Nuovo fondo MiSe per l’industria conciaria

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Fino a 250mila euro di contributi a fondo perduto per l’introduzione di processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto nel settore conciario

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Il Ministero dello sviluppo economico ha resto operativo con decreto-legge il fondo del valore di € 10 milioni per l’industria conciaria. A proposito di questo settore il Ministro ha dichiarato

“L’industria conciaria italiana, con le sue imprese distribuite nei vari distretti produttivi, è un importante settore per le produzioni del made in Italy, dalle calzature all’arredamento ma anche nell’ambito dell’automotive”.

Che cos’è?

Si tratta di una misura che sostiene l’industria conciaria, gravemente danneggiata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, le filiere e la programmazione di attività di progettazione, di sperimentazione, di ricerca e di sviluppo nel settore.
Il fondo prevede una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021, che costituisce il limite massimo di spesa.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare della misura le imprese appartenenti ad un distretto conciario sul territorio nazionale che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento. Sono esclusi i soggetti già beneficiari del contributo a favore del settore tessile disposto dalla legge di bilancio 2021.

Per industria conciaria si intende l’attività manifatturiera consistente nella trasformazione di materie prime costituite da pelli grezze o semilavorate e nella produzione di pelli conciate e lavorate per diverse destinazioni d’uso, quali, a titolo esemplificativo, la calzatura, la pelletteria, gli interni d’automobile, l’arredamento, l’abbigliamento, la tipografia.

L’Industria conciaria impiega in Italia circa 17 mila addetti in oltre 1.100 aziende, per un fatturato annuo pari a 3,5 miliardi di euro (70% destinato all’export).

Quali sono i progetti finanziati?

I progetti ammissibili alle agevolazioni del fondo devono essere in grado di accrescere la competitività delle imprese proponenti e con ricadute positive sul distretto conciario di appartenenza, e devono tendere alla realizzazione di programmi di investimento dotati di elevato contenuto di innovazione e sostenibilità.

Possono anche includere lo svolgimento di attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, purché queste ultime siano strettamente connesse e funzionali alle finalità del progetto e comunque non preponderanti nell’ambito del complessivo programma di spesa.

Sono tre le tipologie di progetto finanziate, diretti alla realizzazione di finalità diverse:

  1. introduzione di innovazioni di prodotto o processo per la realizzazione di almeno uno delle seguenti obiettivi:
    a.1) ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o loro significativa ridefinizione tecnologica in senso innovativo;
    a.2) introduzione di contenuti e processi digitali;
  2. minimizzazione, secondo principi di ecosostenibilità ed economia circolare, degli impatti ambientali dei processi produttivi, quali progetti per la riduzione dell’utilizzo di acqua, di energia e di prodotti chimici, per il trattamento dei reflui, per l’abbattimento delle emissioni nell’atmosfera, per il recupero dei rifiuti;
  3. creazione o consolidamento di strumenti di condivisione e integrazione di attività, conoscenze e competenze relative alla filiera del settore conciario, attraverso la creazione di idonee piattaforme e strutture di condivisione o animazione, in grado di favorire l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese del settore conciario.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti relative ai seguenti investimenti:

  • a) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • b) programmi informatici e licenze software;
  • c) formazione del personale inerente agli aspetti su cui è incentrato il progetto a fronte del quale è richiesta l’agevolazione. La formazione deve essere acquisita da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato, in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • d) acquisto di beni immobili e realizzazione di opere murarie e assimilabili, limitatamente ai progetti nel limite del 30% delle spese ammissibili complessive.

In relazione alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale eventualmente incluse nel progetto, sono ammissibili le seguenti ulteriori spese, complessivamente nel limite del 30% dell’importo delle spese ammissibili del progetto:

  • a) personale dipendente e collaboratori con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale incluse del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • b) strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • c) contratti di ricerca “extra muros” aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte di un soggetto commissionario di attività ricerca industriale e sviluppo sperimentale tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • d) servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato.

Inoltre è ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese per gli investimenti. Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate nella proposta progettuale e possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

  • a) materie prime, compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  • b) servizi, qualora non riconducibili a quelli previsti dalle voci di spesa, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  • c) godimento di beni di terzi;
  • d) personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento

Le spese relative ai progetti persentati non dovranno essere inferiori a € 50.000 e superare € 200.000.

La soglia massima delle spese ammissibili si innalza a € 500.000 per progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche.

Agevolazione prevista

L’agevolazioni prevista è un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili.

Presentazione delle domande

Il decreto è stato inviato alla Corte dei conti per la registrazione, si attende il prossimo provvedimento ministeriale per conoscere termini e modalità per presentare domanda al soggetto gestore, Invitalia.

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