Legge di Bilancio 2021: le novità per imprese e innovazione

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Guida alla Manovra 2021. Quali misure sono previste per sostenere trasformazione tecnologica e digitale, innovazione e ricerca industriale?

Legge di Bilancio 2021 le misure per imprese e innovazione

La Legge di Bilancio 2021 è stata approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Legge 30 dicembre 2020, n. 178).

Le misure previste e la discussione politica in merito sono state influenzate dal particolare contesto pandemico in cui si trova il Paese e dalle pressioni economiche e sociali.

Tra le misure previste dal Governo, abbiamo estratto le principali novità introdotte a favore di Innovazione e Ricerca, Imprese e startup innovative.

Innovazione tecnologica e Imprese: guida alla Legge di Bilancio 2021

Indice degli argomenti
  • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR
  • Piano Transizione 4.0
    • Credito d’Imposta Beni Strumentali
    • Credito d’Imposta Ricerca, Sviluppo e Innovazione Tecnologica
    • Credito d’Imposta Formazione 4.0
    • Nuova Sabatini
  • Accordi per l’Innovazione
  • Investimenti nelle Regioni del Sud
    • Credito d’Imposta per le Attività di Ricerca e Sviluppo nelle Regioni del Mezzogiorno
    • Creazione di ecosistemi dell’Innovazione nel Mezzogiorno
    • Credito d’Imposta Beni Strumentali Sud
  • Imprenditoria femminile
    • Fondo Imprese Femminili
    • Fondo per il sostegno della parità salariale di genere
  • Fondo per Imprese Creative
  • Italia Startup VISA
  • Liquidità delle PMI
    • Fondo di Garanzia
    • Garanzia Sace
    • Fondo SIMEST

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento che l’Unione Europea ha previsto per rispondere ala crisi pandemica provocata dal Covid-19.

Si tratta di un piano da 196 miliardi per la trasformazione del Paese e la ripresa economica e sociale.

A quanto si legge nel disegno di Legge di Bilancio 2021, 250 milioni di euro per ciascuno dei tre anni previsti dal PNRR andranno a sostenere gli investimenti ad alto contenuto tecnologico, che producono effetti positivi sull’occupazione, incidendo in maniera significativa sull’innovazione e sulla coesione sociale e territoriale.

Nel dettaglio, tale somma andrà utilizzata per erogare contributi agli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature produttive pari al 40% dell’ammontare complessivo di ciascun investimento. Tali contributi saranno cumulabili con altri incentivi e sostegni previsti dalla normativa attuale, nel limite massimo del 50% di ciascun investimento.

Un capitolo importante nella Finanziaria 2021 è rappresentato dalle misure contenute nel cosiddetto pacchetto Transizione 4.0, erede del Piano Industria 4.0.

Piano Transizione 4.0

Vengono confermate le misure previste dal Piano Transizione 4.0 con qualche novità:

Credito d’imposta Beni Strumentali

Credito d’imposta per beni strumentali NUOVI
  • Si amplia la gamma di investimenti che possono usufruire del credito d’imposta
    Sono inclusi ora i nuovi beni strumentali materiali ed immateriali esclusi dagli Allegati A e B della legge n. 232/2016, per accelerare il processo di trasformazione digitale delle imprese anche attraverso il ricorso a software, piattaforme e sistemi non riconducibili al Piano di Trasformazione 4.0
  • Si prevede un credito d’imposta maggiorato per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi per strutture produttive dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022 (oppure al 30 giugno 2023 purché entro il 31 dicembre 2022 avvenga il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo intero di acquisizione
  • Il credito d’imposta è del 10% per investimenti fino a 2 milioni di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali
  • Si torna poi al 6% dal 1° gennaio 2022
  • La misura del credito d’imposta è aumentata fino al 15% per i beni strumentali – materiali e immateriali – destinati all’impostazione e organizzazione di forme di lavoro agili
Credito d’imposta per beni materiali
  • È riconosciuto un credito d’imposta per investimenti in beni materiali ricompresi nell’allegato A l. 232/2016, effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021, nella misura del:
    • 50% per costi fino a 2,5 milioni di euro
    • 30% per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro
    •  20% per investimenti fino a 20 milioni di euro
  • Dal 2022, il credito d’imposta per investimenti in beni materiali ricompresi nell’allegato A l. 232/2016, scende del 10% e quindi sarà del:
    • 40% per costi fino a 2,5 milioni di euro
    • 20% per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro
    • 10% per investimenti fino a 20 milioni di euro.
Credito d’imposta per beni immateriali
  • Il credito d’imposta per investimenti in beni immateriali ricompresi nell’allegato B l. 232/2016, effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2021, è previsto nella misura del 20% per costi fino a 1 milione di euro.

