Proprietà industriale: la strategia 2021-2023

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Dal MiSe il Piano per la riforma del sistema della Proprietà Industriale con un finanziamento straordinario di 30 milioni di euro

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Il MiSe ha pubblicato le Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, primo provvedimento di attuazione del PNRR che destina 30 milioni di euro per la riforma della proprietà industriale.

Per tutelare la proprietà intellettuale nell’ambito della digitalizzazione, dell’innovazione e della competitività del sistema produttivo.

Quali sono gli obiettivi della riforma della Proprietà Industriale?

Le sfide che il Piano individua a cui si propone di rispondere sono:

Con le Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale, il Ministero dello sviluppo economico intende delineare un piano per la promozione della cultura dell’innovazione e degli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà industriale (PI). In particlare sono stati individuati 5 obiettivi da centrare:

1. Migliorare il sistema di protezione della PI

Il sistema di Protezione Industriale è ancora poco accessibile, anche a causa di procedure complesse, non adeguate all’era digitale. Tra le azioni previste dal MiSe per riformare il sistema:

  1. Revisionare il Codice della Proprietà industriale
  2. Migliorare la qualità e l’efficienza dei sistemi telematici utilizzati
  3. Favorire l’integrazione tra i sistemi e lo sviluppo di nuovi servizi applicativi
  4. Introdurre il Sistema Brevettuale Unitario
  5. Ottimizzare il sistema dei certificati di protezione complementare

2. Incentivare l’uso e la diffusione della PI, in particolare da parte delle PMI

Per rendere maggiormente attrattivi i titoli di Proprietà Industriale e offrire una visione completa delle differenti possibilità di utilizzo, si intende:

  1. Garantire sostegno finanziario agli strumenti per la valorizzazione dei titoli di PI
  2. Supportare l’accesso ai servizi di consulenza specialistica
  3. Promuovere azioni per la valutazione economica dei titoli di PI
  4. Valorizzare gli esiti della ricerca pubblica promuovendone i brevetti
  5. Rafforzare le reti territoriali di assistenza alle imprese

3. Facilitare l’accesso ai beni immateriali e la loro condivisione, garantendo nel contempo un equo rendimento degli investimenti

Per una maggiore trasparenza e un accesso agevole alle nuove conoscenze e ai dati di Proprietà Industriale, soprattutto in contesti di crisi come quello generato dall’epidemia Covid-19, e per stimolare la logica della condivisione delle conoscenze, si intende:

  1. Privilegiare accordi volontari
  2. Mettere a disposizione le informazioni relative ai brevetti

4. Garantire un rispetto più rigoroso della proprietà industriale

Con l’intento di rafforzare l’impegno contro la contraffazione e la pirateria vengono previsti interventi volti a:

  1. Approfondire la conoscenza del mercato del falso
  2. Aggiornare la normativa per il contrasto alla contraffazione
  3. Sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni della contraffazione
  4. Favorire sinergie tra gli operatori dell’enforcement
  5. Supportare le imprese nella lotta alla contraffazione

5. Rafforzare il ruolo dell’Italia nei contesti europei ed internazionali sulla proprietà industriale

Sulla base dei punti sopra individuati si intende rafforzare il ruolo dell’Italia a livello europeo ed internazionale, tramite una maggiore partecipazione ai lavori europei in materia, il supporto nell’attuazione del Brevetto Unitario e il rafforzamento di collaborazioni con organismi internazionali.

La protezione della Proprietà intellettuale in Italia

Nell’ultimo anno il numero sono state 171 mila le domande di brevetto per invenzione industriale depositate presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

L’85% delle domande sono state inviate con presentazione telematica.

Sono aumentate del +2,7% anche le domande presentate all’Ufficio europeo dei brevetti (EPO), in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei. Grazie a questi risultati, l’Italia si posiziona al quinto posto per numero di brevetti presentati.

In linea con i dati evidenziati, le PMI italiane hanno mostrato grande interesse per le misure di sostegno e valorizzazione della proprietà intellettuale, Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, come dimostrano gli ultimi dati a disposizione:

  • gennaio – giugno 2020: 2.330 domande presentate e 43,4 milioni di euro in agevolazioni concesse
  • settembre – ottobre 2020: 1.445 domande presentate e 43 milioni di euro in agevolazioni concesse
  • gennaio – giugno 2021: 43 milioni di euro in agevolazioni concesse

Tenendo conto di questi risultati, il MISE ha, dunque, potenziato e rifinanziato tali bandi, incoraggiando le PMI a intraprendere iniziative a tutela della proprietà industriale.

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