BANDO economia circolare LOMBARDIA

Economia circolare: contributi per le imprese della Lombardia

Aperto il bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare 2022: 4 milioni di euro a fondo perduto per le PMI della Lombardia

BANDO economia circolare LOMBARDIA

Con una dotazione di € 4.035.000,00, la Regione Lombardia ha approvato i criteri per partecipare al Bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare, edizione 2022. Il Bando è promosso in collaborazione con Unioncamere Lombardia.

Lo stanziamento messo a disposizione delle imprese viene ripartito come da tabella seguente:

Ripartizione stanziamento Bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare, edizione 2022.

Chi può partecipare?

I soggetti ammessi a presentare domanda per il Bando sono le Micro e PMI con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo, in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva, a cui possono prendere parte anche grandi imprese, Mid Cap, centri di ricerca, associazioni di categoria, eccetera.

Quali sono i progetti agevolabili?

Il Bando è rivolto a progetti che promuovo la riqualifificazione e l'innovazione delle filere produttive lombarde in ottica di economia circolare attraverso:

  1. Innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali;
  2. innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti;
  3. attività di preparazione per il riutilizzo;
  4. progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  5. sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti e il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
  6. implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione prevista dal Bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare 2022 consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% dei costi ammissibili.

L'investimento minimo richiesto è di 40.000 € e il contributo massimo concedibile è 100.000 euro per i progetti presentati da imprese singole e 120.000 euro per quelli presentati da aggregazioni costituite da almeno 3 imprese.

Ammontare del contributo a fondo perduto Bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare – edizione 2022

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa, al netto dell’IVA:

a) consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, definizione di strategie commerciali ecc.) in misura non superiore al 25% delle spese ammesse;

b) investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;

c) assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, LCA ecc.);

d) assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH;

e) servizi per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;

f) tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;

g) materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);

h) spese per la tutela della proprietà industriale;

i) spese di personale, fino ad un massimo del 10% della somma delle precedenti voci di spesa.

Presentazione della domanda

Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022 fino alle ore 16.00 del 19 settembre 2022.

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    webinar open innovation 16 giugno

    Webinar: la tua impresa è pronta per l'open innovation?

    webinar open innovation 16 giugno

    Il FIMAP Open Innovation radar si è nuovamente acceso, questa volta per il decollo di un percorso di orientamento all’innovazione diretto alle imprese del territorio bresciano, in collaborazione con EY & Zaglio Orizio e Associati - Studio Legale.

    L’obiettivo è facilitare l’avvio di collaborazioni per progetti di ricerca e sviluppo e la valorizzazione del know del territorio, sia a livello di competenze che risultati della ricerca.

    Quali passi compiere per avviare percorsi di open innovation, fondamentali nell’era 4.0 per restare competitivi sul mercato e creare le premesse per innescare logiche win-win virtuose per i partner e i territori?

    Per conoscere la risposta e confrontarti con esperti del settore, partecipa il 16 giugno, dalle 16 alle 18, al seminario online organizzato da Apindustria Confapi Brescia, in collaborazione con FIMAP, EY e Zaglio Orizio e Associati - Studio Legale: “Conosciamo le startup: l’ecosistema per l’impresa che vuole crescere”.

    È prevista la partecipazione di startup innovative del territorio e degli innovator che le hanno create.

    Programma

    SALUTI INTRODUTTIVI
    Pierluigi Cordua – Presidente Apindustria Confapi Brescia

    TRANSIZIONE 4.0 & OPEN INNOVATION
    Ivan Losio – Partner EY – FAAS
    Angelo De Carlo – Senior Manager EY – FAAS

    LA FINANZA A SOSTEGNO DI R&S
    Giuseppe Lorizzo – CEO Fimap Srl

    MODELLI GIURIDICI DI COLLABORAZIONE
    Avv. Matteo Piccinali – Partner Zaglio Orizio e Associati

    CASE STUDY
    Screevo Srl
    Getcoo Srl
    Optosensing Srl

    CONCLUSIONI e Q&A

    Come partecipare al webinar

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    fondo impresa femminile contributi e finanziamenti imprenditoria femminile

    Nuovo Fondo Impresa Femminile, da maggio via alle domande

    200 milioni di euro di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per l'imprenditoria femminile. Favoriti i progetti ad alta tecnologia.

    fondo impresa femminile contributi e finanziamenti imprenditoria femminile

    Da maggio 2022 si aprono ufficialmente i termini per candidare progetti e richiedere i finanziamenti e i contributi del Fondo a sostegno dell’impresa femminile.

