Credito d’Imposta Formazione 4.0 anche per il 2021

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Come usufruire di un credito d’imposta se stai investendo nella formazione 4.0 dei tuoi dipendenti

credito d'imposta formazione 4.0La Finanziaria 2021 ha prorogato il Credito d’Imposta Formazione 4.0 per tutto il 2021 e fino al 31 dicembre 2022.

Il Bonus era oggetto del decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 con il quale il MiSe ha rifinanziato con 150 milioni di euro il Credito d’Imposta Formazione 4.0.

Che cos’è?

Il Credito d’Imposta Formazione 4.0 è una agevolazione fiscale che premia chi investe nella formazione dei dipendenti.

L’impresa ottiene un credito d’imposta variabile in relazione alla propria dimensione ovvero:

  • 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese, nel limite massimo annuale di 300.000 euro
  • 40% per le medie imprese, nel limite massimo annuale di 250.000 euro.
  • 30% per le grandi imprese, nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

Per tutte le imprese e nel limiti massimi elencati sopra, il credito d’imposta aumenta al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

A chi si rivolge

L’agevolazione può essere richiesta da tutte le imprese che effettuano spese in attività di formazione nelle competenze 4.0 nel corso del 2020, 2021 e 2022.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al credito solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze relative alle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, ora Transizione 4.0

Alcuni esempi sono:

  • big data e analisi dati
  • cloud e fog computing
  • cyber security
  • sistemi cyber-fisici
  • prototipazione rapida
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata
  • robotica avanzata e collaborativa
  • interfaccia uomo-macchina
  • manifattura additiva
  • internet delle cose e delle macchine
  • integrazione digitale dei processi aziendali

Gli ambiti di applicazione sono:

  • Vendita e Marketing
  • Informatica e Tecniche
  • Tecnologie di produzione

Non si considerano attività di formazione ammissibili la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente ed ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

Ampliamento costi ammissibili (Legge di Bilancio 2021)

La Legge di Bilancio 2021 ha provveduto a un ampliamento dei costi ammissibili a credito d’imposta. Dal 2021 si potrà quindi usufruire del Bonus fiscale anche per:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione. Ad esempio: le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione (sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità)
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Come richiedere il credito d’imposta formazione 4.0

Per poter usufruire del credito d’imposta per attività formative, l’ammontare del credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (nel quadro RU del Modello Unico) e utilizzato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Il MiSe richiede anche alle imprese che si avvalgono del credito d’imposta di effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico per acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura agevolativa.

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