Credito d’imposta Ricerca Sviluppo e Innovazione Tecnologica

  • Per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative il credito d’imposta:
    • aumenta dal12% al 20%
    • l’ammontare massimo del beneficio passa da 3 ai 4 milioni di euro
  • Il credito d’imposta per gli investimenti per la transizione ecologica e l’innovazione digitale 4.0:
    • aumenta dal10% al 15%
    • L’ammontare massimo del beneficio passa da 1,5 a 2 milioni di euro
  • Il credito d’imposta per attività innovative inerenti al design e all’ideazione estetica:
    • è incrementato dal 6% al 10%
    • per un ammontare massimo del beneficio da 1,5 a 2 milioni di euro

Credito d’imposta Formazione 4.0

Si conferma anche per il 2021 il Credito Formazione 4.0 con un ampliamento dei costi ammissibili. Entrano nel computo per il credito d’imposta:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione. Ad esempio: le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione (sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità)
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Per saperne di più leggi il focus Credito d’Imposta Formazione 4.0 2021

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è l’agevolazione del MiSe che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
Nel 2021 si semplificano le procedure di erogazione del Bonus.

  • È prevista infatti l’erogazione in un’unica quota per del Bonus.

Questa nuova formula sostituisce il meccanismo precedente che prevedeva un doppio binario:

  • erogazione unica, in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro
  • sei quote del 10% del bonus per ogni anno negli altri casi

Il comma 1 dell’articolo dispone che il contributo statale sia erogato in un’unica soluzione secondo modalità da determinare in sede attuativa con decreto ministeriale. Ai sensi della normativa vigente invece, la corresponsione in un’unica soluzione del contributo è prevista solo in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro.

La Manovra 2021 ha inoltre rifinanziato la misura con 370 milioni di euro per l’anno 2021.

Per saperne di più leggi il focus Nuova Sabatini 2021

Accordi per l’innovazione

Gli Accordi per l’innovazione sono una misura prevista per sostenere gli investimenti in attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale in specifici ambiti territoriali o di settore attraverso appositi accordi siglati tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente che permettono di selezionare le proposte innovative delle imprese più coerenti con gli obiettivi territoriali locali.

La Finanziaria incrementa la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno della ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese nell’ambito di Accordi sottoscritti di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035. 

Investimenti nelle Regioni del Sud Italia

Anche per l’ecosistema innovativo del Mezzogiorno e il suo sviluppo sono state previste misure di sostegno. Vediamole.

Credito d’imposta per le Attività di Ricerca e Sviluppo nel Mezzogiorno

Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo inerenti a strutture produttive che si trovano nelle regioni del Mezzogiorno viene prorogato fino al 2022 e maggiorato:

  • fino al 25% per le grandi imprese fino a 250 dipendenti, con fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro, oppure con bilancio di almeno 43 milioni di euro;
  • fino al 35% per le medie imprese fino a 50 dipendenti, con fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;
  • fino al 45% per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, con fatturato annuo, oppure con bilancio che non superino i 10 milioni di euro.

Creazione di Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno

Per favorire gli obiettivi di sviluppo e coesione nelle regioni del sud – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – sono agevolati la creazione di Ecosistemi dell’innovazione.

Un ecosistema dell’innovazione può essere realizzato tramite la costituzione o riqualificazione di infrastrutture materiali e immateriali utili allo svolgimento di attività di formazione, ricerca e creazione d’impresa, in collaborazione con università, centri di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e enti del terzo settore.

A tale scopo vengono assegnati al MIUR 50 milioni di euro per ciascun anno dal 2021 al 2023.

Le attività di supporto agevolate devono essere inerenti a:

  • Formazione avanzata, realizzata con modalità innovative in collaborazione con università, enti di ricerca, enti pubblici ed imprese;
  • Iniziative in contatto costante con operatori del terzo settore;
  • Laboratori di ricerca congiunti con imprese, università ed enti di ricerca;
  • Spin-off, start-up e incubatori di imprese;
  • Sviluppo di nuovi modelli organizzativi e delle relative competenze necessari in ambito produttivo e della pubblica amministrazione
  • Formazione superiore tradizionale;
  • Reskilling upskilling per un costante aggiornamento dei lavoratori, da realizzarsi in collaborazione con imprese, enti di ricerca, enti pubblici ed altri soggetti della società

Credito d’Imposta Beni Strumentali Sud

La Manovra 2021 proroga il Bonus Sud anche per il 2021 e fino al 31 dicembre 2022.

Che cosè:

È un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi.

