo marzo 2021, potranno accedere alle garanzie alle stesse condizioni finora concesse dal Fondo PMI
      • cessioni di crediti effettuate dalle imprese a favore di banche e intermediari finanziari
      • operazioni di finanziamento con rinegoziazione del debito purché il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25% dell’importo del finanziamento e a condizione che il rilascio della garanzia determini un minor costo o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione
    • Per approfondire leggi il focus su questa misura.

    Fondo SIMEST

    Il Fondo 394/81 gestito da SIMEST viene confermato con una dotazione di oltre 1 miliardo per l’anno 2021 e di 140 milioni
    di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

    Per la quota dei finanziamenti concessi a fondo perduto sono previsti 465 milioni di euro per l’anno 2021 e di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
    Il FONDO è stato istituito per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri, anche al di fuori dell’UE.

    Per approfondire leggi il focus su questa misura.

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      EIC ACCELERATOR

      EIC Accelerator (Ex Sme Instrument): cosa cambia dal 2021?

      Nel quadro del nuovo programma Horizon Europe, EIC Accelator sostiene PMI e startup innovative con un approccio più flessibile e vicino al Venture Capital

      EIC ACCELERATOR

      Vi avevamo già parlato della fase pilota dello European Innovation Council che ha inglobato l’ex SME Instrument o Strumento per le PMI.

      Dal 2021 l'EIC entra in "regime ordinario" con un budget di 10 miliardi nell'ambito di Horizon Europe.

      La fase di sperimentazione si è infatti conlcusa nel 2020. Un test per i due principali strumenti dei quali lo EIC si compone per dare supporto all'intero ciclo di innovazione:

      EIC Pathfinder

      per il sostegno alla ricerca e all'innovazione nelle fasi iniziali (La fase 1 dello Sme Instrument è stata gradualmente eliminata e non è più disponibile)

      EIC Accelerator

      basato sulla fase II dello strumento per le PMI, per sostenere le PMI ad alto rischio e ad alto potenziale con sovvenzioni e finanziamento misto (sovvenzioni + equity) nello sviluppo e nella commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business che danno forma a nuovi mercati e generano posti di lavoro, crescita e standard di vita più elevati

      Che cos’è EIC Accelerator?

      L’EIC Accelerator, quindi, precedentemente noto come SME Instrument di cui ha inglobato la fase 2, è il nuovo strumento finanziario europeo per supportare le PMI europee, incluse le startup, con idee innovative sostenute da un business plan per la commercializzazione e lo scale up.

      La grande novità rispetto al tradizionale Sme Instrument è che EIC Accelerator ha integrato lo strumento delle sovvenzioni con un fondo equity.

      Dalla esperienza del pilot dell’Accelerator la cui ultima call si è chiusa il 7 ottobre, prenderà forma il nuovo strumento nell’ambito di Horizon Europe.

      Cosa finanzia?

      L’EIC Accelerator sostiene i processi di sviluppo e pre-industrializzazione che includono attività di:

      • Prototipazione e testing;
      • Studi clinici;
      • Up-scaling, design e costruzione;
      • Adattamento alle diverse esigenze di mercato nei diversi paesi UE.

      Non solo, ma verranno considerati anche i progetti con potenziale disruptive in fase di introduzione sul mercato, ma ritenuti ancora poco attraenti per gli investimenti privati, perché ad alto rischio e soggetti ad un lungo processo di sviluppo dell’innovazione.

      In questa fase verranno finanziate attività di:

      • Sviluppo dell’intera struttura di vendita e la costituzione di partners commerciali;
      • design di un price model;
      • costruzione di una strategia di comunicazione e marketing efficiente.

      Modalità di finanziamento

      Come abbiamo anticipato, gli innovatori potranno beneficiare non solo di sovvenzioni ma anche di un mix di finanziamenti + equity:

      Grant

      Grant a copertura del 70% dei costi dell’ammontare compreso tra 0,5 e 2,5 milioni di €.
      All’inizio del progetto si avrà un pre-financing pari al 55% del finanziamento ricevuto, con un ulteriore 30% a seguito della relazione intermedia e, infine, l’importo rimanente a seguito di relazione finale

      Grant + Equity

      Possibilità di finanziamento misto che oltre ai finanziamenti previsti fino a 2,5 milioni di €, prevede ulteriori 15 milioni di € in equity per facilitare i market update e deployment

      Le aziende finanziate beneficiano, inoltre, di servizi dedicati di coaching e mentoring.

      Nuovo EIC Accelerator. Parola d’ordine: semplificare

      I dettagli dei programmi e degli strumenti del nuovo framework europeo per il settennato 2021-2027 sono stati definiti grazie al accordo raggiunto a dicembre 2020. L'EIC riceverà oltre 10 miliardi di euro per fornire sostegno alle innovazioni emergenti e rivoluzionarie di piccole e medie imprese (PMI), start-up e midcap.
      L’EIC pilot Advisory Board ha inoltre pubblicato un documento di orientamento lo scorso giugno, A Vision and Roadmap for Impact, da cui si può intravedere quale scenario si prospetta.

      Per quanto riguarda EIC Accelerator, i principali cambiamenti si concentreranno sulla fase di application che ha manifestato le mancanze e le inefficienze più macroscopiche: tassi di successo molto bassi a fronte di grandi quantità di application ricevute a causa di procedure di selezione troppo complesse.

      Gli imprenditori (startup, potenziali scaleup) dovrebbero essere in grado di ottenere un feedback rapido sulla base di un'applicazione breve e semplice che possono facilmente completare da soli: dovrebbe essere simile nel formato ai pitch deck previsti dai VC. L'EIC dovrebbe utilizzare questo feedback rapido per escludere un gran numero di startup e candidati che non si adattano al profilo EIC, evitando così che queste aziende spendano tempo (e spese di consulenza) per preparare le domande complete.

      Come cambia l’application process dal 2021?

      Fino ad ora gli applicants dovevano presentare una proposta di 30 pagine, correlata da un pitch di presentazione e una pianificazione finanziaria. Si trattava di una documentazione complessa e corposa che poteva rivelarsi un grosso ostacolo per aziende non strutturate in fase di startup.

      Dal 2021 questo processo potrebbe essere semplificato in:

      1. Fase preliminare: in cui si presenta una breve domanda corredata da pitch deck e video motivazionale
      2. Presentazione proposta completa: solo in caso di valutazione positiva della prima fase si procede alla presentazione della proposta completa, comprensiva di una pianificazione finanziaria integrata.

      Massimo 2 invii per ogni fase

      Il numero di possibili invii che finora era illimitato, verrebbe ridotto ad un massimo di due per ciascun progetto, per ogni fase della domanda.

      • La presentazione e la valutazione delle application della fase preliminare non avranno nessuna scadenza e potranno avvenire in qualsiasi momento.
      • Per la fase di presentazione della proposta completa invece verranno mantenute scadenze fisse.  

      In attesa di conoscere le specifiche definitive riguardo il nuovo EIC Accelerator, è chiaro che sarà un effettivo supporto per le imprese innovative in fase nascente, più efficiente rispetto allo SME Instrument nel rendere il processo di application meno oneroso con un approccio più orientato alla pratica di mercato dei VC e degli investitori privati.

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