Bando Agroalimentare: i Contratti di filiera e di distretto

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Bando da 1,2 miliardi per il rafforzamento dell’agroalimentare: come funzionano, cosa finanziano, le agevolazioni previste

contratti di filiera - finanziamenti imprese ricerca e sviluppo agroalimentare

Con una dotazione di oltre 1,2 miliardi di euro dal fondo degli investimenti complementari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato pubblicato il V bando per i Contratti di filiera e distretto nell’agroalimentare.

Cosa sono?

I contratti di filiera e distretto sono uno dei principali strumenti di sostegno per favorire l’integrazione di filiera del sistema agricolo e agroalimentare e il rafforzamento dei distretti agroalimentari. Sostengono le imprese che concorrono direttamente alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari e le imprese che forniscono servizi e mezzi di produzione.

Vengono stipulati tra i soggetti della filiera agroalimentare e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Investimenti minimi

I progetti finanziabili devono avere un volume di investimenti da 4 a 50 milioni di euro. Per ogni singolo beneficiario la spesa minima ammissibile è di 400.000 euro (Solo nel caso di investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole effettuati da PMI, la spesa minima ammissibile per soggetto beneficiario è di 100.000 euro).

Multiregionalità

Per beneficiare dell’agevolazione i programmi di investimento devono essere programmi integrati a carattere interprofessionale e di rilevanza nazionale. Gli interventi devono essere distribuiti sul territorio di due o più regioni o province autonome. L’importo totale dei costi ammissibili riconducibile ad una sola regione non può superare l’85% del totale dei costi ammissibili del Contratto di filiera.

Accordo di filiera

Alla domanda di accesso del Contratto di filiera deve essere allegato un Accordo di filiera, prodotto dal Soggetto proponente e sottoscritto da tutti i Soggetti beneficiari e da eventuali altri soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di filiera.

Chi può proporre un contratto di filiera?

I Soggetti proponenti del Contratto di filiera sono:

  • le società cooperative agricole e loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli
  • le organizzazioni interprofessionali
  • gli enti pubblici
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori
  • le associazioni temporanee di impresa tra i Soggetti beneficiari già costituite
  • le reti di imprese che hanno già sottoscritto un Contratto di rete

Chi sono i beneficiari?

I Soggetti beneficiari sono:

  • le imprese anche in forma consortile, le società cooperative e loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese
  • le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione (Almeno il 51% del capitale sociale deve essere posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale delle predette società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali)
  • gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza iscritti all’Anagrafe nazionale delle ricerche, istituita presso il Ministero dell’università e della ricerca.

Quali sono gli interventi ammissibili?

Le agevolazioni sono dirette a supportare diverse tipologie di investimenti, a seconda dei benificari ai quali sono dirette.

PMI e grandi imprese

  • investimenti per la produzione agricola primaria
  • costi per la trasformazione e per la commercializzazione di prodotti agricoli
  • spese per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli

Solo PMI

  • investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari
  • costi per l’organizzazione e partecipazione a concorsi, fiere o mostre del settore
  • investimenti per la partecipazione alle fiere e per la produzione di energia da fonti rinnovabili effettuati da imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

PMI, grandi imprese, organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza

  • investimenti per progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste in un finanziamento composto, per una percentuale massima del 50%, da una quota concessa dalla CDP al tasso agevolato e, per la restante parte, da una quota concessa dalla banca al tasso di mercato. (Le Banche finanziatrici devono aver sottoscritto lo specifico mandato con CDP).

La misura può prevedere anche la concessione di aiuti da erogare sotto forma di contributo in conto capitale.

Le agevolazioni possono essere richieste esclusivamente nella forma di Contributo in conto capitale o esclusivamente nella forma di Finanziamento, o anche come integrazione tra il Contributo in conto capitale e il Finanziamento.

Nella tabella seguente vengono indicati la percentuale massima di Contributo in conto capitale richiedibile e le intensità di aiuto per tipologia di investimento e tipologia di soggetto beneficiario:

Tabella: percentuale massima di Contributo in conto capitale richiedibile con contratto di filiera

Presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate a partire dal 23 maggio 2022 al 20 agosto 2022.

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