    Che cos'è?

    È l’incentivo nazionale che sostiene la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne.

    Il fondo è stato istituito dall’articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di bilancio per il 2021) con

    l'obiettivo di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

    Dispone di 160 milioni di euro di risorse PNRR che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati nella legge di bilancio 2021.

    Fondo Impresa Femminile: dotazione finanziaria

    A chi si rivolge?

    Le agevolazioni del Fondo sono indirizzate a 4 categorie di beneficiari:

    • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie
    • società di capitale con quote e componenti del cda per almeno due terzi di donne
    • imprese individuali la cui titolare è una donna
    • lavoratrici autonome.

    I beneficiari si differenziano in base alla data di costituzione:

    • Capo II - Incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili – si rivolge alle imprese femminili costituite da meno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
    • Capo III - Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili – si rivolge alle imprese femminili costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

    Cosa finanzia?

    Le agevolazioni sono concesse a programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di startup femminili ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:

    • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
    • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
    • commercio e turismo.

    I programmi di investimento devono essere realizzati entro due anni e prevedere investimenti per massimo 250.000 di euro per nuove imprese femminili e 400.000 di euro per quelle già esistenti.

    In aggiunta il Fondo sostiene, inoltre, azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.

    Quali sono le spese ammissibili?

    I costi ammessi sono:

    • immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica)
    • immobilizzazioni immateriali
    • servizi in cloud;
    • personale dipendente
    • esigenze di capitale circolante nel limite del 20% per le imprese costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda e del 25% per quelle costituite da più di 36 mesi.

    Agevolazioni previste

    1. Nascita e sviluppo di imprese femminili

    Per la nascita di startup femminili sono previsti contributi a fondo perduto:

    • fino all’80% (90% per le donne disoccupate) fino a un massimo di 50.000 euro, per spese ammissibili entro i 100.000 euro
    • fino al 50% per progetti fino a 250.000 euro.

    2. Consolidamento di imprese già esistenti

    • Per le imprese costituite da almeno un anno e massimo tre, le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto fino al 50% e per il restante 50% in un finanziamento a tasso 0, fino all’80% delle spese ammissibili.
    • Per le imprese costituite da più di tre anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con un contributo a fondo perduto e quelle di investimento anche con un finanziamento agevolato.

    È previsto anche un voucher fino a 5.000 euro per assistenza tecnica e di gestione dell’impresa.

    Ai progetti ad alta tecnologia è assegnata una premialità in termini di punteggio aggiuntivo.

    Fondo Impresa Femminile: le agevolazioni

    Presentazione delle domande

    Le domande di agevolazione devono essere compilate sulla piattaforma di Invitalia nelle seguenti finestre temporali:

    • Per l'avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi (CAPO II)
      • Compilazione della domanda: dal 5 maggio 2022
      • Presentazione della domanda: dal 19 maggio 2022
    • Per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili costituite da oltre 12 mesi (CAPO III)
      • Compilazione della domanda: dal 24 maggio 2022
      • Presentazione della domanda: dal 7 giugno 2022

    Non è prevista una data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse.


