Legge 181/89: incentivi per le aree di crisi industriale

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La nuova normativa per ottenere le agevolazioni a sostegno di programmi di investimento nelle aree industriali in crisi

Legge 181/89 agevolazioni investimenti aree di crisi industriale

La Legge 181/89 è l’incentivo gestito da Invitalia per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

Finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e quelli per la formazione del personale.

Le novità introdotte nel 2019

Grazie alla riforma introdotta nel 2019 sono state semplificate le procedure per richiedere e ottenere le agevolazioni previste per gli interventi di riconversione e riqualificazione.

Il decreto ministeriale 30 agosto 2019 rende lo strumento più agevole e accessibile alle PMI e alle reti d’imprese, più funzionale a investimenti strategici ad alto contenuto tecnologico e con forte impatto occupazionale nei territori interessati.

Le novità introdotte riguardano:

  • l’importo minimo delle spese ammissibili scende da 1,5 a 1 milione di euro  
  • le reti di impresa vengono inserite tra i soggetti beneficiari
  • le procedure vengono semplificate per gli investimenti di piccole imprese inferiori a 1,5 milioni di euro
  • si prevede maggiore flessibilità nel mix di agevolazioni concedibili
  • sono concessi aiuti alla formazione del personale
  • una corsia preferenziale è prevista grazie agli accordi di sviluppo per programmi di investimento strategici (fast track)

Le risorse finanziarie sono state così ripartite:

  1. Agli  interventi relativi  ad  aree  di  crisi   industriale complessa sono riservati euro 120.000.000
  2. Ai programmi di investimento da agevolare nelle aree di crisi industriale  non  complessa,   tramite   procedura   valutativa   con procedimento a sportello, sono riservati euro 30.000.000

Riaperura sportello 1 giugno 2020

Il MiSe mette a disposizione, a partire dal 1 giugno 2020, 30.000.000 di euro per le imprese localizzate nelle aree di crisi industriale:

  • della Regione Friuli Venezia Giulia (2 milioni di euro)
  • di Livorno (10 milioni di euro)
  • di Massa Carrara (6,5 milioni di euro)
  • dei comuni rientranti nel Cratere sismico aquilano (11,5 milioni di euro)

Potranno dunque presentare le domande, attraverso Invitalia, per accedere alle nuove agevolazioni previste dalla riforma della legge 181/89, approvata ad agosto 2019. Come abbiamo illustrato, avrà procedure più semplici e tempi di risposta più rapidi.

Aggiornamento 15 ottobre 2020

Si apre lo sportello Invitalia per le imprese del “Distretto delle pelli-calzature Fermano-Maceratese

Dal 15 ottobre 2020 e fino al 13 gennaio 2021 le imprese possono presentare a Invitalia le domande per richiedere le agevolazioni a valere sul bando 181/89, previste per l’area di crisi industriale complessa.

Le risorse disponibili sono 15 milioni di euro.

Chi può accedere?

I soggetti ammissibili alle agevolazioni sono

  • le imprese di qualsiasi dimensione costituite sotto forma di società di capitali, comprese anche le società cooperative e le società consortili;
  •  le reti di imprese.

La legge si applica su due diverse aree territoriali:

  • le aree di crisi industriale complessa, ossia i territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale, dovuta principalmente alla crisi di una o più imprese di media e grande dimensione, nonché alla grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio;
  • le aree di crisi industriale non complessa elencate nel Decreto direttoriale MISE del 19 dicembre 2016, che non presentano i sopraelencati elementi di complessità.

Cosa finanzia la Legge 181/89?

I progetti ammissibili all’incentivo sono:

1. I programmi di investimento produttivo

  • realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento
  • ampliamento e/o la riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento

2. I programmi di investimento per la tutela ambientale 

  • innalzamento del livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa
  • adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore
  • ottenimento di maggiore efficienza energetica
  • cogenerazione ad alto rendimento
  • promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili
  • risanamento di siti contaminati
  • riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti

3. I progetti per l’innovazione dell’organizzazione

(Per un ammontare non superiore al 20 per cento degli investimenti ammissibili).
Per le imprese di grandi dimensioni  sono ammissibili solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se le PMI coinvolte sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto.


4. 
I progetti per la formazione del personale

(per un ammontare non superiore al 10 per cento degli investimenti ammissibili).

Tali progetti devono essere strettamente coerenti con le finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e con il programma occupazionale.

Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1 milione di euro.

Agevolazione prevista per il rilancio delle aree di crisi industriale

Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato

Fast Track con gli Accordi di sviluppo

I programmi d’investimento che prevedono un importo complessivo pari o superiore a Euro 10.000.000,00 e un significativo impatto occupazionale, su proposta del soggetto richiedente, possono essere oggetto di Accordi di Sviluppo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente.

Se intervengono nel cofinanziamento del programma, sono possobili Accordi di Sviluppo anche con le Regioni e le eventuali altre amministrazioni interessate

Gli Accordi di Sviluppo implicano una corsia preferenziale per le risorse, una riduzione dei tempi e un maggior coinvolgimento delle amministrazioni coinvolte.

La valutazione dei progetti, l’erogazione delle agevolazioni e il monitoraggio dell’avanzamento dei programmi di investimento sono attività che verranno svolte direttamente da Invitalia.

Per approfondire leggi anche>>>

Contratti di Sviluppo Invitalia: contributi per investimenti strategici e innovativi

Dotazione finanziaria per il 2020 e 2021

La Manovra 2020 ha incrementato la  dotazione  del  Fondo  per  la crescita  sostenibile di 50 milioni  di  euro per l’anno 2020 e 100 milioni di euro per l’anno  2021.  Con  decreto del Ministro dello sviluppo economico, le risorse saranno ripartite tra  gli  interventi  da attuare .

Presentazione domande

Le agevolazioni saranno concesse mediante procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria stabilita. Fatta eccezione per gli accordi di sviluppo che sono trattati in via prioritaria (fast track).


Sei sei una startup o una PMI innovativa, contatta un advisor FIMAP per conoscere le agevolazioni alle quali puoi accedere nella tua Regione.

Chiama lo 06 474 164 6 oppure invia una email a info@fimap.srl o compila il form. Inserisci nel testo del messaggio una breve descrizione della tua startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


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