Consorzio SiR e HERO assieme per l’assistenza ai bambini autistici nel segno dell’open innovation

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Il progetto Connected Care supporterà terapisti e famiglie grazie a soluzioni di intelligenza artificiale e computer vision

open innovation healthcare

L’open innovation è il framework attualmente più adatto allo sviluppo tecnologico richiesto dal dinamismo delle nostre società.

Attraverso il nuovo paradigma dell’open innovation è possibile la co-creazione e la condivisione di spazi di innovazione e formazione in cui sviluppare tecnologie e soluzioni, arricchire conoscenze, avviare nuovi modelli di business e opportunità, sperimentando approcci e metodologie di lavoro up-to-date.

La strategia collaborativa alla base dell’Open Innovation è già realtà anche in Italia e si è rafforzata con la necessità di fornire risposte rapide alla situazione emergenziale Covid-19.

In particolare nell’healthcare, a causa della continua trasformazione dei bisogni, anche a livello di terapie e prestazioni, il modello open innovation è particolarmente importante per far dialogare i diversi soggetti coinvolti, perché l’innovazione possa tradursi in benefici per un ecosistema più ampio e per i destinatari finali delle soluzioni proposte.

Progetto Connected Care: l’Artificial Intelligence a supporto dei bambini con autismo

Tra le startup supportate da FIMAP nell’OPEN INNOVATION HUB, la startup innovativa HERO costituisce un esempio di eccellenza in questo settore.

Le soluzioni per l’autismo rappresentano la prima sfida di HERO che attraverso partnership tecnologiche e cliniche ha potuto consolidare le proprie soluzioni e raccogliere importanti riconoscimenti e risultati.

HERO ha preso parte all’iniziativa del Consorzio SiR (Solidarietà in Rete) per rispondere, grazie all’Intelligenza Artificiale, alle esigenze dei bambini con disturbi dello spettro autistico, la cui situazione si è aggravata a seguito dell’isolamento imposto dalla pandemia.

L’obiettivo è stato l’implementazione di Connected Care, un progetto basato sulla Computer Vision, per offrire un innovativo servizio di consulenza, ascolto ed assistenza ai bambini autistici fra i 2 ed i 6 anni e alle loro famiglie.

Il progetto sarà avviato con il supporto del Bando regionale SI4.0 entro il mese di luglio in sperimentazione all’interno di 12 famiglie, sviluppato proprio grazie alla collaborazione con diverse realtà specializzate, tra le quali appunto spicca la startup Hero e il suo know-how nel campo della computer vision per l’assistenza medicale.

La collaborazione tra HERO e Consorzio SiR nasce per creare un approccio basato sull’interazione virtuale che consenta ai terapisti di osservare e studiare le dinamiche e i comportamenti dei bambini in ambiente domestico, per facilitare attività di ricerca e azioni di sostegno nel campo dell’autismo, intervenendo a supporto dei genitori nelle sfide quotidiane.

La startup pugliese ha anche di recente lavorato ad alcune applicazioni innovative dalla ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale per la gestione del COVID-19 nei campi del

  1. Social distancing
  2. Face Mask Detection
  3. Gloves detection

Il modello open innovation continuerà certamente a rivelarsi sempre più efficace in società sempre più complesse come le nostre, nelle quali la collaborazione vicina tra centri di ricerca e imprese possono contirbuire a realizzare ecosistemi innovativi in cui preponderante è il ruolo giocato dalle startup.

Startup e imprese: la logica win-win nell’open innovation

Il paradigma dell’innovazione aperta consente infatti alle startup di:

  • ampliare le proprie risorse e competenze manageriali;
  • usufruire della visibilità e dell’esperienza di grandi imprese per acquisire nuovi clienti e un’immediata credibilità sul mercato degli investitori.

Allo stesso tempo, le corporate più affermate hanno la possibilità di:

  • sperimentare ed implementare nuovi processi, soluzioni e prodotti innovativi, ampliando le opportunità di business;
  • attigere alle migliori idee per una rapida introduzione sul mercato reale.

L’Open Innovation è un modello per dirigere i processi di sviluppo di progetti innovativi e accelerare la scalabilità dell’innovazione tramite il dialogo tra diversi soggetti.

Open Innovation nello scenario Covid-19

L’esempio di Hero è solo uno dei tanti che hanno visto le startup al centro di un dinamismo positivo per l’innovazione tecnologica.

Nell’ultimo anno, le aziende che hanno fatto ricorso al paradigma dell’Open Innovation sono aumentate e il dialogo con le startup è cresciuto nell’ottica di sviluppare innovazione e generare soluzioni efficaci per contrastare gli effetti della pandemia.

Il 78% delle grandi e grandissime imprese ha adottato azioni di Open Innovation, dato in crescita rispetto al 73% dello scorso anno. Un trend che vede un aumento ancor più significativo per le PMI dove l’adozione di iniziative di innovazione aperta quasi raddoppia rispetto allo scorso anno raggiungendo il 53%, rispetto al 28% dell’anno precedente (Osservatori Digital Innovation).

Da questo punto di vista, il 2020 si è rivelato un anno fondamentale per comprendere il ruolo fondamentale nei processi di innovazione svolto dalle startup.

In particolare, nell’ambito healthcare, l’emergenza Covid-19 ha reso necessario il ribaltamento della tradizionale prospettiva top-down di ricerca e sviluppo. La sfida pandemica ci ha richiesto tempi e approcci rapidi, condivisione di conoscenze e know-how per far fronte alle esigenze della lotta al coronavirus e la gestione del distanziamento.

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