    Legge di Bilancio 2022 le misure per imprese e innovazione

    Legge di Bilancio 2022: incentivi e agevolazioni, le novità per imprese e innovazione

    Guida alla Manovra 2022. Le principali misure di sostegno per le imprese che investono in ricerca & sviluppo, innovazione, internazionalizzazione

    Legge di Bilancio 2022 le misure per imprese e innovazione

    La Legge di Bilancio 2022, approvata prima della fine dell'anno, è stata pubblicata in gazzetta ufficiale (LEGGE 30 dicembre 2021, n. 234). Facciamo dunque il punto sulla Manovra 2022 e sulle principali novità introdotte a favore di innovazione e ricerca, imprese e startup innovative.

    Dossier Legge di Bilancio 2022 Imprese

    Piano Transizione 4.0

    La Manovra 2022 conferma le principali misure previste dal Piano Transizione 4.0 con alcune novità, soprattutto a partire dal 2023.

    Credito d’Imposta beni strumentali 4.0

    Il bonus, già prorogato con precedente decreto per il 2022 e potenziato per quanto riguarda le percentuali di credito, con la legge di bilancio, guadagna una prospettiva fino al 2025. Tuttavia, si prevede un ridimensionamento del bonus a partire dal 2023.

    Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, Design

    Confermato anche il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2023. La misura rimarrà in vigore per altri 9 anni, fino al 31 dicembre 2031, ma subirà il dimezzamento della percentuale di bonus.

    Confermati fino al 2025 anche i bonus per investimenti in attività di innovazione tecnologica, innovazione tecnologica di prodotto e processo finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione, in design e ideazione estetica. Dal 2024 il credito è però dimezzato.

    Non è stato invece prorogato il credito d’imposta formazione 4.0.

    Tutti i dettagli, tetti massimi e percentuali di credito fruibili nell’approfondimento >>

    https://www.fimap.srl/crediti-d-imposta-4-0-legge-di-bilancio-2022-beni-strumentali-ricerca-e-sviluppo-innovazione/

    Credito d’Imposta Mezzogiorno

    La Legge di Bilancio 2022 estende alla regione Molise il credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno per l’acquisizione dei beni strumentali nuovi, applicabile fino al 31 dicembre 2022, al fine di adeguare l’individuazione dei territori destinatari della misura agevolativa alla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

    Rifinanziamento Nuova Sabatini e Contratti di Sviluppo

    Per assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, viene rifinanziata la cd. Nuova Sabatini. L’autorizzazione di spesa è integrata di 240 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni di euro per l’anno 2027.

    Si è inoltre disposto il ripristino dell’erogazione del contributo in più quote per le domande presentate dalle imprese alle banche dal 1° gennaio 2022. Resta la possibilità di procedere all’erogazione in un’unica soluzione, nei limiti delle risorse disponibili, in caso di finanziamenti di importo non superiore a 200.000 euro.

    Per quanto concerne i contratti di sviluppo nel settore industriale, la Manovra 2022 dispone un rifinanziamento di 400 milioni di euro nel 2022, 250 milioni nel 2023 e 100 milioni per ciascun anno dal 2024 al 2036.

    Patent box

    I costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, che siano dagli stessi soggetti utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa, sono maggiorati del 110%. Le modalità di esercizio saranno definite con provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

    L'incentivo passa quindi dal 90% al 110%, escludendo dall'ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitandolo quindi ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati. Allo stesso tempo, elimina il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo.

    Sostegno della liquidità delle imprese

    La crisi pandemica, tutt’altro che archiviata, ha richiesto misure straordinarie di soccorso alla liquidità delle imprese. La Commissione Europea ha prorogato fino a giugno 2022 “The State Aid Temporary Framework”, il Quadro Temporaneo di Aiuti di Stato, adottato il 19 Marzo 2020 per sostenere l’economia nel contesto della pandemia di Coronavirus. Di pari passo quindi vengono prorogate le misure correlate di sostegno alle imprese italiane.

    Proroga del Fondo di garanzia PMI “straordinario” con alcuni ridimensionamenti

    Con la Legge di Bilancio 2022, la disciplina straordinaria, che opera dall’inizio della pandemia e che ha permesso l’intervento in garanzia del Fondo a sostegno delle PMI colpite dalla crisi, è prorogata al 30 giugno 2022 (dal 31 dicembre 2021).

