Decreto Rilancio: le misure a sostegno di Startup Innovative, Innovazione e Ricerca

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Guida al Decreto Rilancio: quali agevolazioni sono previste per le startup e le PMI innovative?

 

decreto rilancio agevolazioni per startup innovativeIl Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19″.
Ne abbiamo studiato il testo in merito alle misure dedicate alle PMI e startup innovative, al mondo della Ricerca e dell’Innovazione.

FIMAP è impegnata nel sostegno e la crescita delle imprese ad alto valore tecnologico e segue quindi gli sviluppi degli strumenti finanziari che sono stati disegnati in questo decreto a supporto dell’ecosistema innovativo italiano.

Vediamo dunque assieme le principali misure.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Novità Smart & Start e Nuovo Smart Money
  2. Fondo di Sostegno al Venture Capital
  3. Credito d’Imposta per investimenti  in  R&S,  transizione ecologica, innovazione  tecnologica  4.0
  4. Registro Startup Innovative
  5. Riserva Fondo di Garanzia PMI
  6. Detrazione fiscale per chi investe in Startup Innovative
  7. Investor Visa: dimezzamento delle soglie minime
  8. “First Playable Fund” Fondo VideoGames
  9. Fondo per il Trasferimento tecnologico
  10. Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione
  11. Polo di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore automotive a Torino
  12. Credito di imposta per R&S nelle aree del Mezzogiorno
  13. Ricerca contro il Covid-19 e Piano Investimenti Università
  14. Misure per le esportazioni e l’internazionalizzazione
  15. Altre misure

Decreto Rilancio: le misure per il rafforzamento delle startup innovative

1. Novità Smart & Start e Nuovo Smart Money

Per rispondere alle esigenze di liquidità delle Startup Innovative e incentivarne lo sviluppo e lo scale up è prevista un’evoluzione dello strumento Smart & Start Italia che finora ha sostenuto le Startup solo nelle fasi iniziali del ciclo di vita.

Sono tre le novità contenute nel decreto:

  1. La dotazione finanziaria per il programma Smart&Start Italia è aumentata di 100 milioni di Euro per il 2020. Inoltre, le startup potranno finanziare, con Smart e Start, l’ingresso di privati nel capitale sociale. Grazie a questa operazione si sostiene cioè la patrimonializzazione della startup.
  2. A fianco di Smart e Start nasce una nuova linea di intervento con una dotazione di 10 milioni di Euro per il 2020: Smart Money. Si tratta di un contributo a fondo perduto per le startup innovative che vogliono acquisire servizi da incubatori, acceleratori, università, innovation hub. Si incentiva quindi, in una fase successiva al percorso di incubazione/accelerazione, anche l’investimento nelle startup da parte di investitori qualificati.
  3. Attualmente Smart&Start riserva un trattamento privilegiato alle startup localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e le zone del territorio del cratere sismico aquilano. Il Decreto Rilancio estende il regime speciale anche alle startup del territorio del cratere sismico del centro Italia, cioè il territorio dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017

Per approfondire la Misura Smart & Start Italia ti consigliamo di leggere >>>


2. Fondo di Sostegno al Venture Capital

Istituito dalla Legge di Bilancio 2019, il Fondo di Sostegno al Venture Capital è lo strumento attraverso il quale il MiSe può investire in Fondi per il  venture capital e in organismi  di  investimento  collettivo del  risparmio  che  investono  in  Fondi  per  il  venture  capital.

  • Il Fondo è rifinanziato con 200 milioni di Euro per sostenere gli investimenti nel capitale delle startup innovative, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi,obbligazioni convertibili o altri strumenti di debito. Inoltre mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati.

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3. Credito d’Imposta per  gli  investimenti  in  ricerca  e  sviluppo,  transizione ecologica, innovazione  tecnologica  4.0

Entrano nel computo anche le spese per i contratti di ricerca stipulati extra muros con le startup innovative.

Le startup sono quindi equiparate a Università e istituti di ricerca

Secondo l’articolo 1, comma 200, lettera c), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, queste spese concorrono a formare la base di calcolo  del  credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento  del  loro  ammontare.

Per approfondire ti consigliamo di leggere >>>

Credito d’Imposta 2020: Ricerca & Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Attività Innovative


4. Registro delle Startup Innovative

Le imprese con i requisiti di innovatività richiesti dalla legge, possono iscriversi nell’apposita sezione speciale del Registro delle startup innovative e accedere a specifiche agevolazioni e semplificazioni.

