Nuovo Bando Cultura Crea 2021: finanziamenti per startup, imprese e terzo settore nell’industria culturale

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Dal 2021 nuovi incentivi e contributo anti-Covid. La guida aggiornata per partecipare al bando “Cultura Crea Plus” e “Cultura Crea 2.0”.

Bando Cultura Crea 2021

In cosa consiste

Cultura Crea è il Bando gestito da Invitalia e promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Sostiene il settore culturale e creativo e ha come finalità rafforzare la competitività delle imprese delle Regioni del Sud

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

Dal 2021 Cultura Crea si rinnova e si raddoppia con 2 sportelli a sostegno delle imprese e dei soggetti del terzo settore:

Il 19 aprile 2021 si apre Cultura Crea Plus: un contributo a fondo perduto per chi è stato danneggiato dall’emergenza coronavirus

Dal 26 aprile 2021 è operativo Cultura Crea 2.0: in sostituzione del vecchio sportello Cultura Crea, è un mix di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto.

Cultura Crea Plus

Totalmente nuova è la misura per rispondere alla crisi innescata dalla pandemia nel settore turismo e cultura con una dotazione di 30 milioni di euro.

Cultura Crea PLus offre fino a 25 mila euro a fondo perduto alle imprese, anche no profit, che hanno subito una perdita di fatturato nel corso del 2020 a causa dell’emergenza Covid – 19 e che non necessariamente intendono presentare un piano di investimenti.

Chi può richiedere l’agevolazione?

  • PMI, in forma di società di persone o di capitali, anche in forma cooperativa ad esclusione dei consorzi e delle ditte individuali
  • I soggetti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore

Tutti i soggetti ammessi devono risultare costituiti al 1° gennaio 2020 e svolgere al 31 dicembre 2020 regolare attività economica secondo i codici ATECO ammessi.

Spese Ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di capitale circolante, al netto dell’IVA, sostenute successivamente al 23 luglio 2020, relative alle seguenti voci di investimento:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  • utenze fornite su immobili;
  • canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività;
  • prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
  • costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19.

Agevolazione prevista

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 100% delle spese ammissibili e per un valore massimo di 25.000 €.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche che costituiscono aiuti di stato concesse al soggetto beneficiario per le medesime spese e/o costi ammissibili.

Come e quando presentare domanda?

La presentazione della domanda può essere effettuata unicamente tramite la piattaforma informatica del soggetto gestore Invitalia, a partire dal 19 aprile 2021. Sportello chiuso per esaurimento risorse.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 è il nuovo Bando di Invitalia che rinnova il precedente bando.

Sono 3 le linee di intervento per startup, imprese condolidate e imprese sociali:

  1. Creazione di nuove imprese nell’industria culturale (Titolo II)
  2. Sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera (Titolo III)
  3. Sostegno ai soggetti del terzo settore che operano nell’industria culturale (Titolo IV)
cultura crea invitalia infografica

1/ Creazione di nuove imprese nell’industria culturale

Chi può richiedere l’agevolazione?

I soggetti beneficiari relativamente al Titolo II sono:

  • le imprese costituite da non oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda, in forma societaria di capitali o di persone, comprese le società cooperative.
  • le persone fisiche che intendono costituire un’impresa entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Le startup sostenute dalla misura devono operare nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia nell’ambito delle attività economiche elencate all’allegato 1 della direttiva operativa del Ministero.

Cosa finanzia?

Il Titolo II di Cultura Crea 2.0 finanzia i programmi di investimento con importo non superiore a € 400.000,00 che prevedano l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, organizzative, di mercato, in una delle seguenti aree:

Economia della conoscenza
Sviluppo e/o applicazione di tecnologie innovative e/o tecnologie chiave abilitanti per la creazione e/o l’implementazione di dati e informazioni legati all’industria culturale.

Economia della conservazione
Sviluppo e applicazione di processi e protocolli innovativi nell attività conservative come restauro, manutenzione, recupero, rifunzionalizzazione. 

Economia della fruizione
Sviluppo di strumenti innovativi come piattaforme digitali, prodotti hardware e software, nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione, per l’incrementare l’offerta collegata alla fruizione turistico culturale.

Economia della gestione
Sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

Agevolazione prevista

Per le nuove imprese è previsto un finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, fino al 40% della spesa ammessa ed un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammissibile.