    Tuttavia, sono previsti alcuni ridimensionamenti.  

    Alle richieste di ammissione alla garanzia del Fondo presentate dal 1° luglio 2022 non si applicherà più la disciplina straordinaria del Fondo (adottata in applicazione dei parametri consentiti dal Temporary Framework per sostenere la liquidità delle imprese colpite dagli effetti della pandemia).

    Torna la valutazione

    • A decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, l’importo massimo garantito per singola impresa dal Fondo è pari a 5 milioni di euro e la garanzia è concessa mediante applicazione del modello di valutazione previsto prima della deroga introdotta a causa dell’emergenza pandemica. Non si applica più quindi la disciplina straordinaria.
    • Le operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, sono garantite dal Fondo nella misura massima del 60% dell’importo.

    Regime di gratuità solo fino al 1° aprile 2022

    • Sempre nell’ottica di un ritorno all'ordinaria operatività, a partire dal 1° aprile 2022, le garanzie straordinaria del Fondo non sono più concesse a titolo gratuito, ma previo pagamento di una commissione da versare al Fondo stesso.
    • La disciplina derogatoria, che consente alle imprese di accedere gratuitamente a finanziamenti fino a 30.000 euro con copertura al 90%, è prorogata attraverso un abbassamento della copertura della garanzia all’80% a partire dal 1° gennaio 2022.
    • Ad eccezione di alcuni beneficiari finali, per i quali il pagamento della commissione è escluso, la misura della commissione una tantum è variabile in funzione della tipologia di operazione finanziaria garantita, della dimensione e della localizzazione del soggetto beneficiario finale ed è calcolata in percentuale sull’importo oggetto della garanzia diretta ovvero della riassicurazione ovvero della controgaranzia.

    Impegni assumibili e dotazione

    • La legge di bilancio fissa per il 2022 il limite cumulato massimo di assunzione degli impegni che il Fondo di garanzia PMI può assumere a 210 miliardi di euro, di cui 160 miliardi riferibili allo stock di garanzie in essere al 31 dicembre 2021 e 50 miliardi riferito al limite massimo degli impegni assumibili per le garanzie da concedere nel corso dell’esercizio finanziario 2022.
    • La dotazione del Fondo di garanzia PMI è incrementata di 520 milioni di euro per il 2024, 1,7 miliardi di euro per il 2025, 650 milioni di euro per il 2026 e 130 milioni di euro per il 2027.

    Garanzia SACE

    La Finanziaria 2022 proroga al 30 giugno 2022 il termine per la concessione di garanzie da parte di SACE per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla pandemia, nonché di controgaranzie dello Stato su garanzie assunte dalla CDDPP. Medesima proroga per le garanzie concesse da SACE in favore delle mid-cap, le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499, determinato sulla base delle unità di lavoro-anno e non riconducibili alle categorie delle microimprese, piccole e medie imprese.

    Fondo Green New Deal

    Vengono rideterminate le risorse disponibili sul Fondo per il Green New Deal destinate alla copertura delle garanzie sui finanziamenti a favore di progetti economicamente sostenibili nella misura di 565 milioni di euro, per un impegno massimo assumibile dalla SACE S.p.A. pari a 3.000 milioni di euro

    Altre misure per favorire investimenti in Innovazione, Ricerca e Sviluppo

    Nuovo Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale biomedico

    Istituito presso il MiSe, il Fondo opera per il potenziamento della ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale per la produzione di nuovi farmaci e vaccini, di prodotti per la diagnostica e di dispositivi medicali, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione.
    Per la realizzazione degli interventi, il Ministero dello sviluppo economico si avvale della Fondazione Enea Tech e Biomedical. Le risorse saranno definite con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nell’ambito del Fondo per il trasferimento tecnologico.

    Fondo per la transizione industriale

    Per favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici, è istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico il Fondo per il sostegno alla transizione industriale con una dotazione di 150 milioni di euro a decorrere dall’anno
    2022. Il fondo erogherà agevolazioni alle imprese
    finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate, nonché per la cattura, il sequestro e il riutilizzo della CO2.

