Fondo IPCEI Salute: incentivi per progetti di R&S, innovazione e prima applicazione industriale

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Il MiSe ha pubblicato l’avviso per le imprese interessate a proporre Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) nel settore della salute

Fondo IPCEI incentivi ricerca sviluppo innovazione

Che cos’è il Fondo IPCEI?

Il Fondo IPCEI è uno strumento agevolativo a favore di progetti che contribuiscono alla realizzazione di Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo.

È stato istituito dalla legge 145/2018 in applicazione dell’articolo 107 del TFUE, che prevede la possibilità di concedere aiuti di Stato a sostegno della realizzazione di progetti approvati a livello europeo.

Cosa sono gli IPCEI?

I progetti IPCEI sono Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo, iniziative di collaborazione industriale su larga scala che uniscono conoscenze, competenze, risorse finanziarie e attori economici di tutta l’Unione europea.

L’biettivo di questi progetti è raggiungere un’innovazione radicale e di grande rilevanza tecnologica e produttiva in settori strategici per l’Unione europea per la crescita sostenibile, grazie agli sforzi condivisi degli Stati membri sia nel settore privato che pubblico.

I progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e di prima applicazione industriale, inclusa la disseminazione dei risultati, devono prevedere attività fortemente innovative ovvero di importante valore aggiunto alla luce dello stato dell’arte nel settore interessato.

La prima applicazione industriale deve contenere una elevata componente di ricerca, sviluppo e innovazione: si intende l’ampliamento di impianti pilota o l’acquisizione delle prime attrezzature e strutture per svolgere le fasi successive alla linea pilota, compresa la fase di test, ma non la produzione di massa, né le attività commerciali.

A chi si rivolge?

Possono accedere alle agevolazioni del Fondo IPCEI le imprese di qualsiasi dimensione, destinatarie degli aiuti di Stato, e gli organismi di ricerca.

Successivamente all’autorizzazione europea degli aiuti di Stato a sostegno di un IPCEI, per l’accesso ai benefici del Fondo, i soggetti ammessi allo specifico intervento sono tenuti a presentare apposita istanza, secondo quanto indicato nel relativo decreto ministeriale di attivazione.

Come funziona?

Il MISE, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, con decreto del 21 aprile 2021 ha fissato i criteri generali per il funzionamento del Fondo e la concessione delle agevolazioni.

Per la selezione delle iniziative, sono pubblicati periodicamente sul sito del Ministero dello sviluppo economico appositi inviti a manifestare interesse, ai fini della costituzione di uno specifico IPCEI, per l’individuazione dei contenuti dell’iniziativa e dei partecipanti ai fini della successiva fase di notifica alla Commissione Europea.

L’intervento del Fondo a sostegno della realizzazione di un IPCEI è attivato con specifico decreto del Ministro dello sviluppo economico, che individua le risorse destinate all’intervento e le procedure di dettaglio per l’attuazione dello stesso sulla base delle condizioni generali stabilite dal decreto 21 aprile 2021

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese e i costi ammissibili per i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e di prima applicazione industriale sono quelli relativi a:

  • studi di fattibilità
  • strumentazione e attrezzature
  • acquisto (o costruzione) di fabbricati, di infrastrutture e di terreni
  • i costi di altri materiali, forniture e prodotti analoghi necessari per il progetto
  • ottenimento, convalida e difesa di brevetti e altri attivi immateriali
  • le spese amministrative (comprese le spese generali) e di personale

nell’ambito della prima applicazione industriale, sono ammessi anche

  • le spese in conto capitale (CAPEX) e le spese operative (OPEX), solo se l’applicazione industriale deriva da un’attività di ricerca, sviluppo e innovazione e contiene di per sé una componente molto importante di quest’ultima che costituisce un elemento integrante e necessario per l’esecuzione efficace del progetto
  • altri costi possono essere accettati se giustificati e connessi alla realizzazione del progetto

L’iter previsto prevede una selezione preliminare da parte del MISE delle proposte e dei soggetti interessati alla costituzione di un IPCEI. L’individuazione dei contenuti dell’iniziativa e dei partecipanti viene notificata alla Commissione Europea. In seguito, il MISE individua le risorse destinate all’intervento e le procedure dettagliate per l’attuazione.

