Fondi europei React-EU: le risorse per l’Italia

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Come funziona l’iniziativa per la ripresa REACT-EU, i fondi assegnati all’Italia (e al Mezzogiorno), i settori finanziati.

REACT EU fondi europei per l'Italia per la ripresa post covid 19

Che cos’è?

REACT-EU è l’acronimo di Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe, ovvero Assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa.

REACT EU è un’iniziativa della Commissione europea, il primo strumento adottato nell’ambito di Next Generation EU che prevede un’integrazione di risorse ai programmi della politica di coesione per il 2021 e il 2022, da utilizzare entro la fine del 2023.

L’obiettivo è promuovere la ripresa a livello europeo dalla crisi causata dal Covid-19 e dagli effetti negativi sull’economia, sull’occupazione e sui sistemi sociali.

Il programma è realizzato attraverso una gestione concorrente. Gli enti locali chiedono progetti adattati alle loro esigenze specifiche.

La dotazione complessiva di React-EU è pari a 50,6 miliardi di euro.

Quali sono le risorse disponibili per l’Italia?

La Commissione europea ha approvato e finanziato tutte le riprogrammazioni dei PON proposte dall’Italia: la tranche relativa all’annualità 2021 ammonta 11,3 miliardi di euro. In totale all’Italia sono stati iniziamente assegnati 13,5 miliardi di euro. La Commissione ha però ritenuto inoltre opportuno aggiungere stanziamenti per ulteriori 934 milioni di euro che arriveranno quindi nel 2022. La tranche relativa al 2022 è quindi di 3,1 miliardi di euro.

Complessivamente le risorse React-EU indirizzate all’Italia sono pari a 14,3 miliardi di euro – di cui 9,4 miliardi destinati al Mezzogiorno – quota nazionale complessivamente più alta di tutti i paesi UE.

Quali sono le aree d’intervento di REACT-EU?

La strategia di programmazione si focalizza su quattro obiettivi fondamentali:

  1. il superamento della crisi derivante dalla pandemia
  2. il riequilibrio territoriale, socioeconomico e di rafforzamento strutturale del Mezzogiorno
  3. la costruzione di un raccordo tra i cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027
  4. la concentrazione delle risorse su un numero limitato di Programmi Nazionali entro il 2023, per garantire semplicità e rapidità nel loro utilizzo.

Salute: 1.745 milioni di euro, 931 milioni al sud

Gli interventi nell’ambito della salute riguardano:

  • assunzione a tempo determinato di personale impegnato nel contrasto alla pandemia, per sostenere le spese del Servizio Sanitario Nazionale
  • acquisto di vaccini anti SARS-CoV-2 e di farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19
  • aumento del numero di accessi alla formazione medico specialistica per i laureati in Medicina.

Occupazione: 5.966 milioni di euro, 4.840 milioni al sud

Per quanto riguarda il tema del lavoro, gli interventi si concentrano su:

  • riduzione del 30% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro del settore privato per i rapporti di lavoro dipendente nel Mezzogiorno
  • potenziamento degli incentivi all’assunzione e all’occupazione stabile di giovani e donne
  • finanziamento del Fondo Nuove Competenze, rivolto alla riqualificazione dei lavoratori.

Inclusione sociale: 380 milioni di euro, 160 milioni al sud

Per ridurre i divari socio-economici si interviene su:

  • sostegno nella distribuzione di aiuti alimentari per le persone senza fissa dimora e/o in condizioni di marginalità estrema
  • ottimizzazione e rafforzamento della rete di servizi locali per le persone senza fissa dimora e/o in condizioni di marginalità estrema. 

Scuola: 1.262 milioni di euro, 530 milioni al sud

REACT-EU si occupa anche di scuola con specifici interventi:

  • completamento del cablaggio in fibra degli edifici
  • aumento delle attrezzature digitali negli ambienti scolastici (schermi digitali evoluti e sistemi di webcam per la didattica digitale integrata)
  • allestimento di laboratori per l’educazione alla sostenibilità ambientale nelle scuole primarie (ubicate in zone ad alto rischio di povertà educativa e in aree degradate) e secondarie (in particolare, negli Istituti tecnici agrari).

Ricerca e istruzione superiore: 928 milioni di euro, 418 milioni al sud

Gli interventi si concentrano su:

  • esenzione delle tasse universitarie per la fascia di studenti con ISEE di famiglia fino a 13mila euro e l’erogazione di borse di studio
  • finanziamento di borse di studio per dottorati di ricerca nel campo della transizione verde, del digitale e dell’innovazione
  • proroga per due anni di contratti di ricerca per ricercatori già titolari di contratti a tempo determinato.

Competitività per la transizione: 1.646 milioni di euro, 1.139 milioni al sud

Per potenziare le imprese e agevolarne il passaggio all’era 4.0 si prevede:

  • agevolazioni per l’accesso al credito per le PMI tramite il Fondo Centrale di Garanzia (FOGA) con particolare attenzione alle imprese del Mezzogiorno
  • incentivi per la trasformazione digitale delle PMI, supportandole nei processi e sostenendole nelle spese per ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa
  • incentivi alla sostenibilità dei processi produttivi, tramite processi di economia circolare, nell’ambito di programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese
  • rafforzamento del Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per il sostegno di interventi di ricerca e sviluppo industriale.

Energia, ambiente e clima: 1.882 milioni di euro, 1.257 al sud

Gli interventi si concentrano su:

  • l’ottimizzazione della rete di distribuzione idrica soprattutto nel Mezzogiorno dove le perdite superano il 50%
  • il miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici
  • incentivi alla trasformazione intelligente delle reti elettriche (“Smart grid”)
  • il rafforzamento della mobilità sostenibile
  • incentivi alla produzione di energia da fonte rinnovabile
  • la riqualificazione di aree degradate
  • l’ampliamento del wi-fi ad accesso pubblico
  • il sostegno per l’individuazione di strumenti di monitoraggio del microclima urbano.

Mobilità locale sostenibile: 175 milioni di euro interamente al sud

Gli interventi si concentrano su:

  • il rinnovo delle flotte degli autobus in cinque regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con la sostituzione di autobus altamente inquinanti con veicoli ad alimentazione a metano e ibrida.

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