    Fondo per le scienze applicate

    Un apposito fondo, denominato Fondo italiano per le scienze applicate, opererà per promuovere la competitività del sistema produttivo nazionale, attraverso la valorizzazione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. Il fondo, istituito nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca, ha una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2022, di 150 milioni di euro per l’anno 2023, di 200 milioni di euro per l’anno 2024 e di 250 milioni di euro a decorrere dall’anno 2025.
    Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, verranno stabiliti i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse del fondo.

    Incremento del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

    La Legge di Bilancio 2022 contiene una disposizione che incrementa di 5 milioni di euro per l’anno 2022, 10 milioni per l’anno 2023 e 20 milioni per l’anno 2024 la dotazione del fondo per l’innovazione tecnologica e digitale, di cui all’articolo 239, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

    Fondo nazionale per l'efficienza energetica: contributi a fondo perduto

    Non più solo finanziamenti agevolati per il fondo nazionale per l’efficienza energetica. Viene prevista infatti ancheuna riserva delle risorse per l’erogazione di contributi a fondo perduto, nel limite complessivo di 8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022.

    Sostegno all’Internazionalizzazione delle imprese

    Rifinanziato il Fondo rotativo gestito da SIMEST

    La dotazione del fondo rotativo 394/81 è incrementata di 1,5 miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026. Anche per la concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al cinquanta per cento dei finanziamenti, è prevista un incremento della dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026.

    Fondo Venture Capital esteso l’intervento alle PMI innovative

    Viene modificata la disciplina del Fondo venture capital, estendendo l'area di intervento del fondo. In particolare, si uniscono alle startup innovative tra i beneficiari del fondo anche le PMI innovative, nonché le quote o azioni di uno o più fondi per il venture capital o ancora di fondi che investono in fondi per il venture capital. L’obiettivo è favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane oggetto di investimento e anche senza il coinvestimento di Simest S.p.A. o Finest S.p.A

    Rifinanziato il Fondo   per   la   promozione   degli   scambi   e l'internazionalizzazione delle imprese

    Il fondo gestito dal Ministero degli Affari Esteri è incrementato di 1 milione di euro per l’anno 2024, 63.722.329 euro per l’anno 2025, 69.322.329 euro per l’anno 2026, 73.722.329 euro per l’anno 2027, 76.322.329 euro per l’anno 2028 e 81.322.329 euro a decorrere dall’anno 2029.

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      crediti d'imposta 4.0 legge di bilancio 2022

      Crediti d’Imposta 4.0: le novità introdotte dalla Finanziaria 2022

      Legge di Bilancio 2022: cosa cambia per credito d’imposta beni strumentali 4.0, credito d'imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Transizione ecologica e innovazione digitale 4.0, Design e ideazione estetica.

      crediti d'imposta 4.0 legge di bilancio 2022

      La Legge di Bilancio 2022 ha previsto nuovi termini temporali per i Crediti d’Imposta del Piano Transizione 4.0.

      La proroga dell'agevolazione, introdotta per assicurare maggiore stabilità alle misure, garantisce alle imprese progettualità di medio lungo periodo nella gestione degli investimenti 4.0.

      Cosa cambia per i Crediti d’Imposta Beni strumentali 4.0 con la Legge di Bilancio 2022

      CREDITO D'IMPOSTA 2021 BENI STRUMENTALI EX IPER E SUPER AMMORTAMENTO

      Nell’ambito del Piano Transizione 4.0, il Credito d’Imposta Beni Strumentali ha sostituito Iper Ammortamento e Super Ammortamento.

      Il Bonus Beni Strumentali 4.0 è un incentivo fiscale che si applica, con aliquote differenti a secondo del tipo di investimento.

      • piani di digitalizzazione (prima riconducibili all’iper ammortamento)
      • beni strumentali all’esercizio aziendali (prima riconducibili al super ammortamento)

      1. Credito d’Imposta per beni strumentali materiali 4.0 (ex Iper Ammortamento)

      È un bonus fiscale fruibile sugli investimenti effettuati in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.