  • Il Decreto Rilancio prolunga il periodo di iscrizione di startup, incubatori certificati e PMI nel Registro speciale delle Imprese da 5 a 6 anni dalla data di costituzione, dando accesso per un anno in più agli incentivi e alle semplificazioni che ne conseguono.

Per approfondire ti consigliamo di leggere >>>

Come avviare una Startup innovativa: i requisiti, le modalità di costituzione e registrazione


5. Riserva sul Fondo di Garanzia PMI

Sempre sul fronte del sostegno alla liquidità delle startup innovative, si agisce sul Fondo di Garanzia per le PMI, già rafforzato con il Decreto Cura Italia.

Si tratta di una garanzia pubblica per facilitare l’accesso al credito delle imprese.

  • Il Decreto Rilancio riserva alle startup innovative una quota di 200 milioni di Euro sul Fondo di Garanzia PMI

Per approfondire la Misura Fondo di Garanzia PMI ti consigliamo di leggere >>>


6. Detrazioni fiscali per chi investe in Startup Innovative

Per stimolare gli investimenti in PMI e startup innovative anche per importi limitati è prevista l’introduzione di un regime fiscale agevolato per le persone fisiche che investono direttamente o anche attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio.

  • La detrazione d’imposta è pari al 50% della somma investita fino a un massimo di investimento detraibile, in ciascun periodo d’imposta, di 100.000 Euro.

Questa misura integra quanto è già previsto in fatto di detrazioni fiscali per la partecipazione al capitale di start up e PMI innovative con investimenti più elevati ovvero:

  • Un’agevolazione fiscale del 30% fino a 1 milione di Euro per le persone fisiche e del 30% fino a 1,8 milioni Euro per le persone giuridiche

7. Investor Visa: dimezzamento delle soglie minime

Investor Visa for Italy regola l’ingresso e il soggiorno in Italia per gli investitori esteri. Il Programma non ha avuto finore molto successo e per incentivarne l’utilizzo e, quindi, attrarre gli investimenti esteri nelle nostre startup si prevede di dimezzare le soglie minime richieste di investimento.

  • Il dimezzamento delle soglie finanziarie per le operazioni dirette verso le società di capitali passa da 1 milione a 500 mila Euro e verso le start up innovative da 500 mila a 250 mila Euro

8. “First Playable Fund” Fondo VideoGames

Approda nel Decreto Rilancio, un Fondo per l’intrattenime nto digitale per il sostegno della produzione italiana di videogiochi. Si prevede in particolare di sostenere la fase di prototipazione.

Il prototipo infatti è lo strumento con cui le imprese del settore si presentano a editori e/o investitori per ottenere i finanziamenti necessari per la successiva produzione del prodotto finale e per la sua distribuzione sul mercato internazionale.

  • First Playable Fund” avrà una dotazione di 4 milioni di Euro. Sosterrà le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, con contributi a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili e per un ammontare compreso dai 10.000 Euro e 200.000 Euro per singolo prototipo.

Misure a sostegno della Ricerca e dell’innovazione

Il Decreto Rilancio dedica specifiche disposizioni al sostegno alla Ricerca e all’Innovazione.

9. Nuovo Fondo per il Trasferimento tecnologico

Con l’obiettivo di promuovere iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese, in particolare le startup innovative e le PMI innovative, nasce un nuovo fondo.

Favorirà la collaborazione tra pubblico e privato in progetti di innovazione e spin-off.

  • Il Fondo per il trasferimento tecnologico avrà una dotazione di 500 milioni Euro. Il Ministero dello Sviluppo Economico si avvarrà, per la sua gestione, dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile ENEA. L’ENEA costituirà a sua volta la Fondazione Enea Tech.

10.  Nasce il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Invece, il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione sarà dedicato alla modernizzazione e semplificazione della PA e a colmare il digital divide. Le risorse sono assegnate al Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

  • La dotazione del Fondo è di 50 milioni di Euro per il 2020 e coprirà le spese per:
    • interventi, acquisti e misure di sostegno a favore di una strategia di condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico a fini istituzionali
    • diffusione dell’identità digitale, del domicilio digitale e delle firme elettroniche
    • realizzazione e erogazione di servizi in rete, e accesso tramite le piattaforme abilitanti

11. Polo di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore automotive a Torino

Nell’ambito del programma green new deal e del Piano Transizione 4.0, il Polo di Torino favorirà i processi di transizione ecologica nei settori della mobilità sostenibile pubblica e privata e la competitività dell’industria dell’automotive.