2/ Sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera

Chi può richiedere l’agevolazione?

Il Titolo III di Cultura Crea 2.0 sostiene le startup costituite da non meno di 36 mesi alla data di presentazione della domanda in forma societaria di capitali o di persone, comprese le società cooperative nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale allegato al DM dell’11 maggio 2016 (la Sicilia è esclusa).

Cosa finanzia?

I progetti di investimento:

  • di importo non superiore a € 500.000;
  • relativi a una o più delle attività economiche elencate all’allegato 2 e con un legame funzionale con uno o più attrattori di cui allallegato 4 (musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, parchi e giardini storici)
  • essere inseriti in una o più delle seguenti aree:
    • fruizione turistica e culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori
    • promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali
    • recupero e valorizzazione di produzioni locali di beni e servizi

L’agevolazione prevista può coprire fino all’80% della spesa complessivamente ammissibile tramite un mix di finaziamento agevolato e contrbuto a fondo perduto, incrementata al 90% in caso di impresa femminile o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

  • Il finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, ammonta al massimo al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% per le imprese femminili/giovanili/con rating di legalità
  • il contributo a fondo perduto può coprire al massimo il 20% della spesa ammessa elevabile al 25%

3/ Sostegno ai soggetti del terzo settore che operano nell’industria culturale

Chi può richiedere l’agevolazione?

Relativamente al Titolo IV possono presentare domanda di ammissione i soggetti del terzo settore, imprese in forma societaria e ONLUS nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale allegato al DM dell’11 maggio 2016.

Cosa finanzia?

I progetti di investimento:

  • con importo non superiore a € 400.000;
  • realizzati dai soggetti del terzo settore presso una o più unità produttive nel territorio delle Regioni, relativi a una o più delle attività elencate all’allegato 3 della direttiva e con legame funzionale con uno o più attrattori di cui all’allegato 4
  • inseriti in una o più delle seguenti aree:
    • gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
    • fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
    • animazione e partecipazione culturale

Agevolazione prevista

Ai soggetti del terzo settore è concesso un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa. La copertura della spesa ammessa è aumentata al 90% per le imprese femminili, le imprese giovanili e quelle in possesso del rating di legalità.

Per tutte e tre le linee di intervento, rispetto al precedente bando, si apre la possobilità di presentare domanda anche alle reti di impresa già costituite al momento della domanda per progetti integrati.

Spese ammissibili (Titolo II-III-IV)

Per tutte le linee di intervento i costi ammessi sono quelli relativi agli investimenti per:

  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
  • acquisto di programmi informatici, brevetti, licenze e marchi;
  • opere murarie, nel limite del 20% del programma complessivamente ammesso.

Le spese di capitale circolante sono ammissibili nel limite del 50% per:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  • utenze;
  • canoni di locazione relativi alla sede oggetto del programma di investimento;
  • prestazioni di servizi connesse all’attività produttiva agevolata del soggetto beneficiario;
  • perizia tecnica e polizza assicurativa riferite e connesse ai soli beni del progetto finanziato e fideiussione bancaria/assicurativa richiesta in sede di anticipazione;
  • spese notarili relative alla costituzione della società sostenute per il solo avvio dell’attività;
  • la sola apertura del conto corrente dedicato e/o vincolato al programma d’investimento;
  • costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, impiegato nel programma d’investimento da realizzare presso l’unità produttiva.

Servizio di Tutoring

Alle imprese beneficiarie possono essere concessi anche servizi di tutoraggio tecnico –gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a 10.000 euro, concessi in forma di fondo perduto.

I servizi sono erogati alle imprese beneficiarie da Invitalia anche mediante modalità telematiche per trasferire competenze specialistiche, strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate, negli ambiti tematici di maggiore interesse e rilevanza per le imprese, con particolare riferimento alla corretta fruizione delle agevolazioni, all’accesso al mercato dei capitali, al marketing, all’organizzazione, alla gestione delle risorse umane e all’innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e gestionale

Presentazione della domanda

La presentazione della domanda per l’agevolazione Cultura Crea 2.0 può essere effettuata unicamente tramite la piattaforma informatica del soggetto gestore Invitalia, a partire dal 26 aprile 2021.

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