Agevolazione prevista

Le agevolazioni del Fondo IPCEI sono concesse nelle forme e nei limiti previsti di volta in volta per ciascuna iniziativa dalla Decisione di autorizzazione della Commissione Europea. In ogni caso, il sostegno alla realizzazione delle attività approvate nell’ambito di un IPCEI deve comportare il cofinanziamento da parte dei beneficiari degli aiuti.

L’agevolazione concedibile è rappresentata dal deficit di finanziamento: in base alla percentuale di cofinanziamento si calcolano costi e spese ammissibili relativi alle attività previste dai progetti autorizzati.

L’intensità di aiuto concesso ad una impresa beneficiaria può arrivare fino al 100% dei costi ammissibili.

IPCEI Salute

Il MiSe ha pubblicato l’invito alle imprese a manifestare l’interesse a partecipare all’IPCEI per Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) nell’ambito delle catene strategiche del valore nel settore della salute, con lo scopo di individuare i progetti candidabili e rispondenti a uno o più degli obiettivi individuati nell’avviso.

Progetti candidabili

L’avviso fa riferimento in particolare ad un elenco di finalità a titolo esemplificato e non esaustivo per il raggiungimento dei quali le imprese interessate possono candidare progetti.

  • Prevenzione e contrasto alle crisi sanitarie e alla diffusione di malattie altamente prevalenti e/o a carattere emergenziale e che necessitano di nuove cure (cardiovascolari, oncologiche, degenerative, infettive e genetiche) grazie a bio-nanotecnologie avanzate per lo sviluppo di vaccini e adiuvanti innovativi, dispositivi medici, principi attivi e farmaci di natura chimica, biologica e biotecnologica, anche in ottica di reshoring industriale e di rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale ed europea;
  • Innovazione di prodotto e medicina personalizzata, attraverso progetti atti a sviluppare e produrre dispositivi medici e test diagnostici, farmaci a base di macromolecole biologiche e composti chimici e relativi sistemi di delivery, terapie cellulari per immunoterapia e medicina rigenerativa, finalizzati a rendere possibili nuovi approcci di ricerca, diagnosi e cura (inclusi piattaforme di precision medicine per studi clinici decentralizzati e internazionali), con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario in Italia e in Europa;
  • Innovazione nei processi produttivi attraverso progetti di alta sostenibilità e digitalizzazione (ad es. smart manufacturing, Industria 4.0, robotica, drug screening and repurposing) che determinano incremento di capacità produttiva, valore aggiunto e competitività, riduzione dei costi e tempi di R&S e nella produzione con l’obiettivo di rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale ed europea;
  • Contrasto all’antimicrobico resistenza e allo sviluppo di ceppi batterici resistenti, con progetti di ricerca e produzione finalizzati ad aumentare le opzioni terapeutiche, migliorare l’accesso alla terapia, rafforzare il sistema sanitario in Italia e in Europa;
  • Salute Digitale, con sviluppo di piattaforme e di Intelligenza Artificiale per la R&S, digital therapeutics, analisi Real World Data a fini di prevenzione e miglioramento dell’accesso e dei percorsi di cura in Italia e in Europa.

Modalità e termini per rispondere alla call

Le imprese interessate a partecipare all’IPCEI potranno rispondere all’avviso pubblicato dal Mise inviando dal 19 gennaio al 28 febbraio 2022 la propria manifestazione d’interesse, proponendo un progetto d’investimento in Italia che oltre ad attività di ricerca e sviluppo dovrà avere anche una fase sperimentale di sviluppo industriale.

I progetti che verranno selezionati potranno essere finanziati in deroga alla normativa europea sugli aiuti di Stato, per affrontare sfide di mercato e sociali che non potrebbero essere superate in altro modo, ma eventualmente anche con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza se le attività connesse saranno conformi alla normativa ambientale nazionale e europea.

L’invito alla manifestazione di interesse dunque non è accompagnato da alcun sostegno finanziario: il progetto proposto potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un IPCEI. L’aiuto potrebbe in tal caso raggiungere il 100% dei costi ammissibili.

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