      A decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 qualora l'ordine risulti accettato ed il pagamento degli acconti avvenuto per la quota almeno pari al 20% del costo, il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 è riconosciuto nelle misure del:

      • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 mln di euro
      • 10% per la quota superiore a 2,5 mln di euro e fino a 10 mln di euro
      • 5% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 mln di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 mln di euro.

      2. Credito d’Imposta per beni immateriali 4.0 (ex Super Ammortamento)

      Il Super Ammortamento in Beni Immateriali (allegato B L. 232 del 16 dicembre 2016) è stato sostituito nel 2020 dal Credito d’Imposta Beni immateriali per investimenti in servizi e software digitali.

      Con la Legge di Bilancio 2022, il credito d'imposta riconosciuto per i beni immateriali come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni viene prorogato di un anno, cioè fino al 31 dicembre 2023, era previsto per tutto il 2022, e rimane inalterata la percentuale prevista di bonus, il 20%. Il limite massimo di costi ammissibili è di 1 mln di euro.

      Per quanto riguarda gli anni successivi, la percentuale deducibile di credito diminuisce:

      • per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2024, ovvero fino al 30 giugno 2025, qualora l'ordine di acquisto sia stato accettato ed il pagamento degli acconti avvenuto fino almeno al 20% del costo, viene riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 15% del costo nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 mln di euro.
      • In riferimento agli acquisti effettuati per il 2025 (con possibilità di trascinamento fino al 30 giugno 2026) l'unica differenza riguarda la percentuale di credito d'imposta riconosciuto: 10% del costo sostenuto sempre con il limite massimo di costi ammissibili pari a 1 mln di euro.

      La tabella riassume tetti e percentuali previsti per il Credito d'Imposta Beni strumentali 4.0 dal 2022 al 2025. Come si evince, il 2022 è l'ultimo anno per usufruire dei crediti d'imposta per investimenti in beni materiali e immateriali tradizionali (non 4.0).

      tabella-nuovo-credito-dimposta-beni-strumentali-4.0-finanziaria-2022

      Cosa cambia per Credito d’imposta Ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica, design e ideazione estetica dal 2022

      credito imposta ricerca e sviluppo innovazione design

      1. Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo

      È un bonus fiscale riconosciuto per gli investimenti in ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.

      • Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo è confermato fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2023 in misura del 20%. Si alza il limite massimo annuale a 5 mln di euro.
        Viene inoltre prorogato per altri 9 anni, fino al 31 dicembre 2031 ma in misura dimezzata, pari al 10% della base di calcolo, nel limite massimo annuale di 5 mln di euro.

      2. Credito d'Imposta Innovazione Tecnologica

      È un bonus fiscale che si applica agli investimenti per la transizione ecologica e l’innovazione digitale 4.0 specificatamente limitato a:

      • Attività di innovazione tecnologica
      • Attività per la transizione green e digitale
      • Per le attività di innovazione tecnologica il credito è riconosciuto fino al 31 dicembre 2023 nella misura del 10% e fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025 nella misura del 5% e nel limite massimo annuale di 2 mln di euro.
      • Per le attività di innovazione tecnologica di prodotto e processo finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 il credito è riconosciuto fino al 31 dicembre 2023 in misura pari al 10% della base di calcolo, nel limite massimo annuale di 4 mln di euro. Mentre si dimezza al 5% per il 2024 e il 2025 , sempre nel limite massimo annuale di 4 mln di euro.

      3. Credito d'Imposta Design e Ideazione estetica

      È un Bonus Fiscale per attività innovative inerenti al design e all’ideazione estetica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

      • Per le attività di design e ideazione estetica il credito è prorogato al 31 dicembre 2023 nella misura del 10%, mentre per gli anni 2024 e 2025 scende al 5%, sempre nel limite massimo annuale di 2 mln di euro.

