Nuovi incentivi per la patrimonializzazione delle PMI

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Credito d’Imposta e Fondo di co-investimento per le imprese che investono sul proprio rilancio con aumento di capitale

Con l’emanazione dei decreti attuativi e il parere favorevole dell’Unione Europa, diventano operativi gli incentivi per il rafforzamento della patrimonializzazione delle PMI previsti dall’articolo 26 del Dl Rilancio.

Incentivi Patrimonializzazione PMILe misure sono dirette a sostenere le medie imprese colpite dall’emergenza Coronavirus e che sono quindi ricorse allo strumento dell’aumento di capitale.

Quali sono gli incentivi per la patrimonializzazione delle PMI

1. Fondo Patrimonio PMI

In cosa consiste?

Il Fondo Patrimonio PMI isituito presso Il Ministero dell’Economia e gestito da Invitalia opera con una dotazione di 4 miliardi di euro sotto forma di acquisto da parte dello Stato di obbligazioni o titoli di debito emessi dalle imprese.

Il sostegno finanziario è stato autorizzato dalla Commissione europea nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Fondo Patrimonio PMIChi può accedere

Per accedere al Fondo è neecssario:

  • Essere società di capitali o cooperative (ad esclusione di quelle che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo) con sede legale in Italia
  • Avere un valore dei ricavi conseguiti nell’esercizio 2019 tra 10 milioni di euro e 50 milioni di euro
  • Aver subito una diminuzione complessiva dell’ammontare dei ricavi a marzo e aprile 2020 di almeno il 33% rispetto agli stessi mesi dell’esercizio precedente
  • Avere meno di 250 dipendenti al 31.12.2019
  • Aver deliberato un aumento di capitale sociale non inferiore a 250.000 euro, dopo il 19 maggio 2020 ed entro la data di presentazione della domanda, comunque non oltre il 31 dicembre 2020
Come opera il fondo?
  1. Il valore nominale del singolo titolo o obbligazione non può essere inferiore a 10.000 euro. Gli strumenti finanziari non sono in alcun caso frazionabili
  2. Il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione)
  3. È previsto un tasso agevolato dell’1,75% per il primo anno, del 2% per il secondo e terzo anno e del 2,5% per i restanti tre anni.
  4. Gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale. Su richiesta specifica, possono essere capitalizzati e corrisposti in un’unica soluzione alla scadenza
  5. L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:
    • tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito
    • il 12,5% del fatturato 2019

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del regime comunitario di aiuti per l’emergenza Coronavirus, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

  • il 25% del fatturato 2019
  • il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato)
  • il fabbisogno di liquidità della società per i diciotto mesi successivi alla concessione dell’aiuto
Spese ammissibili

Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a:

  • costi del personale
  • investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia.

In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Riduzione del 5% del valore del rimborso se…

Particolare attenzione viene posta alle imprese che fanno investimenti nella sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e il mantenimento dei livelli occupazionali

In particolare, è prevista una riduzione del 5% del valore di rimborso per ognuno degli obiettivi raggiunti tra:

  • mantenimento dell’occupazione (al 31 dicembre 2019) presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso
  • 3. investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso.

2. Credito d’Imposta per Ricapitalizzazione delle PMI

In cosa consiste?

L’incentivo per la patrimonializzazione delle PMI consiste in:

  • un Credito d’imposta agli investitori del 20% della somma investita in una o più società in esecuzione di un aumento di capitale
  • un Credito pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell’aumento del capitale stesso per le società
crediti d'imposta ricapitalizzazione
A chi si rivolge:

Possono usufruire dei Crediti d’Imposta le persone fisiche e giuridiche che investono fino a 2 milioni di euro in una o più società di capitali con sede legale in Italia che abbiamo i seguenti requisiti:

  • Avere ricavi compresi fra 5 e 50 milioni di euro
  • Registrare una riduzione dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 a causa del COVID-19 di almeno il 33% rispetto al 2019
  • Aver deliberato ed eseguito un aumento di capitale, dopo l’entrata in vigore del decreto Rilancio, il 19 maggio 2020, ed entro il 31 dicembre 2020

Le socetà accedono invece al Credito d’Imposta del 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio.

Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze ha stabilito i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta. Vediamoli.

 Come usufruire dei Crediti d’Imposta per la Patrimonializzazione delle PMI

Per poter ussufruire dei Crediti la partecipazione deve essere mantenuta fino al 31 dicembre 2023.

Per quanto riguarda il credito d’imposta del 20%:

  • è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui l’investimento è effettuato e in quelle successive, fino a esaurimento del credito
  • È utilizzabile a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui l’investimento è effettuato, anche in compensazione
  • Non concorre alla formazione di reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Nel caso di conferimento indiretto, attraverso quote o azioni di OICR, gli OICR devono essere residenti nel territorio dello Stato o in Stati membri UE/SEE e investire in misura superiore al 50% nel capitale sociale delle società che possono beneficiare delle agevolazioni per il rafforzamento patrimoniale.
Per usufruire del credito di imposta del 50% la società nella quale si investe deve avere alcune specifiche caratteristiche di virtuosità come ad esempio:

  • Non rientrare nella categoria delle imprese in difficoltà
  • Possedere regolarità fiscale e contributiva
  • Dimostrare regolarità con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente, ecc

Inoltre:

  • Il credito è utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui l’investimento è effettuato
  • Non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP

I modelli per presentare istanza all’Agenzia delle Entrate per usufruire dei Credi d’Imposta per la Patrimonializzazione delle PMI verranno pubblicati entro la fine del 2020.


Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@fimap.srlcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “incentivi patrimonializzazione PMI”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


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