Credito d’imposta Beni strumentali (ex Iper-ammortamento e Super-ammortamento)

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Nuovo Piano Transizione 4.0

CREDITO D'IMPOSTA BENI STRUMENTALI 2020 credito d'imposta beni strumentali

Come funziona il Credito d’Imposta Beni Strumentali, chi può richiederlo, quali beni sono agevolabili con il bonus fiscale?

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto il nuovo Credito d’Imposta Beni Strumentali rivolto a chi investe in beni strumentali.

Il nuovo credito d’imposta per agevolare gli investimenti in beni strumentali ha sostituito Iper Ammortamento e Super Ammortamento.

Con il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0  diventano attuative le disposizioni delle novità introdotte nella legge di bilancio 2020. Inoltre la finanziaria 2021 ha prorogato il Credito d’Imposta anche per il 2021 e fino al 31 dicembre 2022 e maggiorato tetti e aliquote.

Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il nuovo bonus fiscale per l’acquisto di beni materiali e immateriali e chi può richiederlo, la normativa valida per gli acquisti effettuati nel 2020 e nel 2021.

In cosa consiste?

Il Bonus Beni Strumentali è un incentivo fiscale che si applica, con aliquote differenti a secondo del tipo di investimento, all’acquisto di tue tipologie di beni effettuati dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020:

  • beni strumentali all’esercizio aziendali (prima riconducibili al super ammortamento)
  • piani di digitalizzazione (prima riconducibili all’iper ammortamento)

Sono ammessi anche gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2021, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

L’orizzonte temporale per la consegna si estende fino ad un massimo di 18 mesi. (La precedente disciplina prevedeva un massimo di 24 mesi).

Chi sono i beneficiari del credito d’imposta beni strumentali?

La platea dei beneficiari del Credito d’Imposta 2020 Beni Strumentali è la più ampia e si estende a startup e professionisti anche in regime forfetario.

In sintesi, possono ususfruirne tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Accedono a credito anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, cioè le imprese che hanno una sede fissa di affari per mezzo della quale esercitano in tutto o in parte la loro attività in Italia.

Sono invece escluse dall’agevolazione:

  • le imprese in stato di crisi, come ad esempio le imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa.
  • i destinatari di sanzioni interdittive che derivano dalla violazione delle norme sulla responsabilità amministrativa delle persone.

1. Credito d’Imposta per beni materiali (ex Iper Ammortamento)

Per gli investimenti in beni materiali (precedentemente agevolati con l’iper ammortamento – allegato A L. 232 del 16 dicembre 2016) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • per il 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • nella misura del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Sono agevolabili anche gli investimenti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria. In questo caso si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Questa tipologia di bonus fiscale è fruibile solamente dalle imprese. Inoltre, per gli investimenti da 300.000 € in su è obbligatoria la perizia o l’attestazione di conformità da parte di un perito, un ingegnere o una società accreditata.

2. Credito d’Imposta per beni immateriali (ex Super Ammortamento Beni Immateriali)

Il Super Ammortamento in Beni Immateriali (allegato B L. 232 del 16 dicembre 2016) è stato sostituito nel 2020 dal Credito d’Imposta Beni immateriali per investimenti in servizi e software digitali.

L’agevolazione consiste nel Credito d’Imposta

  • del 15% del costo nel limite massimo di costi ammissibili di000 euro.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni attraverso soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

3. Credito d’Imposta per beni materiali nuovi (ex Super Ammortamento Beni Materiali)

Per gli investimenti in Beni Strumentali Nuovi, beni diversi da quelli ricompresi nei predetti allegati, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • nella misura del 6% del costo e nel limite massimo di 2 milioni di euro.

In questo caso l’incentivo è fruibile sia dalle imprese sia dai professionisti.

Il nuovo credito d’imposta beni strumentali è utilizzabile solo in compensazione, tramite cinque quote annuali, diminuite a tre per gli investimenti in software 4.0.

È inoltre cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi.

Cosa cambia con il nuovo Piano Transizione 4.0 per il 2021 e il 2022

Anticipazione e riduzione della compensazione con maggiore vantaggio fiscale nell’anno

  • Per gli investimenti in beni strumentali “ex super” e in beni immateriali non 4.0 effettuati nel 2021 da soggetti con ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro, il credito d’imposta è fruibile in un anno
  • È ammessa la compensazione immediata (dall’anno in corso) del credito relativo agli investimenti in beni strumentali
  • Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni in luogo dei 5 anni previsti a legislazione vigente

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali e immateriali)

  • Solo fino al 31/12/2021, è previsto un incremento dal 6% al 10% per tutti del credito beni strumentali materiali (ex super) 
  • Incremento dal 6% al 15% per investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile
  • Estensione del credito ai beni immateriali non 4.0 con il 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro

Documentazione necessaria

Come già accennato, in alcuni casi le imprese devono presentare una perizia tecnica redatta da un ingegnere o da un perito, o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

Gli investimenti per i quali è previsto questo obbligo sono quelli superiori a 300.000 €  per i  beni materiali ed immateriali previsti dagli allegati A e B della L. 232 del 16 dicembre 2016.

Se i beni hanno un costo inferiore a 300.000 €, è sufficiente invece l’attestazione con una dichiarazione sostituiva di atto notorio del legale rappresentante.

Inoltre, i beneficiari sono obbligati a conservare le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, con l’espresso riferimento alle disposizioni di cui la Legge di Bilancio 2020.

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  1. Verifichiamo che rispetti tutti i requisiti previsti dalla normativa
  2. Ti indichiamo qual è la documentazione necessaria alla predisposizione del calcolo
  3. Calcoliamo l’ammontare del credito d’imposta maturato
  4. Predisponiamo il Dossier descrittivo necessario ai fini dei controlli ex-post dell’Agenzia delle Entrate

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