      Nella tabelle sono riassunti le percentuali del credito d’imposta e i tetti previsti per i Crediti d'Imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, Design, per il periodo d’imposta in corso e i successivi fino al 2025.

      Tabella credito d'imposta ricerca e sviluppo legge di bilancio 2022

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        Bando Connessi Strategie Digitali per i Mercati Globali 2021 Milano

        Bando Connessi 2022: Contributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali

        Finanziamenti per le imprese delle province di Milano, Lodi e Monza-Brianza per favorire l’internazionalizzazione con strumenti digitali

        Bando Connessi Strategie Digitali per i Mercati Globali 2021 Milano

        La Camera di Commercio di Milano ha approvato il Bando Connessi | Contributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali 2022.

        L’agevolazione sostiene le imprese con un contributo a fondo perduto per rafforzare la presenza sui mercati esteri attraverso strategie di digital marketing, attarverso quindi la promozione di beni e servizi tramite l'uso di strumenti e canali digitali (web, social media, video, mobile app).

        A chi si rivolge?

        Possono presentare domanda Micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

        Sono esclude le imprese che hanno ricevuto contributi nella precedente edizione del bando.

        Il bando prevede 3 misure con destinatari diversi.

        Misura A - Connessi 2022 NEW

        Alla Misura AConnessi 2022 – NEW” possono partecipare le imprese che non hanno beneficiato di contributi dai Bandi:

        • Contributi alle MPMI per lo sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali Anno 2019
        • Contributi alle MPMI per lo sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali Anno 2020
        • CONtributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali – CONneSSi Anno 2021

        Misura B - Connessi 2022 Progetti ITZ 2021

        Alla Misura B, denominata “Connessi 2022 – progetti ITZ 2021”, possono accedere le imprese che abbiano partecipato nel corso del 2021 ad una delle iniziative promosse da Camera di commercio in collaborazione con Promos Italia scrl nell’ambito dei Progetti ITZ 2021. Le iniziative sono:

        1. Progetto Ecommerce CANADA
        2. Progetto Cosmesi GERMANIA
        3. Progetto Subfornitura Meccanica Online
        4. Progetto Base to Project
        5. Progetto Pavillion Italia. 

        Misura C - Connessi 2022

        Potranno accedere alla Misura C, denominata “Connessi 2022”, tutte le imprese in possesso dei requisiti previsti dal Bando e che non rientrano nelle precedenti misure A e B.

        Quali sono i progetti ammissibili?

        I progetti dovranno prevedere investimenti per:

        • pianificazione ed implementazione di strategie di marketing digitale
        • soluzioni tecniche ed azioni di promozione online
        • visibilità sui Social Network
        • presenza delle imprese sui marketplace/piattaforme di prenotazione internazionali
        • materiale di comunicazione per canali di vendita online
        • nuove soluzioni di vendita online messe a disposizione dalla diffusione sempre più rapida delle piattaforme social in ottica commerciale

         I progetti finanziabili devono essere strutturati considerando più azioni integrate e prevedere una tra 4 attività obbligatorie erogate gratuitamente da Promos Italia, l'agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione delle imprese.

        1. Verifica del livello di posizionamento online dell’azienda

        Il servizio richiede che le aziende abbiano un sito internet attivo e funzionante.

        L’analisi prevede una valutazione di:

        • sito internet aziendale attraverso alcuni tool online per evidenziarne aspetti positivi e migliorie ottenibili sotto il profilo dell’esperienza utente (audit della presenza online dell’azienda; rapidità del sito internet, spunti per il piano di marketing, presenza sui motori di ricerca, presenza sui marketplace);
        • traffico del sito internet aziendale;
        • principali competitor dell’azienda partendo da un’analisi delle keyword aziendali utilizzando uno specifico tool online.

        2. Analisi del posizionamento su piattaforme social

        Il servizio richiede che le aziende abbiano degli account attivi su almeno una piattaforma social tra Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube.