Sarà quindi dedicato alla sperimentazione di nuove forme di mobilità come mobilità elettrica, guida autonoma e ulteriori applicazioni dell’Intelligenza Artificiale al settore della mobilità.

  • La spesa autorizzata è di 20 milioni di euro per l’anno 2020
    Questa infrastruttura di ricerca ha come obiettivi favorire la collaborazione con istituti di ricerca nazionali ed europei e le attività di ricerca collaborativa tra imprese e altri centri di ricerca

12. Credito di imposta per R&S nelle aree del Mezzogiorno

Il Decreto Rilancio rafforza il Credito d’Imposta per le attività di ricerca e sviluppo del Mezzogiorno. Si prevede così di incentivare l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese delle Regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

La misura del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di Covid-19, passa dal 12% a:

  • 25% per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro
  • 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro
  • 45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro

Le risorse assegnate per questa misura ammontano a 48,5 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022. Le risorse sono a valere su corrispondente riduzione del Fondo sviluppo e coesione.

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13. Ricerca contro il Covid-19 e Piano Investimenti Università

Prosegue la battaglia contro la diffusione del Coronavirus attraverso il sostegno alle attività di Ricerca dedicate al Covid-19. Tra le previsioni:

  • Il Decreto Rilancio autorizza l’utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il contrasto all’emergenza Covid-19
  • Con le modifiche ai regolamenti relativi ai Fondi Strutturali dell’UE per il periodo 2014-2020 introdotte di recente, è stata anche prevista la possibilità di applicare un tasso di cofinanziamento del 100 % alle spese per l’emergenza Covid-19 dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile che decorre dal 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2021
  • Viene data la possibilità alle Regioni, Province autonome e gli altri enti territoriali e alle Camere di commercio di adottare misure di aiuto, a valere su risorse proprie, per le attività di ricerca e sviluppo utili a fronteggiare l’attuale emergenza Covid-19. Gli aiuti sono concessi sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali
  • Parte un piano di investimenti straordinario nell’attività di ricerca per sostenere l’accesso dei giovani alla ricerca e la competitività del sistema universitario con 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021.

14. Misure per le esportazioni e l’internazionalizzazione

Fondo di promozione integrata

Nuovi fondi per 250 milioni di Euro per il Fondo di promozione integrata lanciato con il Decreto Cura Italia. Con risorse del fondo verrà finanziato un fondo di garanzia per sollevare le PMI dagli oneri e i costi relativi a garanzie bancarie per l’accesso ai finanziamenti del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione del MiSe.

Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione

Viene rifinanziato, con 200 milioni di euro per l’anno 2020, il Fondo rotativo 394-81 gestito da Simest per incrementare i massimali di finanziamento e concedere cofinanziamenti e garanzie al di sopra dell’importo fissato dalle disposizioni europee relative al de minimis, ampliando il proprio range di azione anche per interventi all’interno del mercato UE.


15. Altre misure

Contributo a fondo perduto per imprese e autonomi

Anche le imprese innovative che presentano un fatturato inferiore a 5 milioni € nell’ultimo periodo d’imposta potranno accedere al contributo a fondo perduto previsto dal decreto per imprese e lavoratori autonomi titolari di partita IVA per rispondere alla crisi innescata dal Covid-19

  • II contributo è determinato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare del fatturato o dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare di quelli del mese di aprile 2019:
    • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 40.000 € nell’ultimo periodo d’imposta
    • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 40.000 € e fino a 1 milione € nell’ultimo periodo d’imposta
    • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione € e fino a 5 milioni € nell’ultimo periodo d’imposta

Crediti d’Imposta

Ricordiamo inoltre che sono stati introdotti i crediti d’imposta per:

  • i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e di affitto d’azienda di cui all’articolo 28 del Decreto
  • la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione di cui all’articolo 125
  • l’adeguamento degli ambienti di lavoro di cui all’articolo 120

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