Per l’acquisto quindi di macchinari, impianti e attrezzature varie, che facciano parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna

Il credito d’imposta è riconosciuto per un investimento minimo di 500 mila euro nella misura massima del:

  • 45% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le grandi imprese.

Imprenditoria femminile

All’imprenditoria femminile la finanziaria 2021 dedica specifiche misure di sostegno per l’empowerment delle imprenditrici.

Fondo Impresa Femminile

Tramite l’istituzione presso il MISE del Fondo viene promosso e sostenuto l’avvio e il rafforzamento delle imprese femminili, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Nel dettaglio, il Fondo è volto al sostegno di:

  • interventi per sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;
  • programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
  • programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui a presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello nazionali e dell’UE.

Tali interventi avverranno tramite contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso 0, percorsi di assistenza mirati allo sviluppo di attività di marketing e comunicazione, investimenti nel capitale, iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale femminile in scuole e università, corsi di formazione e orientamento appositi e iniziative di sensibilizzazione.

Fondo per il sostegno della parità salariale di genere

La Legge di Bilancio 2021 ha inoltre istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022, destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro. Un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, stabilirà le modalità di attuazione.

Imprese creative e innovazione

Tra i fondi dedicati a specifiche imprese, rientra anche la misura prevista per il sostegno alle imprese creative anche per favorire processi di innovazione.

Fondo per Imprese Creative

Viene istituito al MISE il Fondo PMI Creative con dotazione di 20 milioni di euro per ciascun anno 2021 e 2022 per sostenere le PMI creative, tramite:

  • la promozione di una nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni;
  • la promozione della collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione;
  • il sostegno alla crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo di start-up innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;
  • il consolidamento e lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

Italia Startup VISA

La Legge di Bilancio 2021 prevede inoltre una misura per attrarre capitali esteri: un visto lavoro autonomo startup per incentivare la costituzione di startup innovative da parte di talenti stranieri e facilitare il ricongiungimento familiare per i congiunti dei cittadini stranieri che intendono costituire startup innovative in Italia.

Liquidità delle PMI

Il capitolo liquidità non è stato trascurato in continuità con i decreti Liquidità e Rilancio come fondamentale strumento per supportare le imprese nella ripresa post Covid-19.

Fondo di Garanzia

  • L’operatività del Fondo di garanzia per le PMI è prorogata fino al 30 giugno 2021 alle condizioni agevolate previste dal Decreto Liquidità. La concessione delle garanzie è quindi a titolo gratuito con percentuale di copertura del 90% e importo massimo dei finanziamenti fissato a 5 milioni di euro
  • Anche l’accesso al Fondo di garanzia è prorogato anche alle Mid-cap fino al 28 febbraio 2021, per poi prevedere in seguito uno slittamento verso il sistema Garanzia Italia gestito da SACE per allegerire le pressioni del Fondo.
  • La Finanziaria amplia la dotazione del fondo di garanzia di 500 milioni di euro per l’anno 2022, 1000 milioni di euro per l’anno 2023, di 1.500 milioni di euro per l’anno 2024, di 1.000 milioni di euro per l’anno 2025 e di 500 milioni di euro per l’anno 2026.

Per approfondire leggi il Focus su questa misura.

Garanzia SACE

Garanzia Italia è lo strumento che supporta la liquidità delle imprese con 200 miliardi (stanziati dal Decreto Liquidità) sotto forma di garanzie sui finanziamenti erogati alle imprese da istituti di credito.

ll finanziamento, erogato dalle banche o altri soggetti abilitati al credito, è garantito da SACE, tramite procedura completamente automatizzata, e controgarantito dallo Stato.

  • La garanzia, concessa a titolo gratuito, viene prorogata e sarà quindi operativa dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021, fino al 90% del finanziamento per un importo massimo di 5 milioni di euro
  • La garanzia di SACE viene estesa anche a:
    • alle medie imprese tra 250 e 499 dipendenti che, dal primo marzo 2021, potranno accedere alle garanzie alle stesse condizioni finora concesse dal Fondo PMI
    • cessioni di crediti effettuate dalle imprese a favore di banche e intermediari finanziari
    • operazioni di finanziamento con rinegoziazione del debito purché il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25% dell’importo del finanziamento e a condizione che il rilascio della garanzia determini un minor costo o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione
  • Per approfondire leggi il focus su questa misura.

Fondo SIMEST

Il Fondo 394/81 gestito da SIMEST viene confermato con una dotazione di oltre 1 miliardo per l’anno 2021 e di 140 milioni
di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Per la quota dei finanziamenti concessi a fondo perduto sono previsti 465 milioni di euro per l’anno 2021 e di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Il FONDO è stato istituito per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri, anche al di fuori dell’UE.

Per approfondire leggi il focus su questa misura.

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