        L’analisi prevede:

        • osservazione della presenza social delle aziende e coerenza qualitativa della comunicazione adottata rispetto agli elementi presenti sul sito;
        • analisi della performance editoriale con specifici strumenti online di monitoraggio;
        • osservazione del piano editoriale e indicazione di esempi di profili comparable da cui trarre spunto;
        • valutazione tecnica dei materiali utilizzati (video, Stories, immagini, ...);
        • osservazione delle campagne social condotte e suggerimenti da trarne grazie a Libreria Inserzioni;
        • osservazione delle recensioni e delle menzioni raccolte e relativi spunti di miglioramento

        3. Report sulla presenza online dei concorrenti

        Il servizio richiede che l’azienda indichi massimo 3 competitor dotati di un sito internet attivo e funzionante.
        L’analisi prevede:

        • osservazione del loro modello di business (lead generation, e-commerce, area riservata per i clienti acquisiti, content marketing, ...) e valutazione di come è declinato online;
        • presenza dei concorrenti sui marketplace ed analisi degli strumenti utilizzati (schede prodotto, brand page, ...);
        • principali keyword indicizzate sui motori di ricerca e loro traffico stimato;
        • uso dei social media e comparazione della performance con i social media aziendali;
        • uso delle soluzioni di social advertising adottate dai concorrenti;
        • suggerimento di due ulteriori competitor da tenere in considerazione per il loro buon uso dei media digitali.

        4. Analisi del posizionamento su marketplace

        Il servizio è dedicato alle imprese che:

        • stanno valutando la possibilità di posizionare i propri prodotti su un marketplace (uno tra Amazon, Aliexpress, Ebay, Etsy).
          In questo caso l’analisi restituirà un report che contiene una verifica della preparazione dell’azienda per l’accesso a una specifica piattaforma ecommerce, con particolare focus sulle migliori strategie di posizionamento, vendita e pricing.
        • hanno già posizionato i loro prodotti su un marketplace (uno tra Amazon, Aliexpress, Ebay, Etsy).
          In questo caso l’analisi restituirà un report che contiene una valutazione della presenza dell’azienda all’interno della piattaforma ecommerce di interesse al fine di definire azioni migliorative del posizionamento in rapporto con i competitor.

        Quali sono le spese ammissibili?

        I costi finanziabili attraverso il Bando Connessi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sono:

        • Attività di Digital Marketing
        • Campagne di promozione sui principali motori di ricerca, piattaforme social e marketplace
        • Interventi volti a migliorare il posizionamento organico nei motori di ricerca (es. SEO, SEM)
        • Traduzioni in lingua estera dei testi necessari per la predisposizione di schede prodotto per la pubblicazione online
        • Foto/Video dei prodotti aziendali finalizzati alla predisposizione di portfolio prodotti online
        • Attività di vendita online in occasione di dirette streaming
        • Canoni di inserimento e/o mantenimento su marketplace B2B, B2C e I2C

        Le spese ammissibili devono avere un importo minimo di euro 5.000.

        Quali sono i fornitori ammessi dal bando?

        Il bando dispone le tipologie di fornitori ai quali rivolgersi per l’erogazione dei servizi:

        • imprese, fondazioni, enti attivi nel campo del digit al marketing e della consulenza;
        • imprese proprietarie e/o concessionarie esclusiviste delle piattaforme di vendita e/o piattaforme social e prenotazione online, per le quali non è richiesta autocertificazione.
        • Camere di Commercio Italiane all’estero se ufficialmente riconosciute da Assocamere Estero
        • società di traduzione
        • studi fotografi

        Agevolazione prevista

        L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 70% (Misura A) oppure al 65% (Misura B e Misura C) delle spese considerate ammissibili al netto di IVA, fino a un massimo di 10.000 euro.

        Come e quando presentare domanda per il contributo Bando Connessi - Contributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali 2021

        La domanda può essere presentata solo per via telematica utilizzando la piattaforma web Telemaco, e potrà essere presentata dal 20 gennaio 2022 fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro e non oltre il 18 marzo 2022.

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